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Tagliolini con funghi pioppini, nocciole e sedano rapa croccante.

I tagliolini, un pusher e le foglie dell’albero che non c’ è…

 

E poi uno dice, vado al mercato che risparmio…
Risparmio una cippalippa!
Mi avvicino al banco con piglio sicuro: oggi devo assolutamente portare a casa solo quello che ho deciso di comprare!  Cerco di evitare lo sguardo diretto, brandisco la lista della spesa e snocciolo velocemente: 2 kg di patate, due melanzane, peper…
Oh, signora! ha visto l’aglio nero? … e i peperoncini habanero originali? le ultime spezie? il tamarindo fresco?
No, dico, ma voi riuscireste a resistere?  Dal mirto sardo alla carambola, dalle pesche di Leonforte  al mangustan… io resisto a tutto, tranne alle tentazioni (si lo so, l’ha detto prima un altro… ma io concordo!!)
Così finisce che resto lì, incantata sull’ultima proposta del perfido pusher (quello delle patate viola, ricordate? ) immagino accostamenti e consistenze, riprogrammo acquisti e progetto pietanze… praticamente esco per comprare melanzane e fagiolini per preparare il polpettone,  e torno a casa con foglie profumate e misteriose,  funghi mai cucinati prima e , come arrivo a casa, mi metto alla ricerca del vaso dove conservo le nocciole comprate ad Alba.
E’ impossibile! Non ce la farò mai! E lui, il pusher, lo sa. E sorride.

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L’albero del pepe rosa , che non è affatto un pepe, si chiama Schinus. Oltre che per le bacche, utilizzate in cucina, si utilizzano, con parsimonia, foglie e corteccia.  Dall’Argentina al SudAfrica, le proprietà delle foglie di Schinus sono apprezzate per dolori ai denti e ulcere. L’ infuso viene usato come  rimedio cardiovascolare in caso di ipertensione e aritmie, e come tonico; serve a curare oftalmie, raffreddori e depressioni. (Ovviamente, prima di andare a sfrondare gli alberi del pepe e portarvi a casa mezza foresta, chiedete al vostro medico!!!)
In cucina, le foglie sottili dello Schinus conferiscono al piatto un profumo meraviglioso, delicatamente piccante (si può usare un ossimoro, in una ricetta di cucina??; mah!)
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Anche questo lunedi, niente carne, ma una ricetta per il MFM

Tagliolini con funghi pioppini, nocciole e  sedano rapa croccante.

350g di tagliolini freschi
50g di nocciole sgusciate e spelate + una dozzina per decorare
500g di funghi pioppini
un piccolo sedano rapa
qualche bacca di ginepro
olio evo
timo, un cucchiaino di foglioline, più un mazzetto per decorare.
foglie del pepe rosa, una cucchiaiata
scalogno, uno

Pulite i funghi pioppini, tagliate una parte del lungo gambo e tritatela a coltello
Riunite le nocciole in un mortaio (tranne una dozzina che lascerete intere per la decorazione) e pestatele due o tre volte, in modo che si rompano, ma non si sbriciolino completamente.
Pulite il sedano rapa, tagliatene metà a bastoncini e riducete l’altra metà in chips con l’aiuto di una mandolina. Mantenete le chips  in una ciotola di acqua molto fredda.
Portate ad ebollizione abbondante acqua salata in una pentola capace.
In una larga padella,con una cucchiaiata d’olio, fate stufare leggermente lo scalogno tritato finemente, unite i gambi dei funghi pioppini tritati, le bacche di ginepro leggermente pestate e poi le cappelle dei funghi. Fate saltare pochi minuti, poi unite le nocciole pestate, fate rosolare e mescolate. Sgocciolate il tutto e tenetelo in caldo in una ciotola coperta.
Rosolate nel fondo di cottura i bastoncini di sedano rapa, salate. Friggete in olio evo molto caldo le chips di sedano rapa, sgocciolate bene ed asciugate con carta da cucina; salate.
Riunite in padella i funghi, con le nocciole e il sedano rapa a bastoncini, unite le foglioline di timo fresco.  Lessate nell’acqua bollente i tagliolini (ci vorranno 2-3 minuti), scolate e versate nella padella, unite le foglioline di pepe rosa, mescolate e servite, decorando con le chips croccanti e le nocciole lasciate intere  per la decorazione.
Completate con qualche rametto di  timo.

 

Aggiornamento del 30 settembre 2013: questa ricetta partecipa alla raccolta  Salutiamoci ospitata da Sabrina di Les Madeleines di Proust

Comments 3

  1. Elena

    Pensa che a me non serve neanche il pusher! Io esco con la lista, ma poi mi incanto davanti alla bancarella del fruttivendolo analizzandola centimetro per centimetro dicendomi che lo faccio solo per vedere se ho dimenticato qualcosa nella lista, ma in realtà lo faccio in cerca di qualcosa di nuovo da cucinare……

  2. Patrizia Post
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