La Melagranata

 

Ritorno a casa. Un “pane paciugo”

Tornata da due giorni! Niente voglia di cucinare e sono stanca di mangiare!
Da domani a dieta! In effetti non è una frase molto originale, vero? Ma necessaria. Da domani a dieta: no, non solo io, anche voi!! Eh, già, da domani posterò ricette più leggere: dobbiamo dimagrire un pochino, depurarci, rinfrescarci dopo le scorpacciate di Natale, e Feste varie!
In più, tra ieri e oggi, cene e pranzi tra Befane!! Ma di questo vi parlerò domani!!
Oggi vi racconto un pane, nato da un pasticcio. E dato che qui a Genova “pasticcio” si dice “paciugo”, l’ho chiamato così: Pane Paciugo.

E’ andata così: appena tornata dalla montagna mi sono precipitata a rinfrescare il Lievito Madre che languiva in frigorifero. L’ho trovato un po’ deperito, ma tutto sommato vivo e vegeto. L’ho rinfrescato per bene, gli ho concesso un cucchiaino di miele per coccolarlo un po’..e poi l’ho pesato. Quasi due chili! Una parte è andata in frigo, come al solito, ed il resto, con l’aggiunta delle solite quantità di olio, sale ed acqua è diventato una pizza e due belle pagnotte. Una piccola parte di pasta di rinfresco condita l’ho lasciata infrigo per tutta la notte.
Al mattino l’ho tirata fuori..e me la sono proprio dimenticata, per almeno cinque o sei ore! Quando me ne sono accorta non aveva un bell’aspetto, diciamo quello di un bell’impasto da pagnottella, ecco!

Allora, tanto per non buttarlo, ho messo nell’impastatrice 400g di farina 0, la pagnottella molle spezzettata, ho aggiunto un cucchiaio d’olio, un altro cucchiaino di miele e 5 o 6 fichi ammollati in acqua tiepida e poi tagliuzzati. Ho unito poi circa 100g di acqua dell’ammollo dei fichi e ho azionato l’impastatrice, facendola funzionare a lungo, fino ad incordare bene. Ho poi formato il filoncino, l’ho posato su un rettangolo di carta forno e poi su un canovaccio pulito. Ho posizionato due pacchi di farina ai lati della pagnotta, perchè la tenessero in forma e ho fatto lievitare ancora per altre 4 ore.
Ho poi infornato a 230° per circa 10 minuti e poi a 190° per altri 35-40 minuti.
Devo dire che non avevo molte speranze, visto l’esperimento un po’ “pasticciato”!
Ed invece è venuto un pane sorprendentemente buono, dalla crosta croccante e la mollica morbida ed aromatica. Adatto ad essere mangiato con formaggi duri, dal sapore deciso, che disprezzerebbero un pan brioche. Ma buono anche, magari caldo e con un velo di burro, a colazione. E, perchè no, come base per una bruschetta di cacciagione e tartufo!

Ingredienti:

200g lievito madre rinfrescato e condito
400g farina 0
un cucchiaino di miele
6 fichi secchi ammollati in acqua tiepida
100g di acqua dell’ammollo
un pizzico di sale

 

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