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Riso basmati, con patate al masala e lenticchie rosse

Un viaggio in India.

 

Siamo arrivati alla terza giornata di Equa, il festival del commercio e della cultura Equo-solidale.
Sabato scorso abbiamo fatto un viaggio meraviglioso, nei profumi e nei colori dell’India. Ci hanno trasportato lontano due donne affascinanti, Rajaletchumi e Nadesh, mamma e figlia, che ci hanno avvolte con i loro veli colorati, con i sapori e gli odori magici della loro terra incantata.

Mentre Raja cucinava, senza mai perdere il sorriso, Nadesh ci raccontava qualche norma della cucina Ayurvedica, ci spiegava l’uso delle spezie, l’importanza e il significato dei colori, nella vita come nella cucina, i cinque elementi fondamentali  Etere  (Akash)Aria (Vayu), Fuoco (Tejas), Acqua  (Jalaa o Apas), Terra (Prithvi), i sei sapori (rasa): Madhura, dolce, Amla acido, Lavana, salato,Katu, piccante, Tikta, amaro, Kashaya, astringente. 

Intanto, con lieve eleganza, Raja pesta nel mortaio le spezie “noi le spezie le conserviamo in semi e le pestiamo all’ occorrenza”, che preleva dal masala dabba, il contenitore speciale che ogni signora indiana ha nella sua cucina, che tiene le spezie a portata di mano e le ripara, al contempo, dalla luce.

Si sprigionano dai pentoloni aromi indescrivibili e, all’assaggio, il piatto sarà squisito!

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P.S. Attenzione! Attenzione! Che ne dite di un corso di cucina etnica?  Tenuto dalle protagoniste di questi ultimi post, ovviamente. Oltre al fascino che riveste e alla sua capacità di farci scoprire la cultura e le tradizioni dei popoli, la cucina etnica è perfetta per le nostre cene d’estate!
Sto preparando per voi due incontri: uno con la cucina caraibica e uno con la cucina indiana. Si terranno di sabato e domenica, per favorire chi lavora, ma se avete problemi ci sarà una data possibile anche infrasettimanale.
Al solito, se siete interessati, scrivetemi!   (melagranata@gmail.com)

Riso basmati con patate al masala e lenticchie rosse.

Ingredienti:

riso basmati, 250g ca
lenticchie rosse, 150g
patate, 4 grosse
pomodori, 4
latte di cocco in polvere, 1 cucchiaio
foglie di curry
cipolle bianche, 3
spezie: pepe, cardamomo, cumino, zenzero, chiodi di garofano, coriandolo,fieno greco, curcuma, semi di finocchio.
masala (misto di spezie)
urad dahl, trito di lenticchie (in vendita nei negozi di alimenti esotici).
olio e.v.o.
Ghee (burro chiarificato)

Prepariamo le lenticchie:
Laviamole bene e poi lasciamole a bagno per circa 30 minuti. Mettiamole ora a bollire, con una quantità d’acqua pari al doppio del loro volume. Unire un cucchiaino di curcuma e sale. Dopo qualche minuto aggiungere un cucchiaio di cocco in polvere , poi cumino e pepe nero pestati (un cucchiaino). Lasciamole cuocere  fino a che saranno morbidissime ed avranno assorbito quasi tutto il liquido.
Prepariamo ora, a parte, il soffritto per condirle. In questo modo saranno più digeribili.
In una padella mettiamo dell’olio e poi uniamo 1/2 cucchiaino rispettivamente di semi di senape e cumino,un po’ di pepe, delle foglie di curry, un poco di peperoncino (dosatelo a vostro piacere), una cipolla affettata, uno spicchio d’aglio pestato. Uniamo un cucchiaio di ghee. Mescoliamo bene, poi uniamo alle lenticchie. 

