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Pane di zucca.

Cronaca di un disastro…e il World bread day.

 

Il pane alla zucca è il pane che ho pensato e voluto impastare e preparare per il World Bread Day di quest’anno. Perché mi piace la zucca, perché la Perla, che lo sa, me ne ha portata una di 25 kg e son qui che mi industrio a trovare cento modi diversi per cucinarla, e soprattutto perché avevo bella pronta, sul blog di una mia amica carissima, una ricetta perfetta. Un pane morbido, profumato, delicato.
Ma.
Ma se volete fare il pane… non mettetevi mai all’opera se:
 – ne uscite da  un periodo di tremendo mal di denti, che dura ormai da settimane, nonostante, o forse a causa di, due cruente e dolorose sedute dal dentista.
– avete tenuto due lezioni di cucina negli ultimi quattro giorni.
– state preparando due feste di compleanno per la stessa serata e per un numero complessivo di ospiti che farebbe rabbrividire pure il tizio della pubblicità, quello che invita tutti e lancia banconote come fossero fiorellini.
–  avete passato la notte precedente a stendere una proposta per l’organizzazione di un matrimonio très-chic, da sottoporre ad una sposa in ansiosa attesa.
Se no. Se no potrebbe succedervi questo.
Impastate una massa morbida e setosa, profumata e gonfia come mai eravate riuscite ad ottenere. La deponete con tenerezza e trepidazione nella teglia, legandola dolcemente con spaghi messi a croce, in modo che si formino solchi profondi a ricordare la forma di una grande zucca.
E poi si son fatte le due del mattino. Il forno è caldo, la teglia con l’acqua per la vaporizzazione è sul fondo. La teglia con il pane zucca viene infornata. Deve cuocere per 50 minuti.
Vi potete concedere un po’ di riposo. Il tempo di prepararvi per la notte, un velo di crema, una spazzolata ai capelli, il tempo di leggere l’ultimo capitolo del romanzo che langue sul vostro comodino da troppi giorni e poi vi rialzerete per sfornare il vostro capolavoro. Il tempo di…
addormentarvi come un ghiro e risvegliarvi dopo due ore e mezza, di soprassalto, con un gemito d’angoscia.
Il vostro pane è là, piegato dal calore infernale, secco come una ciabatta!
Il mio è venuto una ciofeca, ma voi fatelo, per piacere! E’ un pane meraviglioso.
Solo, fatelo di giorno! Dopo aver preso un buon caffé!

Pane alla zucca. Ricetta di Antonia, la Gigadea.

Ingredienti:

1 kg farina 0

60 g di lievito di birra

40 g di burro

600 g di polpa di zucca (cotta al vapore o in forno)

400 ml di latte

20 g di zucchero

25 g di sale

Se impastate a mano mescolate la farina alla polpa di zucca prima di procedere con l’aggiunta degli altri ingredienti, se impastate con la macchina del pane o con il robot mettete prima gli ingredienti liquidi, poi la polpa di zucca e per ultima la farina.

In ogni caso la cosa importante è sciogliere bene il lievito nel latte tiepido.

Alla fine della lavorazione l’impasto deve essere molto liscio e omogeneo, mettetelo a lievitare al caldo per almeno un’ora.

Disponete dei pezzi di spago a raggiera sulla teglia.

Prendete l’impasto e procedete con le piegature del pane, II tipo, e fatelo lievitare sulla spianatoia ancora 15 minuti. Trasferire l’impasto nella teglia e lasciarlo lievitare ancora un’ora.

Accendete il forno a 180°, introdurre nel forno una teglia con dell’acqua e posizionatela sulla parte bassa del forno. Prima di infornare il pane chiudete i pezzi di spago sull’impasto.

Cuocete il pane per 50 – 60 minuti.

Questo post è per il WORLD BREAD DAY 2011. Grazie, come sempre, alla fantastica Zorra.

Comments 5

  1. maria

    quando una è stanca, è stanca! peccato per il pane ……ma sono sicura che lo rifrai prestissimo…. 🙂 bacio grande

  2. Diletta

    Che bello, assomiglia proprio ad una zucca!
    Ne ho fatto uno dolce proprio un paio di giorni fa e devo dire che mi ha stupito…non avevo mai fatto il pane con la zucca!
    Ora ho in mente un po’ di varianti salate…

    Un sorriso a spicchi,
    D.

  3. Patrizia Post
    Author
    Patrizia

    Maria: Eh, si! Caspita, son proprio crollata!!
    Diletta: “avrebbe potuto essere delizioso…se non fosse uscito dal forno “biscottato”! 😀
    Amalia: Oh, questo è sicuro! E la prossima volta sarò sveglissima!!!

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