La Melagranata

 

Onde.

 

 Tanti anni fa, quando comprai il mio primo pc, il mio papà si mostrò pensieroso e un filo preoccupato : Attenta alla bimba (la mia più grande era ragazzetta) che non lo utilizzi mai da sola! Aveva ragione, ovviamente, spesso è successo che internet fosse un buon nascondiglio per imbroglioni e malvagi.
Ci pensavo stamattina presto, mentre leggevo le mail che mi sono arrivate, da voi, mentre di là, su FB, seguivo i vostri incredibili progetti, le idee ricche di passione e gioia di fare.
A piedi scalzi, sulla riva, qualcuno lancia un sassolino e subito si forma un’onda, potente lunga e rotonda, ricca di energia, di vita e d’amore. Vedere con quanta spontaneità e gratuità, con quanta intelligenza e pazienza e dedizione state rispondendo, partecipare a questa sinergia di affettuosa creatività, mi riempe di emozione!
Internet è rischiosa, è vero, papà: come il mondo che c’è fuori. E come quel mondo, è piena di persone meravigliose!

Questa torta buonissima è di Tricia, che manda il suo saluto affettuoso a bimbi di Rocchetta. 
 

Torta di riso (dolce), di Tricia

Ingredienti
1 litro di latte
200 gr o più di riso arborio
100 gr di amaretti
180 gr di zucchero
5 uova
1 presa di sale
mezzo bicchiere di liquore alla mandorla amara
zucchero a velo

Preparazione:

Cuocere il riso nel latte insieme con una presa di sale, per 15 minuti. Lasciare raffreddare nella pentola in modo che il riso assorba più latte possibile.
Mettere gli amaretti ad ammorbidire nel liquore alla mandorla amara.
In un terrina sbattere le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Unire il riso, le uova sbattute nello zucchero, gli amaretti e il liquore.
Versare l’impasto in una teglia rettangolare di cm 35×25 ricoperta con carta forno. Infornare a 180° per circa un’ora, se dovesse colorire troppo coprire con della carta alluminio.
Lasciare riposare (io l’ho preparata la sera e l’ho lasciata riposare tutta la notte), tagliare a piccoli rombi sormontati ciascuno da uno stuzzicadenti e spolverizzare con zucchero a velo.



3 commenti

1 Ely 18 novembre 2011 alle 10:30

Come hai ragione, come ha ragione il tuo papà. Ma come ogni cosa se usata con la testa e con il cuore non può che fare grandi cose. Una buonissima torta di riso! baci

2 deborah 18 novembre 2011 alle 20:57

Ottima e facile questa torta di riso, in quanto al papà Pat che ti devo dire, il mio è uguale al tuo solo che è più giovane, non gli piace tutta questa tecnologia e a volte dentro di me gli do ragione, passiamo ore al pc e ci dimentichiamo degli amici che abitano a due passi da noi…
Baci Deborah

3 Patrizia 21 novembre 2011 alle 01:35

@Ely: E grandi cose stiamo facendo, tutte insieme :)
@Deborah: Deb, hai ragione! Dai, non dimentichiamoci: vieni a trovarmi!!!!! :D

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