Pane di semola, di castagne, di segale

L’onda dell’emozione.

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E certo che scrivo sotto l’onda dell’emozione! Come potrei fare, altrimenti, guardando le immagini strazianti che ci arrivano dal Giappone, assistendo annichilita al dolore terribile e silenzioso dei tanti, composti e dignitosi, che si aggirano tra le macerie.

 Però no, non penso queste cose sotto l’onda dell’emozione.

 Io ho sempre detto no al nucleare.

Anche prima di tremare di terrore ed orrore, guardando impotente le immagini provenienti da Chernobyl.

Anche prima di far scorta di liofilizzati, omogeneizzati e congelare chili e chili di verdure per la mia bimba che allora aveva un anno e mezzo.

Anche prima di accogliere, per anni ed anni, alcune bimbe bielorusse, provenienti dalle zone contaminate da Chernobyl, perché potessero, soggiornando qui alcuni mesi , decontaminarsi e dimezzare il rischio di ammalarsi gravemente.

Anche prima di vedere con i miei occhi, in Bielorussia, quelli che erano gli esiti, dopo vent’anni, del disastro di Chernobyl: un paese impoverito, dall’economia ferita, dall’esportazioni di prodotti agricoli azzerata. La Bielorussia, che era la risorsa agricola di tutta l’Unione Sovietica! Un paese che fa ancora i conti, e conti di dolore, con le conseguenze della radioattività: bambini nati deformi, a vent’anni dalla tragedia, con  malattie cardiache, gravi problematiche oftalmiche, altissime incidenze di tumori alla tiroide.

Ed anche qui, nella lontana Genova, bagnata dal mare e rassicurata da buone dosi di iodio naturale, i casi di gravi problemi tiroidei hanno avuto, negli ultimi vent’anni picchi drammatici.

Si, parlo sotto l’onda dell’emozione.

Io dico no al nucleare.  Come la maggioranza degli italiani ha detto no al nucleare nel Referendum del 1987.

Proviamo a fare una cosa rivoluzionaria! Facciamo economia! Sostituiamo le lampadine con quelle a risparmio energetico, spegniamo le luci che non servono, spegniamo completamente  tv, hi-fi,decoder,  in modo che siano spenti anche i led , che incidono notevolmente sui consumi, utilizziamo gli elettrodomestici  la sera. Smettiamola di sprecare!

Chiediamo e pretendiamo che vengano spente le inutili luminarie di banche negozi uffici, che restano accese tutta la notte, tutte le notti, uccidendo la bellezza dei cieli e consumando le nostre risorse.

Impariamo a risparmiare! Cerchiamo di essere più sobri!

Pretendiamo che si investa nelle energie pulite e rinnovabili. Non facciamo sconti e compromessi con il nostro futuro.

Ma no, il nucleare no. Grazie.

Guardate cosa ci diceva una bambina, vent’anni fa….

 

http://www.youtube.com/watch?v=IC8zH5dkslY&feature=related

 

 Oggi vi regalo il pane. Niente di più semplice, più essenziale, più puro.

 

Pane di semola di grano duro, di castagne, di segale .

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Per ogni pane:

Primo rinfresco

50 g di LM

50g di farina 0

25g di acqua

 

Secondo rinfresco

100g del 1 rinfresco

100g di farina

50 g di acqua

 

Impasto

Il secondo rinfresco (circa 625g)

300g di farina 0

325g di farina altra ( castagne, segale integrale)

(oppure sostituite tutte le farine con 625 g di semola di grano duro)

Semi di avena, lino, sesamo, ecc a piacere

Olio evo q.b

20 g di sale fino

 

 

Preparare il primo rinfresco, impastando il LM con acqua e farina. Lasciar lievitare fino al raddoppio (4 ore)

Pesare il rinfresco, prenderne 100g, impastarlo con farina ed acqua e lasciar nuovamente lievitare 4 ore

Riprendere l’impasto, pesarlo (dovrebbe essere ca 625g) , unire metà peso in acqua e pari peso di farina, metà farina 0 e metà della farina che avete scelto .

Per il pane di semola io ho usato 625g solo di semola di grano duro (quindi sostituendo sia i 300g di farina 0 che i 300g di farina “altra”)

Impastare poco, e lasciar lievitare 30 minuti.

Ora aggiungere il sale e dare un paio di pieghe del 1 tipo

Lasciar riposare 1 oretta

Dare un altro giro di pieghe e formare i pani, spennellandoli appena di olio evo e cospargendoli di semi, se piacciono.

Lasciar riposare 3 ore a temperatura ambiente e poi porre in frigorifero per tutta la notte.

Al mattino, accender il forno a 250°, infornare il pane , creando umidità nel forno con l’inserimento di una bacinella di acqua calda e spruzzando le pareti.

Dopo 10 minuti ridurre la temperatura a 200° e continuare la cottura per circa 45 minuti.

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