Prepariamo le patate:
peliamo e tagliamo le patate. Il taglio della verdura, nella cultura Ayurvedica, prevede il rispetto dell’anima dei vegetali. Non tagli casuali, quindi. Faremo prima un taglio per il “lungo” del tubero, poi tagli obliqui (e così anche per le carote e gli altri vegetali. Mai a rondelle, ma tagli obliqui). Mettiamole ora a bollire, fino a che saranno morbide, ma ancora molto compatte.
Prepariamo ora il Masala.
In una ampia padella (tipo wok) avremo fatto scaldare nell’olio una cucchiaiata di Urud dhal, 1/2 cucchiaino rispettivamente di senape, fieno greco, semi di finocchio. Uniamo due cipolle bianche affettate, qualche foglia di curry, un cucchiaino di zenzero ed aglio pestati insieme , curcuma, sale. Facciamo stufare le cipolle.Uniamo i pomodori, tagliati a pezzi (seguendo il metodo di cui vi parlavo sopra: osservate nella terza foto le mani di Nadesh che affettano i pomodori, dopo averli tagliati a metà). Facciamo stufare, mescolando bene. Aggiungiamo le patate, poi uniamo un cucchiaino o due di Masala. Mescoliamo bene e terminiamo con del coriandolo fresco tagliuzzato.   

Prepariamo il riso basmati:
Sciacquiamolo 5 volte in acqua fresca e poi mettiamolo a bollire , con una quantità d’acqua pari al doppio del suo volume.

Prepariamo il piatto:  Serviamo un paio di cucchiaiatee di riso basmati, accostiamo le lenticchie, condite con il loro soffritto e le patate al masala stufate.

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L‘urud dahl, trito di lenticchie bianche, apporta una grande quantità di proteine, oltre ad un ottimo sapore.

le foglie di curry, chiamate così ma ovviamente non hanno nessuna parentela con la polvere che noi occidentali chiamiamo curry (e che corrisponde, grossomodo, a ciò che in India si chiama masala – miscuglio, mistura) si possono trovare in qualche negozio, molto ben fornito, di alimenti esotici.

Il masala è un misto di spezie. Ogni famiglia indiana ha la sua ricetta, che dosa sapientemente le varie spezie per raggiungere un equilibrio di sapori, ma anche un’interazione ottimale tra le varie energie delle spezie: la senape, ad esempio, riscalda. Il fieno greco ha azione rinfrescante. Anche il cumino rinfresca. ecc. Lo potete preparare a vostro gusto, o comperare pronto in un negozio di cibi esotici (o farvelo preparare da un’amica indiana, s’intende!!)

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Il ghee è detto burro chiarificato. Molto spesso troviamo descritti procedimenti per prepararlo in casa, a partire da burro normale. Raja  ci ha detto che non si fa assolutamente così. Le donne indiane seguono questo procedimento

Mescolare 1 litro di yogurt con 3 litri d’acqua. Ora agitare fortemente, (in India hanno uno strumento apposito.Io userei la planetaria, o uno sbattitore elettrico, che dite?) fino a che si formerà una panna densa, che verrà di volta in volta prevelata e messa in una pentola. Terminato il procedimento, si fa scaldare la panna di yogurt, a lungo, fino a che assumerà una consistenza burrosa. Più cuoce lentamente più il ghee sarà buono. Secondo Raja, questo ghee può essere conservato molto molto a lungo.

Comments 5

  1. rosanna

    Patrizia, ho un problemino con la tua nuova impostazione: non riesco a farla comparire nel mio blog roll e così mi perdo i pezzi !
    Grazie per le ricette, per me che non posso andare di persona è un po’ come esserci.
    A presto, Rosanna

  2. Michela

    Ma è una ricetta stupenda!! Questi incontri a Genova mi fanno essere orgogliosa della mia città, anche se non ci sto più. Interessatissima al corso!! Fammi sapere 🙂

  3. Symposion

    sono un fan dell’India e della cucina indiana 😀
    ci sono stato solo due volte e non vedo l’ora di ritornarci!
    che belle foto!

  4. Patrizia Post
    Author
    Patrizia

    Rosanna: Ciao cara, ti ho mandato una mail!! Bacioni!

    Michela: La prossima settimana inizia Slowfish! Ho detto che è un bel periodo, questo!! 🙂 Vi faccio sapere tutto per i corsi!!

    Elvira: grazie!! Profumi incredibili, davvero!

    Symposion: Ti invidio tantissimo! L’India è una meta di un prossimo viaggio (chissà quando). Mi affascina moltissimo!! Grazie, ora faccio la ruota! Di solito le foto sono della fotografa..questa volta le ho scattate io! :))

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