La Melagranata

 

Bossolasco. E una merenda speciale.

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Il vento caldo sbatteva la tenda di cretonne a fiori sul muro rosso, con uno schiocco secco e ripetuto. Ogni volta un lampo breve di luce accecante, nella cucina fresca ed ombrosa.

Le bimbe non perdevano d’occhio le mani della giovane mamma, che rimestavano piano: non si facevano distrarre dalla voce cantilenante e controllavano la densa superficie bruna, che sobbolliva sulla stufa.

Un’ombra alla porta, che si affaccia sulle ripide scale del giardino. Una lama di luce insistente: la mamma si volta di scatto, poi ritorna con lo sguardo alla pentola.

“Io budino non ne voglio!” annuncia la voce incerta alla porta.

Le bimbe ridacchiano, tra le mani portate a malcelare la bocca.

La mamma sorride, di spalle, alla figlia dei vicini che capita sempre al momento della merenda.

“Davvero Simona? Peccato, ne sei certa? Ne avevo fatto anche per te!”

La ragazzina stacca il fianco dallo stipite, facendo ricadere la tenda alle spalle. La cucina è immersa ora nell’ombra e nella frescura.

Le bimbe aspettavano, un lampo di malizia negli occhi bruni.

“Ah, va bene. Allora resto!”

La mamma prepara le tre ciotole e versa il cioccolato denso e profumato.

Posa le ciotole sulla tavola. Fumavano piano, spandendo nell’aria l’aroma dolce e seduttivo.

Il gattino bianco e nero esce al sole, inarcando il corpo in una curva sinuosa, scivolando tra la tenda e il muro. Ogni volta che il vento sbatte la tenda con lo schiocco consueto, lo si vede sdraiato in un lago di luce calda.

Era agosto, in Langa.

…………..

In realtà mia mamma ci preparava questa merenda anche in città, ma io la ricordo sempre preparata nel paesino delle Langhe dove andavamo in vacanza. E’ legato per sempre a quella luce, a quei profumi, agli spazi aperti, alla libertà meravigliosa di cui godevamo mia sorella ed io. E a Simona, che diceva sempre “Io non ne voglio” per essere sicura di averne un po’!

Oltre al pane e burro, con sale o zucchero, o pane e olio, questa era una delle merende della nostra infanzia. E voi? Cosa mangiavate di merenda?
Mi piacerebbe raccogliere qui le vostre storie e le vostre ricette! Che ne dite?

 

 

Il budino di cioccolato di Bossolasco.

 

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500 ml di latte

3 cucchiai di zucchero

2-3 cucchiai di cacao

2 cucchiai di farina

1 rosso d’uovo

buccia di limone

 

Scaldare il latte in un pentolino

In una pentola dal fondo spesso, mescolare il tuorlo d’uovo con lo zucchero. Unire il cacao e la farina setacciati e la buccia di limone.

Mescolando bene, unire il latte caldo, poco per volta, fino ad ottenere una crema liscia e vellutata. Unire tutto il latte, poi rimettere sul fuoco, su fiamma bassissima. Lasciar sobbollire un minuto, poi spegnere e suddividere nelle ciotole. Lasciar raffreddare.

……………

 La quantità di cacao varia a seconda dei vostri gusti: mia mamma tendeva a metterne poco, sostenndo che “riscaldava”. Noi, appena più grandicelle, cercavamo di distrarla per aggiungere una cucchiaiata!
La pellicina che si forma sulla superficie…è la parte più buona!

La buccia di limone potrebbe essere, più elegantemente, grattugiata. Ma ancora oggi, come mia sorella ed io ieri, le mie figlie si contendono il privilegio di ritrovarla nella loro tazza! Non dite loro che ne metto due!!!

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