Biancomangiare con salsa di Nespole e caramello alle mandorle

Biancomangiare con salsa di Nespole e caramello alle mandorle

Questa ricetta è nata un po’ per caso.
Era tutto il giorno che avevo voglia di qualcosa di iindefinito, di dolce, ma non troppo. E siccome che non ho un maggiordomo che si chiami Ambrogio, e siccome che ho ancora il ricordo di profumi di Sicilia ( e rieccoci!)mi è venuto in mente il biancomangiare.
E sempre per rimanere in tema di Sicilia, mi sono sopraggiunte (sic!) reminiscenze verghiane, colori di Aci Trezza…e casa del Nespolo= nespole l’equazione è bella e fatta.
Ecco che quindi la ricetta è nata un po’ così, per prove e tentativi, mescolando il ricordo di vasetti alla vaniglia ( che impazzano per la blogsfera) e ricette tradizionali di biancomangiare.

Biancomangiare con salsa di Nespole e caramello alle mandorle.

100 g mandorle

80g zucchero

250 ml latte

250 panna

30g.amido di mais

1 stecca di vaniglia

Per la salsetta:

10 nespole

Zucchero, 2 cucchiai

Buccia di limone

1 anice stellato

Ho frullato nel mixer le mandorle con due cucchiai di zucchero.

Poi ho scaldato latte, panna, il resto dello zucchero e una stecca di vaniglia, che poi ho tolta. Ho versato il tutto sulle mandorle frullate e l’ho lasciato lì per un po’ ( Sono uscita, ho accompagnato la creatura a studiare dalla sua amica, ho fatto una commissione. Saranno passate almeno due ore).

Tornata a casa ho filtrato il tutto, ho rimesso sul fuoco, ho fatto appena riprendere il bollore. Ho mescolato poi con l’amido di mais ( qualche cucchiaio di liquido nell’amido di mais, mescolare bene, poi aggiungere al tutto), ho fatto riprendere il bollore, ma pianissimo. Dopo due minuti ho spento, ho messo nei bicchieri, ho fatto raffreddare e poi messo in frigo.

Poi ho sbucciato una decina di nespole, l’ho tagliate a coltello,le ho messe in un pentolino con lo zucchero, la buccia di limone e un pezzetto di anice stellato. Ho fatto cuocere poco, forse 10 minuti, mescolando. La consistenza non è quella di una marmellata, la frutta è rimasta ancora consistente, non spappolata. Ho tolto buccia di limone e anice e ne ho messo una cuchiaiata su ogni bicchiere.

Tant’è però, non mi andava proprio di buttar via la polvere di mandorle che era rimasta nel colino, così ho improvvisato una specie di caramello, con qualche cucchiaiata di zucchero, poca acqua in una padellina. Quando ha cominciato a prendere colore ho sparso un po’ di polvere di mandorle. Ho tolto dal fuoco e versato su un foglio di carta forno.

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