La Melagranata

 

Io, tu e loro. 

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Dal 1995 ogni 21 marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie.

 Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il simbolo della speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che in Libera hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non violento, di impegno e di azione di pace.

Quest’anno, la  XVI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, si celebra oggi in Basilicata, a Potenza.

Tante volte mi sono chiesta se sia giusto aspettare che “gli altri” affrontino i problemi del nostro Paese, del nostro mondo… tante volte mi chiedo cosa posso fare, io sola, piccola e inerme di fronte alle angosce, ai drammi, ai tormenti,  alle ingiustizie del mondo.

Mi risponde, nei suoi scritti, nelle sue parole, nel gesto alto del dono continuo della sua vita, Padre Alex Zanotelli, mi risponde Don Luigi Ciotti: “La mafia va combattuta in ogni Regione d’Italia” perché è in ogni regione d’Italia. E si combatte in ogni modo, con tutti gli strumenti possibili. Con la legge e con le armi dello Stato, con le scelte quotidiane, più o meno coraggiose ed estreme, di noi cittadini.

Ecco perché compro i prodotti di Libera Terra. Ve ne ho già parlato QUI ed oggi ve lo racconto ancora. Perché è importante. Perché i tanti ragazzi che lavorano le terre liberate dalla mafia e recuperate a dare frutti puliti, danno speranza a tutti noi. La speranza che dal lavoro costante, umile e quotidiano possa davvero nascere un Paese diverso. Più pulito, più sano.

 In occasione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie” da oggi al 21 marzo, lunedì, vi proporrò semplici piatti cucinati con i prodotti dei ragazzi di Libera Terra, l’associazione ideata, voluta e costruita da don Ciotti e dai coraggiosi e silenziosi giovani che ogni giorno vi lavorano. Anche per noi. E per un futuro di speranza per i nostri figli.

Una ricetta semplice, dunque.Che usa l’olio e gli spaghetti di Libera Terra, uova biologiche, asparagi freschi, che provengono dalla serra di un amico: un po’ grandi, un po’ sottili. Imperfetti e buonissimi. Una manciata di origano fresco, o, in mancanza, un po’ di maggiorana. Dal mio terrazzo.

La prima volta che ho cucinato questa carbonara, una quindicina d’anni fa, l’ho fatto per festeggiare la maturità conseguita dai ragazzi di una mia quinta liceo Linguistico, che mi avevano allegramente invaso il giardino della casa al mare. Pensavo, nella mia spensierata arroganza, di averlo inventato io, questo piatto fresco e buono. Invece, come sempre in cucina e spesso altrove, i piatti si scoprono, non si inventano. E infatti questa ricetta la potete trovare dappertutto. Per fortuna!

 

Carbonara di asparagi.

350g spaghetti Libera Terra

1 mazzo di asparagi

2 cipollotti freschi

3 uova

parmigiano grattugiato, a piacere

olio evo Libera Terra

sale e pepe

una manciata di foglioline di origano fresco o maggiorana

 

Lessare gli spaghetti in abbondante acqua salata.

Pulire gli asparagi, tagliarli a tocchetti, lasciando un po’ più lunghe le punte. Pulire e tagliare sottili i cipollotti. In una larga padella far saltare in olio evo i cipollotti e gli asparagi, coprire e far stufare, a fuoco basso, aggiungendo pochissima acqua se necessario.

In una ciotola battere le uova con abbondante parmigiano grattugiato. Salare e pepare.

Scolare gli spaghetti al dente, versarli nella padella con gli asparagi e mescolare bene, su fuoco medio. Spegnere, unire al composto di uova e parmigiano e mescolare con cura e velocemente. Servire cospargendo di foglioline di origano fresco o maggiorana.

Scritto da Patrizia il 19 marzo 2011 alle 08:47 / 3 Commenti / Link permanente