La Melagranata

 

I semi del dubbio


A volte ho un dubbio. Un seme piccolo di dubbio, che si fa grande ed ingombrante.
Mi sembra di sprecare il mio tempo ed il vostro, e lo spazio internettiano, quando potrei usare queste pagine e le mie parole ed i miei pensieri per comunicare diversamente, guardare con occhio più critico un mondo un po’ più grande del mio frigorifero, proporre qualcosa di un po’ più durevole di un budino zuccheroso.
A volte il seme germoglia, e si fa certezza: che questo blog sia un microcosmo autoreferenziale, solipsistico, che le mie storie siano piuttosto supponenti, storie da signora viziata, che non ha altro da fare se non rispolverare vecchie foto di famiglia, versare bicchierini di ratafià, sbocconcellare dolcetti glassati: mentre là fuori il mondo c’è davvero, con i suoi mali e le sue fatiche: altro che raffreddori, questa è febbre a 40!
Qualche volta la vecchia prof che è ancora in me, laggiù da qualche parte, pensa che non si possa star lì a non far nulla, a parlare di zuppette e mandarini!
Ma vengono solo a me ‘sti pensieri? L’angoscia di parlare da sola, e magari a sproposito? Ma voi non lo avete mai un dubbio?

Insomma, visto che di questi semi qui sopra ne avevo un bel po’, mica volevo sprecarli! E così li ho cucinati per benino! E cos’altro se no?

Arrosto di vitella in crosta di pane speziata.

arrosto di vitella, 800g
olio e.v.o.
burro,
sale e pepe
scalogni
vino bianco, 1 bicchiere
uovo e latte per spennellare

per la crosta:

farina, 400g
acqua, ca.180g
lievito, 20g
zucchero, 1 cucchiaino
sale, due cucchiaini
olio, 1 cucchiaio
grani di pepe rosa, qb
semi di senape, qb
semi di cumino, qb

Sciogliere il lievito nell’acqua appena tiepida, con l’aggiunta di un cucchiaino di zucchero e lasciar riposare 10 minuti.
Versare la farina a fontana sul piano di lavoro. Versare l’acqua con il lievito sciolto e mescolare, aggiungendo sale e olio.
Impastare bene e a lungo (se in impastatrice è meglio). Sbattere poi violentemente, più volte, l’impasto sul piano di lavoro. riprendere l’impasto, lavorarlo ancora un poco, poi metterlo a riposare in una ciotola, coperto da un panno, per circa un’ora e mezzo, in luogo riparato.
Nel frattempo in una casseruola, far rosolare in olio e burro alcuni scalogni e il pezzo di vitella. Dorare la carne su ogni lato per sigillarla bene, poi salare e sfumare con il vino. Farla cuocere ancora 10-15 minuti, poi toglierla dalla casseruola, sgocciolarla bene e farla raffreddare.
Riprendere poi l’impasto, che sarà raddoppiato di volume, sgonfiarlo e stenderlo sul piano di lavoro, aiutandosi con un mattarello, in un rettangolo sottile.
Cospargerlo con i semi (dubbiosi, o anche no!).

Posare sulla pasta l’arrosto ormai freddo, fasciarlo con la pasta, chiudendola bene sui lati, perchè non rilasci sughi in cottura.

Con i ritagli della pasta, se volete, decorate il “pacchetto” poi spennellate la superficie con rosso d’uovo e latte.

Porre l’arrosto in crosta su una teglia rifasciata con carta forno e infornare a 200°per circa 40 minuti.

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