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Petto d’anatra laccato al miele con pesche e cipollotti arrostiti, al profumo di lavanda.

Profumo di lavanda.

 

Tanto per iniziare, lei lo chiamava spigo.
Lo raccoglievamo insieme, nel suo grande giardino, come tanti anni dopo avrebbe fatto, con pazienza e amore, con le mie figlie, in un altro giardino.
Passavamo ore, sedute al piccolo tavolo di vimini, un fazzolettino colorato io, un cappello di paglia lei, a sgranare le piccole spighe fiorite, tra le sue dita lunghe, dalle unghie a mandorla, e le mie mani piccine. Il mucchio profumato, dall’aroma intenso, mi stordiva e la montagnola di lavanda si alzava sempre più, sul telo di lino candido.
La fase successiva era quella che mi piaceva di più: con un cucchiaino, dovevo riempire piccoli sacchetti bianchi  con i fiorellini minuti, poi stringere il nastro di raso attorno e fissarlo con un piccolo fiocco. I sacchetti colmi, preparati con cura, finivano nei cassetti per l’inverno: avrebbero profumato abiti e biancheria, lenzuola e salviette, riportando, ad ogni scorrere del cassetto, ad ogni anta che si apriva, l’inebriante aroma dell’estate.
La nonna adorava darci incombenze, che poi sbrigava con noi, fianco a fianco, mani accanto a mani, canzoni anni’30 cantante con brio, un pizzico di malizia, la bellezza nello sguardo.
La lavanda, lo spigo, chiazza di colore i prati e profuma ancora i miei cassetti, con l’inebriante fragranza d’amore che porta con sè.

 

Chissà che avrebbe pensato, la Nonna Lucia, dell’usare il suo spigo in un piatto di carne. Avrebbe liquidato la cosa con una risata, un lampo negli occhi, un “ma tu sei proprio pazzerella!!”
Eppure la lavanda, qui, è perfetta! Con le pesche e l’anatra si sposa a meraviglia e rende una vecchia ricetta di A Tavola, già buona di suo, un piatto davvero speciale.
Ci vuole davvero  pochissimo a prepararlo: cottura veloce, velocissima, e brevissima preparazione. Pochi minuti, e il piatto è pronto!

Mi scuso con voi, miei venticinque lettori, se l’assenza è stata lunga: una brutta bronchite mi ha messo ko. Niente cucina, neppure la forza di mangiare. E non mi piace molto postare con il sistema della programmazione, mi piace, invece, preparare i miei post giorno per giorno, quasi fossero telefonate veloci, messaggi diretti e sinceri. E sinceramente, stavo davvero una schifezza e non me la sentivo neppure di accendere il pc.

Petto d’anatra laccato al miele con pesche e cipollotti arrostiti, al profumo di lavanda. (da A Tavola, ricetta modificata)

4 petti d’anatra da 120g l’uno
2 pesche gialle e sode
300g di cipollotti freschi
120 ml di aceto di vino rosso invecchiato
80 ml di vino bianco secco
20g di miele d’acacia
20 g di zucchero di canna
20 g di fiori di lavanda
olio evo
4 spicchi d’aglio
4 foglie di salvia
1 rametto di rosmarino
sale, pepe.

Pareggiare con un coltello i petti d’anatra e incidere la pelle a rombi.Preparare un trito di salvia, rosmarino, fiori di lavanda, sale e pepe e usatelo per impanare la carne.Sbucciate i cipollotti, tagliateli a spicchi e sbianchiteli in acqua bollente per 1 minuto; raffreddateli immergendoli in acqua gelata, scolateli e asciugateli su carta assorbente.Scaldate l’olio in una padella, unite l’aglio in camicia e disponete i petti, appoggiandoli dalla parte della pelle.Cuocete per 5’ su fuoco vivo, finché la pelle sarà bella croccante. Abbassate la fiamma e cuocete per 4’ sull’altro lato.Prelevate la carne, scolate il liquido di cottura e tenete la padella da parte.Disponete i petti d’anatra, con la parte della pelle verso l’alto, su una placca rivestita di carta forno; spalmare il miele sulla superficie dei petti e fateli laccare sotto il grill bollente del forno per 1-2 minuti.Sfornate e fate riposare per 5 minutiVersate il vino nella padella tenuta da parte e rimettete sul fuoco, una volta evaporato, aggiungete lo zucchero e fate caramellare, unite l’aceto e poi i cipollotti e cuocete 5’Aggiungete le pesche tagliate a spicchi, qualche fiore di lavanda, mescolate delicatamente e togliete dal fuoco.Disponete nei piatti pesche, cipollotti e petti d’anatra scaloppati, guarnite con l’aglio e con rametti di lavanda. Nappate con il fondo.

 

Questa ricetta partecipa all’iniziativa Abbecedario culinario della Comunità Europea che per le ricette francesi è ospitato da Elena,

 

Comments 6

  1. Jeggy

    L’importante e’ che tu ti sia rimessa in salute. Quest’anatra e’ molto particolare ma intrigante!
    A presto!

  2. ettore

    In questo momento nel nostro giardino ,tra i fiori,il vero re è proprio lo “spigo” e la tua spinta ad usarlo in cucina è veramente molto intrigante. Solo un dubbio nella ricetta parli di petto d’anatra e parli di pelle (e mi pare che nella ricetta abbia importanza) io però il petto con la pelle non lo conosco…

  3. emanuela

    le telefonate veloci e i messaggi sinceri sono quelli che più mi piacciono ed è per questo che leggo il tuo blog (oltre alle intriganti ricette). qui mi sento sempre in salute, anche quando vacilla.
    rimettiti presto, un caro abbraccio.

  4. Patrizia Post
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    Patrizia

    @Jeggy: Grazie infinite. Ora molto meglio! 😀

    @Ettore: Il petto d’anatra è solitamente venduto con la sua pelle, molto grassa, che permette una cottura non aggressiva e mantiene la carne morbida. Lo trovi al solito Mercato Orientale, o anche all’Iper…di Bolzaneto. Confezionato, s’intende! Bacini.

    @Emanuela: Sei un tesoro, come sempre! Grazie e un abbraccio affettuoso a te!

  5. Patrizia Post
    Author

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