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Lumache con carciofi, triglie e finocchietto selvatico

Scusi, sa dov’è…



Ridiamo, strette sottobraccio, risalendo la via xx settembre affollata di un martedì prenatalizio. La festa di sabato si avvicina, la non-sposa è nervosa e indaffarata: oggi abbiamo concluso moltissimo e siamo contente. Ci godiamo questi momenti di intensa complicità. Nel fiume di gente che spinge, si affanna attorno alle  vetrine, urtandosi con le armi micidiali dei pacchetti dono brandite come scudi o sciabole d’ordinanza, avanza una coppia sorridente, che viene dritta e decisa verso di noi.
Ora dovete sapere che io sono miope. E colleziono spesso brutte figure: saluto perfetti sconosciuti, lasciandoli perplessi e dubbiosi, e ignoro bellamente amici e conoscenti, ormai convinti della mia infinita maleducazione.
Chi sono, mammi? sussurra la Perla, predisponendosi alla chiacchiera futile dell’incontro casuale con amici di mamma.
Non ho tempo di rispondere un non ne ho idea . Abbozzo un sorriso aperto, solo lievemente interrogativo e
Scusi signora – ah, beh, allora non li conosco, mi dico sollevata – sa dirmi dov’è il Mercato Orientale?
La Perla ride. Ci sono centinaia di persone, tutt’attorno, e questi lo vengono a chiedere a me: e certo che lo so. Ci abito, praticamente!

E ieri, al mercato, ho trovato triglie freschissime e del finocchietto selvatico delle nostre aspre campagne. Due carciofi, spinosi e tenerissimi, e una pasta eccezionale.

Lumache con carciofi, triglie e finocchietto selvatico.

300g di lumache Benedetto Cavalieri
3 carciofi
4 triglie
un mazzo di finocchietto selvatico
olio evo
aglio, 1 spicchio

In una capace casseruola con acqua bollente salata, buttare la pasta.
Far dorare uno spicchio d’aglio in olio evo, unire due carciofi, ridotti in dadolata piccola e rosolare a fuoco medio, per pochi minuti.
Unire le triglie, pulite, squamate e ridotte a filetti, posandole dalla parte della pelle. Far cuocere due minuti, poi girarle delicatamente con l’aiuto di una spatola; cuocere ancora un minuto, sgocciolarle e tenerle in caldo.
Ridurre a julienne fina l’ultimo carciofo e friggerlo in olio bollente, sgocciolarlo ed asciugarlo su carta assorbente.
Scolare la pasta al dente, farla insaporire un minuto in padella, unendo finocchietto selvatico tagliato a forbice.
Impiattare disponendo il ragù di carciofi sul fondo dei piatti, coprire con la pasta, decorae con i filetti di triglia e terminare con una nuvoletta di julienne di carciofo fritta e un po’ di finocchietto selvatico.

Comments 6

  1. Babi

    Divertente il post, mi ci riconosco molto, ogni tanto vado in giro senza occhiali e non ti dico i risultati! Bellissimo piatto di pasta, elegante e gustoso, ottimo per le feste. grazie, buona giornata!

  2. Gio

    quando non portavo gli occhiali facevo certe figure! 😀
    ottima la tua pasta! mi piace l’uso delle triglie che hai fatto 😛

  3. rosanna

    Ma come ?? senza occhiali? vieni a dirlo proprio a me ;o) ?
    Buona notte e tanti auguri alla tua grande piccola

  4. Patrizia Post
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    Patrizia

    @Babi. Confesso, io non li porto praticamente mai, più che per civetteria, proprio perché mi dan fastidio, me li dimentico ovunque e non mi piacciono! Ma che non lo sappia nessuno, eh!!! 🙂 Grazie a te, cara!
    @ Giò: Mi piacciono molto le triglie (a differenza degli occhiali :D) hanno quel gusto amarognolo così piacevole!!
    @Rosanna: Nooooo, ma che dici… io senza occhiali?? ;)) Posso confessare che un paio li ho rotti e un altro non lo trovo più ? Bacioni anche a te!

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