La Melagranata

 

I consigli della Zia Dada

Quando le mie bambine erano molto piccole credevo a Babbo Natale.
E un po’ ci credo tutt’ora.
La notte della Vigilia, quando le bimbe riposavano quiete e speranzose nei loro letti, le luci dell’albero scintillavano quasi sottovoce, per non turbare il loro riposo; la casa era illuminata da poche candele e rifulgeva dei colori della festa. Disponevo cauta i pacchetti sotto l’Albero addobbato, aggiungendo un fiocco, un nastro, un biglietto. Poi mi sedevo sulla comoda poltrona e sbocconcellavo i biscotti di panpepato, disposti sul piattino accanto al bicchiere di cognac: lo spuntino corroborante che le bimbe preparavano per la breve pausa di riposo di cui Babbo Natale avrebbe potuto godere.
E guardando la sala illuminata e festosa, mi sembrava di sentirlo, il Vecchio Babbo, accanto a me!

Confesso, un po’ ci credo ancora, quando Dicembre inizia, ed inizia l’attesa festosa!
Tutta la casa viene pervasa da un’atmosfera magica: dal forno si sprigionano profumi di vaniglia e cannella, di zenzero e cardamomo, le maniglie delle porte si adornano di fiocchi e decori, ghirlande e festoni d’abete decorano le pareti e le porte, sui mobili sì scintillano le candele, e il grande abete sfavilla.
La bambina che è in me si incanta a guardare, la mamma sorride all’incanto negli occhi delle figlie!

Abbiamo, avete, ancora una settimana: per decorare il vostro albero, per lasciare che lo spirito del Natale sfiori gioioso e magico le vostre case.

Il mese che ci aspetta sarà straordinario; a Dicembre gli incontri, gli inviti, gli scambi di visite, di saluti e di auguri diventano frequenti.
La nostra casa saprà aprirsi agli amici e ai parenti, con il calore dell’accoglienza e con la nostra capacità a predisporre per tempo, ad organizzare gli inviti, per non farci cogliere di sorpresa e non obbligarci a tour de force , che trasformerebbero le nostre Feste in una corsa frenetica, in stress.
Pensiamo per tempo al Menù di Natale: a quello della Vigilia, al Pranzo.
E agli appuntamenti affettuosi e alle attività gradevoli: un thé con le amiche, ad esempio, per un caldo saluto prima degli inviti più strettamente legati alla famiglia. Una domenica pomeriggio, una di quelle che precede Natale, una pausa nella vertigine da shopping, un momento sereno, meno stressante di una cena formale. Un thè profumato, qualche pasticcino, qualcosa di salato che possa, magari, prolungare il momento piacevole.

Proviamo ad organizzare, allora, un possibile menù, che cucineremo insieme, seguendo il primo de:

I consigli della Zia Dada:

Il tè di Natale:

Miniquiches agli zucchini ed erbe fini.
Scones guarniti.
Mini sandwiches salati
Crostata con crema agli agrumi
Sorbetto al moscato
Sablés aux fruits secs

Cominciamo oggi con la prima ricetta…

Miniquiches agli zucchini ed erbe fini.

Pasta brisé, ca 250 g
Zucchine verdi piccole, 4
Cipolla rossa, 2
Uova, 1
Panna, 150 g
Parmigiano, 2 cucchiai
Sale, pepe
Maggiorana, timo

Stendere la pasta brisè, ritagliare 4 dischi con un tagliapasta di poco più grande degli stampi scelti (per praticità, usate quelli usa e getta in carta forno…non dovrete neppure imburrarli) che fodererete, lasciando debordare un po’ di pasta,
In una padella rosolate dolcemente la cipolla affettata sottile nell’olio. Affettate gli zucchini e fateli rosolare con le cipolle, unite un po’ di maggiorana e ritirare dal fuoco. Aggiustate di sale.
In una ciotola battete le uova con la panna , il parmigiano, sale e pepe.
Disporre gli zucchini negli stampini, coprire con la crema preparata, distribuire su ogni stampino un ciuffetto di timo e infornare a 180° per circa 15-20 minuti.

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