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Arrosto girato di Maria

Da Siena, con amore!
La Schiodonata, ovvero l’arrosto girato di Maria

Pochi giorni fa vi ho raccontato del mio soggiorno a Siena, da amici deliziosi.

Maria ha mani preziose: cucinano pietanze meravigliose, disegnano nell’aria progetti, raccolgono erbe nel piccolo orto dei sempici e accarezzano Pablo, il cocker nero e monello che non la lascia mai.

Maria cucina piatti incredibili della cucina senese: il miglior cinghiale mai assaggiato, finito in casseruola per merito di Antonio, grande cacciatore; le tagliate più succulente; i sughi più appetitosi.
Maria si è prestata, con infinita pazienza e molta autoironia, a sopportare una seduta fotografica, con la sottoscritta come fotografa dilettante!
Ecco quindi la sua ricetta dell’arrosto girato. Lei ha un forno speciale, ma anche con lo spiedo inserito nei nostri forni tradizionali il risultato sarà buonissimo!
A Siena lo chiamano Schiodonata, perchè è composto da vari pezzi di carne, infilati sugli schiodoni, gli spiedi. Maria lo chiama arrosto girato. Voi chiamatelo come volete, ma non ve lo perdete!!

 

Questa ricetta partecipa per la regione Toscana all’Abbecedario Culinario, organizzato dalla Trattoria Muvara.

Arrosto girato di Maria.

Un bel pezzo di carne da spezzatino ( capocollo, matamà)
Fegatelli
Pollo
Salsiccia
Pane toscano (e se non l’avete usate un casereccio)
Foglie di salvia

Per le quantità fate un po’ voi. Io, nel dubbio, abbonderei!!
Tagliare il matamà in pezzi

Questi sono fegatini, pallotte di fegato di maiale, avvolte nella retina. Sono una bontà, se il vostro macellaio non le prepara, fatevele!!!Non rinunciate!

Cominciate ad inserire sugli spiedi il pane

E poi via via gli altri ingredienti, aromatizzati da una foglia di salvia, tra l’uno e l’altro

Terminate con un altro pezzo di pane.

Montate gli spiedi preparati nel supporto del forno (Maria è fornita di questa meraviglia multipla…io ho solo uno spiedo, ma mi arrangerò!)

Salate e ungete d’olio evo con generosità, poi mettete in forno caldo a rosolare.

E’ pronto, quando assume questo aspetto fantastico, ben brunito e rosolato.

Il profumo? Da urlo!
Il sapore? Un’emozione
Che aspettate? Andate in cantina a cercare lo spiedo. Subito!!

Comments 3

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  2. cinzia

    Vorrei poter urlare anche io ed emozionarmi di più!
    Devi assolutamente presentarmi questa incredibile Maria, organizziamo una gitarella a Siena?
    Porto il dolce: sto cercando di allenarmi coi ricciarelli, speriamo vengano bene! 🙂
    Grazie ancora per aver servito questa bontà sulla tavola dell’Abbecedario! 🙂

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