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Pappardelle Senatore Cappelli alle erbe, con ragù di coniglio. Tortini di finocchi

Due ricette di “riciclo”

Ma succede anche a voi di ritrovarvi il venerdì mattina con il frigo pieno di avanzi della settimana, e di non sapere proprio che farne, dato che avete deciso di trascorrere il week-end fuori casa? Stamattina ho pazientemente estratto contenitori e piattini vari, e li ho fissati sconsolata… buttare tutto? Non se ne parla. Non solo per la crisi incombente, ma proprio perché buttare il cibo mi pare davvero vergognoso.
E allora? Tra le altre cose ho recuperato ½ coniglio, dei finocchi già passati al burro, qualche uovo, del parmigiano,1 bicchiere di latte, dei pinoli scampati al pesto di martedì scorso. E poi capperi, olive e acciughe salate, pochi e tristi nei loro vasetti . Certo, ho la semola Senatore Cappelli, che mi è arrivata qualche settimana fa, a seguito di una acquisto on-line da un mulino che produce farine biologiche di qualità.
Al lavoro, allora!

Pappardelle Senatore Cappelli alle erbe, con ragù di coniglio.

Per la pasta:

250 g semola Senatore Cappelli
50 g farina 00
2 cucchiai di erbe tritate fini ( maggiorana, timo, rosmarino, salvia, prezzemolo…)
Sale, acqua

Per il ragù:

½ coniglio
1 cucchiaio di pinoli,
5 olive
1 acciuga salata,
1 cucchiaio scarso di capperi,
timo,
1 foglia di alloro,
2 spicchi aglio,
1 cipollotto di Tropea,
1 bicchiere vino bianco
Olio extra vergine

Per la pasta:

Impastate in una ciotola le due farine, il trito di erbe, il sale con la necessaria quantità d’acqua. Stendete la sfoglia e, con l’aiuto della vostra macchina della pasta o a coltello, formate delle pappardelle che poi stenderete ad asciugare su un canovaccio.

Per il ragù:

Per prima cosa mettete il coniglio a marinare per circa mezz’ora in acqua e aceto. Questo toglierà l’odore di selvatico, particolare del coniglio.
Poi sciacquate ed asciugate bene. Tagliate il coniglio disossato in pezzetti piccoli.
In una casseruola (possibilmente di alluminio), scaldate qualche cucchiaio d’olio e.v., due spicchi d’aglio; unite un cipollotto tritato grossolanamente con 4-5 olive taggiasche, un cucchiaio scarso di capperi, un’acciuga dissalata. Fate rosolare dolcemente, poi unite il coniglio, una foglia di alloro, i pinoli ed alzate la fiamma. Fate dorare poi deglassate con un bicchiere di vino bianco. Lasciate ridurre bene, poi coprite a filo con acqua, salate e coprite e fate cuocere per circa mezz’ora . Unite ora un trito di timo e versate in questo sugo le pappardelle che avrete preventivamente lessato molto al dente. Mantecatele con un filo d’olio e.v. e un po’ di parmigiano, cospargetele con un po’ di prezzemolo e servite.

Non sapevo davvero cosa inventarmi per il secondo… è già, perché un piatto solo è davvero mal visto a casa mia! Le mie figlie “mugugnerebbero”, preoccupate e depresse! Non potevo però servire ancora troppe proteine, dopo un primo così sostanzioso e allora ho pensato di recuperare i finocchi avanzati, facendone un tortino e “smaltendo” un po’ del tanto pane secco che non so mai come terminare: Ma anche voi ne avete le dispensa piena?

Tortini di finocchi

Ingredienti per 6 persone

Ca.100g di pane secco
2 uova
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di ricotta
1 cucchiaio di pinoli
1cipollotto
1 spicchio d’aglio
1 tazza di finocchi rosolati al burro
1 cucchiaio di timo fresco sforbiciato
1 bicchiere di latte
Sale, pepe, olio e.v.
burro e farina per gli stampini

Mettete il pane secco a bagno con un po’ di latte e acqua e lasciatelo ammorbidire, poi strizzatelo bene e trasferitelo in una ciotola. Aggiungete le uova, il parmigiano, la ricotta. Tritate i finocchi e uniteli al composto. In una padella rosolate dolcemente in poco olio un trito di aglio e pinoli, unite il cipollotto e fate ammorbidire, poi aggiungete il tutto agli altri ingredienti. Mescolate bene, unendo per ultimo il timo, che io non trito mai, ma taglio con le forbici, per non disperdere il profumo. Imburrate e infarinate 6 stampini monoporzione, riempiteli con il composto e infornate a 180° per ca. 30 minuti

Si possono fare anche con altre verdure (avanzate o no): con le carote, ad esempio, sono buonissimi!

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