9

La torta di mele (della mia nonna)

La torta di mele della mia mormor (min mormors äppelpaj) e l’importanza delle cose.

L’altro giorno si chiacchierava con un’amica sul peso da dare alle cose, leggero, lieve, che cose sono e ben altri sono i pesi e l’importanza. Eppure, si diceva, nelle cose c’è qualcosa di chi le ha possedute, gli oggetti ci parlano di chi li ha toccati, scaldati con il proprio tepore, fatti vivere tra le proprie mani.

Il vecchio quaderno marrone della mia Murmur (che si scrive mormor, ma si legge come l’ho scritto prima, e così ho sempre chiamato la mia amata nonna svedese, nonna da parte di mamma ‘mor’ e non di babbo ‘far’, che sarebbe stata quindi farmor) il vecchio quaderno marrone, dicevo, racchiude sì ricette italiane e svedesi, appunti e correzioni, ma è soprattutto la mappa precisa del rapporto della nonna con la cucina. E con la vita. Una storia allegra, perchè lei era una donna allegra, che cercava e trovava gioia in tutto ciò che faceva, nonostante non fosse sempre facile: la grande guerra, la morte della bellissima mamma, quando lei era ancora piccola, e poi il trasferimento in Italia, l’amore e il matrimonio osteggiato,  la seconda guerra mondiale e poi l’esser vedova, a poco più di quarant’anni, tre figlie… eppure aveva sempre un sorriso, una canzone sulle labbra, un lampo di monelleria negli occhi profondi.
Il suo quaderno ricorda questo, la gioia di vivere, la capacità di distribuire il suo grande amore, il rigore e lo scompiglio. Il lampo del suo sorriso.

Vi ho già lasciato la ricetta di una sua torta di mele, imparata in Val d’Aosta, quando noi nipoti eravamo piccoli. Quella di oggi è la “sua” torta di mele. Forse una ricetta delle prime edizioni del Talismano della Felicità, su quelle recenti non c’è, forse invece arrivata con lei, sul piroscafo, dalla Scandinavia. Profuma di lei e del ricordo delle sue bellissime mani.

Mi piace averla preparata con le mele dell’albero piantato da mio papà, molti anni fa. Mele profumate e croccanti.
Cose. Che parlano d’amore.

 

P.S. Grazie ad un’amica gentile, ora la ricetta è corretta! Mancava lo zucchero nella preparazione 🙂

La torta di mele della mia murmur

 

100g di burro buono
235 g di farina 00
135 g di zucchero + 1 cucchiaio per le mele
2 uova
latte, 1 bicchiere (o poco più)
12 g di lievito per dolci
300 g di mele
un pizzico di sale
due pizzichi di cannella
succo di un limone
pane grattugiato e burro per lo stampo

Pulire e sbucciare le mele, affettarle a spicchi abbastanza sottili e riunirli in una terrina, con il succo di limone, il cucchiaio di zucchero e un pizzico di cannella
A mano o con le fruste elettriche, lavorare il burro ammorbidito, ma non sciolto, con lo zucchero e i tuorli, fino a che l’impasto sarà gonfio e chiaro. Unire la farina, setacciata con il lievito,  un pizzico di cannella, il sale e il latte (q.b. per ottenere un impasto morbido). Montare gli albumi a neve e aggiungerli con delicatezza all’impasto.
Versare l’impasto nella teglia (20 cm ), precedentemente imburrata e poi spolverata di pane grattugiato fine.
Inserire le fettine di mela verticalmente, con il dorso verso l’alto, e a raggiera, fino a esaurimento delle mele.
Infornare in forno caldo, a 180°, abbassando dopo 10 minuti a 160° e continuando la cottura per circa 35 minuti.
Fate sempre la prova stecchino, prima di sfornare.
Lasciate intiepidire il dolce, poi spolveratelo di zucchero a velo.

Comments 9

  1. sabrina

    meraviglia tutto. concordo con le altre!
    sai che quando sono tornata a casa l’altra sera sono subito andata a cercare la torta sul talismano?
    smack

  2. anna

    che impressione…. quasi da non credere…. Se io potessi inviarti foto del vecchio quaderno di ricette di mia nonna rimarresti anche tu senza fiato! Stesso quaderno, stesse calligrafie, (quello di mia nonna contiene anche fogli con ricette e calligrafie di sua cognata mantovana), stesse memorie di chi ha toccato e amato cucinando.
    Grazie, ancora.

  3. Patrizia Post
    Author
    Patrizia

    @Silvia: Dritto nel cuore
    @Arabafelice: Che bello, Stefania. Lei ne sarebbe stata , ne sarà, molto felice.
    @Giovanna-Gourmandia: Grazie, ma è merito di chi ha saputo farsi tanto amare.
    @Sabrina: L’hai trovata? Sul mio, del ‘982, non c’era…chissà! Bacio!
    @Anna: Bella la pagina di chi ha imparato a scrivere con penna e inchiostro, le ore di calligrafia, a scuola, gli ombreggi. Cenni di grazia. Nel quadernino di nonna anche qualche testo in svedese e qualche testo scritto da una delle bimbe (la mia mamma? forse) piccine, ben ordinato nelle righe, che inanella grammi e tecniche, sotto dettatura. Tenerezza. Grazie a te.
    Cugine tra noi, nipoti di nonne che si assomigliano.

  4. enza

    è nel forno con le mele di Santino con le nonne nel cuore, con la mia variante che mi ricorda l’università e con quel pizzico di monelleria che vorremmo conservare per sempre.
    che ti devo dire di più?
    grazie

  5. Patrizia Post
    Author
    Patrizia

    @ElenaValentini: Ricordi teneri, che appartengono a me, a voi, a tutti! C’è una torta di mele nel cuore di ognuno 🙂

    @Enza: Che buona sarà la tua! Con variante universitaria e monelleria sarà una delizia 😀 Verrò a sbirciare la tua ricetta super!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *