La Melagranata

 

Panini profumati al limone e timo

Il mio problema è che colleziono ricette.
Ne ho una quantità impressionante, debitamente classificate in belle, bellissime, interessanti, da fare, da fare subito, da provare immediatamente, ecc. Poi in realtà, spesso le dimentico lì; a volte le ripesco e le sperimento, a volte le modifico e… diventano un’altra cosa.
Questa volta sono inciampata in questa ricetta di panini limone e sesamo, di cui però non ho salvato l’autrice!( Se si riconosce, la prego di dirmelo, grazie!) L’ ho archiviata tempo fa, perchè mi piaceva l’idea di un pane fresco e profumato di limone, poi, l’altro giorno, l’ho ripescata dalla lista dei “da provare subito” e ho cominciato a girarci un po’ intorno.
Volevo un pane da accompagnare al pesce, una bella leccia in guazzetto; lo volevo fresco, ma profumato di primavera! Niente sesamo, dunque! E poi ho visto il timo, straripante dal vaso in giardino, pieno di fiorellini rosati e dall’aroma intenso, pungente e gioioso. Niente MdP, come prevedeva la ricetta originale: a me piace sentire l’impasto sotto le dita… Un po’ di malto, o miele, e non zucchero, tra gli ingredienti.Nella ricetta originale c’era poi lievito secco, ma io preferisco la morbidezza cremosa e vitale del fresco.

Così, insomma, dopo un po’ di modifiche, ecco qui quello che ne è nato: dei panini fragranti, che mi sono piaciuti davvero molto.

Panini al limone e timo.

600 gr di farina di grano duro semiintegrale
320 gr di acqua appena tiepida
1 1/2 cucchiao di olio di oliva
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di malto (o miele)
25 g di lievito di birra fresco
2 cucchiai di buccia di limone grattugiata
1 cucchiaiatadi foglioline (e fiori) di timo fresco

Ho sciolto il lievito nell’acqua con il malto. Ho messo nell’impastatrice la farina, unito gli altri ingredienti e azionato la macchina per 20 minuti.
Prelevato l’impasto, l’ho lavorato un poco a mano, formando una palla: l’ho incisa a croce e lasciata lievitare per circa 2 ore in luogo tiepido.
Ho quindi diviso l’impasto in pezzi da circa 70 g l’uno, senza più impastare. Ho formato i panini tondi con il palmo della mano, rotolando l’impasto sul piano di lavoro, senza spostarlo.
Li ho lasciati lievitare ancora un’oretta, poi li ho messi in forno caldo a 200°, dove avevo inserito una ciotola d’acqua e,prima di infornare, ho versato ancora acqua sul fondo del forno, provocando un bel vapore. Dopo 10 minuti ho abbassato a 180° e lasciato cuocere i panini fino a doratura: con il mio forno ci hanno messo 20 minuti.

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