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Insalatina nel pane, con dressing al pompelmo rosa e geranio.

Una giornata a … e un’insalatina light.

 

E’ vero l’ho fatto. Però ho cercato di andare scortata: ho chiesto aiuto, ho sperato fino all’ultimo di avere un accompagnatore che mi proteggesse, mi difendesse. Lo sapevo, lo sapevo che sarebbe finita così! Non dovevo andare sola. Eppure l’ho fatto!
Dovevo assolutamente prendere delle misure, fare un preventivo per risistemare un bagnetto di servizio. Speravo di farcela: mi son detta “vado, prendo due misure, due prezzi..non guardo niente, non prendo nulla, non mi faccio tentare! E che diamine! Non son mica una bambina!
Peggio! Molto peggio! I bambini mica girano soli! E non hanno la carta di credito! E non vanno all’ Ikea a far spese, accidempolina!
Fin che si è trattato del piano superiore, mi son controllata, anzi ostentavo un’indifferenza adulta e responsabile: uno sguardo algido, sereno, imperturbabile, tutto (o quasi) concentrato alla bisogna.
“oh, che organizzazione, eh si, scaffali, sanitari, tutto ben sistemato, ci starà tutto nel mio bagnetto – però guarda che bel vaso color…no,no, non mi serve - ah ecco, questo sistema di lavabo e specchio, interessante - belli questi piatti color pastello! No, caspita! Non mi servono! - ah ecco,  la doccia posizionata così, ci potrebbe stare - uh, il copriletto a fiori! Sembra quello che avevo da bambina… eh, no! Non mi serve…pero’… e questo servizio all’americana…e i tovagliolini… oh i bicchieri! si, si , mi servono, mi servono!”
Niente da fare! Carrello pieno zeppo! Mi è spuntata fuori una voglia di fiori che non vi dico: fiori sulle tovagliette, sui grembiuli da cucina, su tovaglioli e federe, su cache pot e innaffiatoi… fiori fiori…son tornata a casa con l’auto piena zeppa di cose fiorite, ho scaricato tonnellate di fiori, ho riposto chilometri di stoffe fiorate.
Ora apparecchiamo su tovaglie fiorite,  beviamo in bicchieri mauve, pranziamo su piatti bianchi e rosa, dormiamo tra petunie e peonie,  ci asciughiamo le mani con mughetti e violette…
E li mangiamo pure, i fiori!
Mi verrà un’allergia?

Insalatina nel pane, con dressing al pompelmo rosa e geranio.
(da A Tavola)

1 pagnotta rotonda – 300 g  insalatina di campo mista – 200 g  formaggio fresco di capra –8 fette  pancetta affumicata – 2 cucchiai semi di sesamo – olio evo – fiori eduli
Asportate la calotta superiore della pagnotta e svuotatela della mollica: tagliate quest’ultima a dadini e tostateli in una padellina antiaderente. Tenete da parte.
Nella stessa padella, tostate i semi di sesamo per 1’ e spargeteli a raffreddare su un tagliere.
Sempre nella stessa padella, senza condimenti, rosolate le fette di pancetta su entrambi i lati, finché  saranno croccanti.
Con le mani inumidite, formate delle palline con il formaggio di capra, quindi passatele nei semi di sesamo.
Lavate e asciugate l’insalatina, distribuitela nella pagnotta, con qualche cubetto di pane e le palline di formaggio.
Completate con le fettine di pancetta
Condite con la salsina al pompelmo

Salsina al pompelmo:
4 cucchiai di olio evo – 2 cucchiai di succo di pompelmo rosa –succo di ½ limone – 1 cucchiaio di aceto di vino rosso – petali di geranio (o altri fiori eduli) – sale, pepe

Unite gli ingredienti in un barattolo. Chiudete e agitate bene.

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Io ho usato i petali del geranio più antico del mio terrazzo: più bio di così! I petali del geranio sono saporiti e molto coreografici, nelle preparazioni. Ma potete usare i fiori che più vi piacciono, ovviamente se edibili, quindi NON quelli comprati normalmente dal fiorista: primule, pratoline, violette, rose…molti supermercati o verdurieri dispongono di fiori eduli. Se non li trovate, utilizzate quelli dei vostri terrazzi, balconi, davanzali, o raccoglieteli in campagna!

Questa insalata, la cui ricetta ho liberamente tratto da un “A Tavola” di qualche anno fa,  è molto decorativa: servita in piccoli panini individuali è un antipasto coreografico; portata al lavoro o a scuola, ben chiusa nella pagnotta, con il dressing a parte, è un ottimo pranzo completo!

questa ricetta partecipa al contest di Silvia

Comments 9

  1. stefania shade

    ahahahah! l’ikea! il mio compagno ha sempre paura quando ci andiamo… non si può proprio resistere!!! buonissimo questo modo di portare in tavola l’insalata! peccato che non so proprio dove trovarli i fiori eduli e il mio pollice non è proprio verde!
    complimenti!

  2. Post
    Author
    Patrizia

    @Stefania Shade: Stefania, vai a fare una passeggiata in campagna, domenica … :D ma stai attenta a dove li cogli!!! ;) ho promesso a me stessa: non andrò mai più LA’, senza una badante ;))

  3. Naldori Elio

    La ricetta è valida, ma anche lo scontrino di Ikea, probabilmente. Fanno apposta a farti passare da tutti i reparti, prima di arrivare alla cassa e, una cosina qui ed una lì ti ritrovi a pagare un po’ di più di quello che pensavi. Purtroppo sono anch’io come te e quando vedo qualcosa per il bricolage, non ressto. Buon fine settimana.

  4. Jeggy

    L’Ikea….detto anche il negozio del male. Non si può uscire da lì senza che qualcosa di assolutamente frivolo (ma necessario!) resti attaccato alle mani! Hai tutta la mia comprensione! La ricetta è favolosa: non ho mai pensato che i gerani fossero commestibili e l’idea dell’insalata nel pane è davvero carina e originale. Mi piace un sacco!

  5. Vaporetto

    Bisogna dire che fanno bene il loro lavoro. Tutto costa terribilmente poco all’Ikea ma come dice bene il mio contadino di fiducia, è la somma che fa il totale. Saggezza contadina.
    Sara

  6. Post
    Author
    Patrizia

    Jeggy: Proprio così…resta proprio attaccato alle mani! Mi fa bene sapere che non sono l’unica :D Si i gerani (e un sacco di altri fiori comuni) sono commestibili e hanno un sapore aromatico delizioso!!

    Vaporetto: Ciao Sara! Sempre ascoltare la saggezza contadina…:D

  7. dauly

    l’ikea è una dannazione, anche io vado sempre con una superiorità nei riguardi delle tentazioni che è quasi convincente…..minimo riempio due borse fra tovaglioli, candele, vassoietti, contenitori e altre inutilità varie!
    bella ricetta, la aggiungo subito al contest, dovresti dirmi se come antipasto o secondo!

  8. Post
    Author
    Patrizia

    @dauly: l’ho detto! mai più sola in quel posto di perdizione! Ho bisogno di una badante! :D Sai che non so in che categoria schiaffare questa cosina qui? Mah, mettiamolo negli antipasti, visto che ti ho già mandato un secondo! Sai che faccio? Domani ti mando un primo!! :D

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