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La Melagranata

 

Son sbocciati i fiori!

 


Ho sempre adorato questi biscotti! Da piccola ne potevo mangiare quantità impressionanti, tanto, allora, non ingrassavo un etto! Mi piacevano per quella forma tenera di timidi fiorellini, per lo zucchero a velo che li ricopriva, come una magica polvere di fata, per il loro sciogliersi in bocca, friabili e golosi. Ne ho cercato per molto tempo una ricetta che mi soddisfacesse, che mi riportasse, come una madeleine di proustiana memoria, nella cucina della nonna, di fronte ad una tazza di caffelatte, a gustare quel sapore, a bearmi di quel profumo.
Eccola qui, mi pare di averla trovata…provate un po’ se piace anche a voi!

I canestrelli:

farina, 300 g
burro morbido, 250 g
zucchero, 100g
uovo, 1
rum, 1 cucchiaio
limone, buccia grattugiata, 1 cucchiaino

Fare la fontana con la farina. Mettere al centro ed amalgamare il burro morbido con lo zucchero, mescolando bene. Unite poi il tuorlo d’uovo ( tenete l’albume da parte), il rum e la buccia di limone grattugiata.
Tenere in frigo a riposare per almeno 20 minuti.
Stendere poi in una sfoglia alta 1 cm e ritagliate i canestrelli con l’apposito stampino ( se non lo avete potete usare un bicchiere o un tagliapasta). Disponeteli mano amano su una teglia rifasciata di carta forno, spennellateli con l’albume leggermente montato ed infornate a 160° per circa 15-20 minuti. Non cuoceteli troppo e badate che non scuriscano!

P.S.1) Il rum, presente nell’antica ricetta, come “liquore”, non è obbligatorio…ma voi mettetelo, è una delizia e conferisce un profumo eccellente.

P.S. 2) Gustatelo tiepido, con una buona tazza di té o di caffé, magari spolverato di zucchero a velo. Io non ne avevo in casa neppure più un cucchiaino, ma i canestrelli erano buonissimi lo stesso!!

P.S. 3) Le foto sono mie, e si vede! La fotografa domani ha interrogazione generale di storia, non può mica perder tempo con queste quisquilie, no? Abbiate pazienza, domani torna lei!

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