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La Melagranata

 

Peach kuchen.(Scusa Ruth!)


Chiedo scusa a Ruth Reichl se ho osato modificare (appena appena!) una (meravigliosa) ricetta del suo “Gourmet”.
Per chi (chi?) non lo sapesse Gourmet è un magazine di cucina, presente anche on line, di grande meritata fama. Qualche anno fa era acquistabile anche in Italia, con lo stesso titolo, Gourmet, e poi anche Gran Gourmet…ovviamente, dato che era la miglior rivista di cucina sul mercato, ora non lo pubblicano più (perché? mah!)
Ricevo on line gli aggiornamenti settimanali della rivista americana e spesso vado a curiosare tra splendide ricette e consigli: qualche settimana ho visto questa torta golosissima e l’ho copincollata nella lista “da fare subito” (l’avete anche voi questa lista? e anche voi vi ripromettete di metterci mano – e mestoli – ben sapendo che non riuscirete, mai e poi mai, a cucinare davvero la quantità infinita di ricette, neppure in dieci domeniche piovose di fila??)
Bene, oggi c’è il sole, ma..è l’ultima domenica di vacanze e volevo preparare per colazione qualcosa che conservasse il profumo dell’estate, un dolce buono anche domani, per augurare alla mia piccola un buon inizio della scuola.
E così, chiedo scusa a Ruth Reichl, direttrice di cotanta rivista, scrittrice e giornalista, sono andata a ripescare la ricetta del Plum Kuchen e l’ho modificato ( ma poco, pochissimo, davvero) per adattarlo a quel che avevo in casa e alla voglia d’estate che ancora abbiamo: niente prugne, ma dolcissime pesche settembrine.
E ne è nata una torta deliziosa, avvolgente, emozionante per profumo, soffice consistenza, sapore inebriante. Una goduria!
P.S. Questa torta sembra uguale a quella là, mo no lo è!!

Peach kuchen.

pesche, 3
lievito di birra secco, 1 bustina
acqua tiepida, 1/4 di tazza (ca.60g)
farina setacciata, 2 tazze + 2 cucchiai (ca. 280g in totale)
zucchero 1 tazza (ca 220g)
sale, 1/2 cucchiaino
yogurt intero, 1/2 tazza (150g)
uovo, 1 grande, riscaldato nel suo guscio in acqua tiepida
limone biologico, la buccia grattugiata, 1 1/2 cucchiaino.
burro, 150g
vaniglia, i semi di un bacello.

Versare il lievito nell’acqua tiepida, aggiungere 2 cucchiaini di zucchero e lasciar agire, fino a che avrà prodotto una densa schiuma in superficie.
Riunire nela planetaria le 2 tazze di farina, i 2/3 dello zucchero, il lievito, l’uovo, lo yogurt( ho usato quello intero biologico, quello greco- in originale – non mi piace!), la buccia di limone, il sale e i semini di vaniglia (in originale c’è l’estratto di vaniglia, ma preferisco al naturale!)prelevati dal bacello aperto.
Azionare la planetaria per 1 minuto.
unire 120g di burro morbido, a piccoli pezzi. Azionare di nuovo la planetaria per 5 minuti. Chi non ha ‘impastatrice, può usare le fruste, questo mpasto non può esere lavorato a mano, perchè rimane molto appiccicoso.
Spolverizzare con 2 cucchiai di farina, coprire con un canovaccio e lasciare in luogo tiepido a lievitare per 1 ora-1 ora e 1/2.
Intanto preparare la teglia.
Versare il burro e lo zucchero rimanenti in una teglia quadrata di ca. 24 cm. Affettare le pesche e disporle nella teglia.
Trascorso il tempo di lievitazione, mescolare bene l’impasto, finchè la farina in superficie si è amalgamata, poi versare nella teglia a coprire le pesche. Chiudere con la pellicola e ricoprire con una salvietta. Lasciar lievitare 1 ora.
Preriscaldare il forno a 190°. Infornare per ca. 30-35 minuti.(fare la prova stecchino)
Attendere 10 minuti prima di rovesciarla e farla raffreddare.
La torta è ottima mangiata tiepida, ma è buonissima anche il giorno seguente.

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