Frisceu de gianchetti, ovvero frittelle di bianchetti

Nuvole di Liguria

Nuvolette sulla lavagna nera.
Soffici, morbide e leggere come bolle di sapone.
Nuvolette al profumo di primavera, ripiene di pesciolini minuscoli, di cipollina dolce, di foglioline fresche, rubate dal vaso del terrazzo, nel sole timido di questo faticoso febbraio.

Non friggo quasi mai, per poca abitudine, per attenzione alla salute, per pigrizia, anche.
Ma oggi, sul banco del mercato, i “gianchetti” brillavano, piccolissimi, lucidi, trasparenti! E la voglia di un “frisceu”, caldo e profumato, era irresistibile…

Questa poi è la settimana della scoperta di nuove farin: quella di oggi non particolarmente rara e pregiata, ma utile davvero.
Si chiama Biancaflor, chissà quante di voi la conoscevano già! E’ un’autolievitante, e di solito ne diffido, ma i risultati sono davvero strepitosi.
Due minuti e avrete frittelline soffici, perfette, per nulla spugnose, ma lievi e morbidissime! Prendete quella apposita per salati.
Altra parentesi, doverosa! L’ho già detto? Io di solito friggo nell’olio evo. Tiene bene il punto di fumo, non è tossico. L’olio della Riviera Ligure è un olio delicato, che non aggredisce i sapori del cibo. Premesso questo, friggete come siete abituate! Se usate un olio di semi, però, accertatevi che sia di un solo seme, e non misto, e preferite arachide, girasole o mais…

Frisceu de gianchetti, ovvero frittelline di bianchetti.

farina Biancaflor per salati, g.100
bianchetti, 3 cucchiaiate
uovo, 1
1/2 cipollotto
prezzemolo, un ciuffetto
acqua minerale gasata, ca. 1 bicchiere scarso
sale, pepe se piace
olio per friggere

In una ciotola, sgusciate l’uovo, unite il prezzemolo tritato, un poco di cipollotto tagliato fine, condite con sale e pepe, aggiungete la farina e mescolate bene, stemperate con l’acqua minerale e aggiungete i bianchetti.
Friggete in olio caldo(possibilmente in un pentolino stretto e alto), versando l’impasto a cucchiaiate, poche per volta e rigirando appena la frittella nell’olio. Scolate appena imbiondiscono.
Salate e servite subito, magari in un cartoccio di carta paglia.

P.S.
Le dosi qui sopra sono davvero a occhio, dovete “sentire” la consistenza del vostro impasto.
Preparate la pastella proprio all’ultimo minuto, deve essere fritta subito.

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