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Torta di ananas, di Antonella

Cara Gulliver.

 

 

Cara Gulliver,
ti scrivo questa lettera con molta difficoltà perché la  maggior parte delle persone pensano che tu sia solo una “cosa” che con l’alluvione è stata spazzata via. Cosa si può scrivere di una cosa?

Ci penso e parto dal principio fondamentale che per me tu non sei solo costruzione materiale di case, uffici, produzione di lavoro, per me sei un “idea” di vita, sei stile esistenziale, sei un fermento continuo di emozioni e di valori.
Ecco, è più facile ora scrivere perché sei nata da uno stile di vita ancora possibile nella Val di Vara, sei nata da un’appartenenza ad un territorio, ad un piccolo paese come Borghetto, sei nata in un portone dove,con gli amici, giocavo a calcio, sei nata in un piccolo ufficio in via IV Novembre 18.
Sei nata da un unione.  Piano, piano sei cresciuta,con difficoltà, con sacrifici non da poco.
Faccio memoria del primo pulmino Nissan comprato con pochi soldi, penso al primo progetto scritto, a quanti bambini hai raccolto intorno a te nei centri estivi e sopratutto penso a quando sei cresciuta talmente tanto da formare “Famiglia” a Rocchetta Vara.
Mi fermo.L’emozione è tanta.
L’emozione per aver fatto crescere i bimbi di Gulliver secondo un modello ancora sano, in mezzo agli altri, in mezzo al “mondo” senza preconcetti, senza scossoni ma semplicemente esistere con gli stessi pari eguali diritti di tutti…
Il 25 ottobre ha spazzato via la materia ma non l’ideale, non il pensiero, non la voglia di diventare “Grandi”,non la memoria di ciò che è stato e sopratutto non la Voglia,che è necessità interiore, di tornare nei tuoi luoghi, nelle strade dove si puòcorrere, giocare, camminare trovando sempre qualcuno con cui parlare.
Allora, cara Gulliver come il personaggio del libro che tornerà in Inghilterra, tu tornerai nella tua Valle per continuare a vivere.
Grazie.

Tua Fiorella .

Con le vostre ricette, con le vostre donazioni, con il vostro sostegno e il vostro affetto, fate questo. Permettete a Fiorella, a Paola, alle educatrici, alle collaboratrici, ai piccoli della Gulliver di resistere, nell’attesa di ritornare.
A casa.
Grazie!! 

Torta di ananas,di Alessandra

  

1 barattolo di ananas
7 cucchiai di zucchero per il caramello
3 uova
200 gr. di pinoli e noci
150 gr. di zucchero
100 gr. di burro
7 cucchiai di farina
3 cucchiai di sciroppo di ananas
1 bustina di lievito

 Sbattere bene le uova, aggiungere per primo lo zucchero poi il burro fuso( piano in modo che non si cuocino le uova), la farina, lo sciroppo e il lievito.Mescolare bene.Far caramellare 7 cucchiai di zucchero nel fondo della teglia, disporci le fette di ananas, pinoli, noci e sopra l’impasto.
Infornare per 40 minuti a 180 gradi

Comments 2

  1. I5mondi

    questa lettera è molto commuovente, come è commuovente l’aiuto che le persone possono donare agli altri nel momento del bisogno….ed io penso: allora nn è vero che stiamo diventanto tutti avidi ed egoisti, il buono esiste ancora , forse nel profondo di tutti noi?spero che l’umanità si potrà salvare facendo venire fuori e sempre più spesso il lato generoso e buono dell’essere umano!
    il lato dolce ….come dolce ed invitante è questa torta!
    un grosso abbraccio
    Marisa

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