Pasta e patate

Napoli per caso… e per amore


Io sono nata a Napoli. Per caso!
Lo dicevo sempre da bambina.
In un mondo “del nord” che mal sopportava gli “emigranti” del sud, che non affittava ai “meridionali”, che discriminava, quando mi domandavano dove fossi nata e io rispondevo “A Napoli”, subito vedevo cambiare l’espressione dei volti, affievolirsi, congelarsi, il sorriso affettuoso del mio interlocutore. “Per caso” , avevo imparato ad aggiungere in fretta. E il sorriso tornava.
Sono nata a Napoli.
La mia mamma, allora giovanissima,aveva seguito l’affascinante marito, a Napoli per lavoro. Avrebbero dovuto fermarsi pochi mesi, restarono due anni. E io nacqui là: al Vomero, nella clinica Villa dei Gerani.
Mia mamma aveva vent’anni. E amava papà, riamata, appassionatamente.
Ovviamente non ricordo nulla degli spazi e dei colori dei miei dieci mesi a Napoli, ma ho conservato l’imprinting del profumo prezioso del pane, che ritrovo quando assaggio il pane cafone, che adoro.
Non ricordo nulla dei miei primi mesi di vita, ovviamente, ma il colore, l’aria, il sale, il profumo di Napoli mi hanno colmata della loro magia.
Sono stata poco volte a Napoli, da adulta, ma ogni volta mi è sembrato di “ritornare ” A Napoli: ed è una bella sensazione. Una nostalgia che mi piace coltivare.
Sono nata a Napoli, tanti anni fa. Per caso. Per amore.
E per fortuna.
E a Napoli penso quando cucino questo piatto, veloce e buonissimo.
Non è la Pasta e patate della grande tradizione della cucina povera napoletana, ma un’interpretazione, rapida e profumata.
La cucino quando ho poco e niente in frigo, come in questi giorni di influenza.Quando ho voglia di un piatto di conforto, quando le mani cucinano, senza bisogno che io pensi.
E’ un piatto buono, profumato di rosmarino e reso morbido e voluttuoso dalla consistenza delle patate.

Pasta e patate.

350 pasta corta (maccheroni, conchiglie, ecc)
2 patate, rosse a pasta gialla
1 cipolla di tropea
1 spicchio d’aglio
rosmarino
olio evo.

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata.
In una larga padella rosolare in abbondante olio evo l’aglio intero e la cipolla tritata grossolanamente. Unire due ciuffi di rosmarino, poi le patate, tagliate prima a fette e poi a pezzi, e rosolarle senza farle annerire.
Scolare la pasta al dente e trasferirla nella padella, facendola saltare per pochi minuti in modo che assorba i sapori. Aggiungere un poco di rosmarino tritato fine, spegnere e servire caldo.

questa ricetta partecipa all’Abbecedario Culinario, Regione Campania

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