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La Melagranata

 

Una ricetta per il Santa Lucia.

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Ho anni sufficienti per ricordarmi del “prima”. Di quando internet non c’era ed i computer, nei film di fantascienza, erano enormi armadiate mitragliate da pulsanti, leve e spie luminose e intermittenti. Allora i pericoli erano altri; c’erano, anche se abbiamo rimosso il ricordo, sostituito da nuovi orchi. 

Quando comprai il primo computer, amici e parenti mi misero in guardia: niente internet però, mi raccomando! Stai attenta alle bambine! L’oscura magmatica immensità del web era il nuovo orco, ed in effetti, in questa palude sterminata di informazioni ed invisibili presenze può nascondersi di tutto.

Ma come in una palude vera, c’è anche vita, brusio di comunicazione, barbagli di luce, palpiti di energia.

La capacità di tante persone di dedicarsi agli altri mi stupisce, mi incanta e mi rende sempre più ottimista: internet ci permette di essere utili, di segnalare un problema, di creare, in pochi istanti, una rete di solidarietà, di denunciare un abuso, di partecipare in tanti, rapidamente!

Come nel caso dell’Ospedale Santa Lucia di Roma. Appena Caris, blogger bravissima e mamma tenace ed amorosa,  ha raccontato della situazione di estrema difficoltà in cui si trova l’Ospedale Santa Lucia di Roma, quella che era UNA tra le notizie che passano sui tg, è diventata LA notizia. Il caso del Santa Lucia è diventato il caso del bimbo di Caris e di tanti bambini ed adulti che noi improvvisamente “conoscevamo”. 

L’Ospedale Santa Lucia di Roma, da anni centro di eccellenza nella riabilitazione neuromotoria, rischia la chiusura: non per inefficienza o cattiva gestione, ma, più probabilmente, per scelte politiche.

Caris ha scritto: “Vi va di aiutarmi nel mostrare la nostra solidarietà a quell’ospedale? Ho pensato che sarebbe carino partecipare a modo nostro e cioè tramite la cucina. Vorrei regalare al reparto di neurofisiologia una raccolta di ricette per bambini, ricette allegre e colorate, che mettano di buon umore chi ha tutto il diritto di essere triste!”

RACCOLTA: UNA RICETTA PER IL SANTA LUCIA

1) alla raccolta può (e deve..più siamo e meglio è) partecipare chiunque, food blogger o no, con ricette nuove o già pubblicate (basta mandarmi qui un commento con il link oppure una mail con ricetta e foto a caris@cookingplanner.it)

2) il tema deve essere l’allegria, il colore, il cibo per bambini..insomma tutto ciò che possa far dire un bell’”oooooo” a quei diavoletti scatenati. Non importa la difficoltà o la decorazione…immaginate di fare insieme a loro un grande buffet per una festa di primavera.

3) sarebbe bello, se ve la sentite , se poteste mandare una mail con il vostro pensiero in merito, alla presidente della regione Lazio, Renata Polverini, presidente@regione.lazio.it

4) inserite un post sul vostro blog, mettendo il bannerino, perchè voi siete quelli che possono diffondere un’idea e magari sentendosi in difetto di fronte a un pubblico così vasto, la parte politica agirà concretamente, il che vuol dire che l’unica rassicurazione è la non chiusura del centro.

5) vorrei proseguire la raccolta fino al 29 Marzo, perchè è il giorno del mio compleanno. Quel giorno lì vorrei un solo regalo: poter continuare a dire a mio figlio, con tono brusco “non fare storie, tu domani a fisioterapia ci vai”.

Grazie a tutti voi, a coloro che vorranno partecipare e a coloro che vorranno sostenere la fondazione Santa Lucia.

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E la mia ricetta per i bambini del Santa Lucia, e per i loro genitori, è un dolce velocissimo, rustico e infinitamente buono. Certo non raffinato e leggero come macarons, o lieve e soffice come  angel cake. E’ un dolce americano, robusto, profumato e rude. Profuma anche a distanza di sicurezza…e crea dipendenza. La ricetta è quella di Nigella Lawson, in How to be a Domestic Goddess. 

 

Peanut-butter square. (Dolcetti al burro di noccioline)

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per la base:

50 gr  di zuccoro muscovado

200g di zucchero a velo

50g di burro

200g di burro di arachidi morbido

 per la copertura:

200g di cioccolato al latte

100g di ciccolato fondente

1 cucchiaio di burro

 

Mescolate tutti gli ingredienti per la base, fino ad ottenere un composto omogeneo. Lo zucchero formerà dei grumetti, ma non preoccupatevi. Premete l’impasto sul fondo di una teglia quadrata, rivestita di carta forno e livellate il più possibile la superficie.

Fate sciogliere il burro con i due tipi di cioccolato nel microonde (io l’ho fatto a bagno maria), poi spalmatelo sulla superficie del dolce. Mettete la teglia in frigo a rassodare.

Tagliate a quadratini.

Nota: Fate in modo che i quadratini siano abbastanza piccoli. Sono praticamente bombe caloriche! 

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