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Cavagnetti di Pasqua

Cavagnetti di Pasqua.

 

Questo post avrebbe dovuto essere pubblicato venerdì, ma la connessione è sparita, così d’un tratto.
E allora ci leggiamo ora, a Pasqua ormai praticamente finita.

Tanti auguri, di tutto cuore!

Niente uova di cioccolato, ma un dolce ve lo lascio!
Un dolce ligure, semplice e “brusco” come siamo noi. Cavagnetti, che son cestini, in italiano. Cestini che racchiudono uno o più uova, da donare ai bimbi o all’amato bene. Si narra che il dolce sia stato creato da un’innamorata che voleva far dono al fidanzato di uova augurali e che da quel giorno si sia diffusa l’usanza di scambiarsi, tra innamorati,  cavagnetti la mattina di Pasqua. Per molti molti anni questo rito e questo dolce, ritenuto troppo semplice e antico per essere “di moda”, sono stati dimenticati, ma oggi son ritornati in auge e se siete fortunati potete trovarne, di fogge e intrecci diversi, nelle vetrine di qualche pasticceria o di qualche fornaio.
Le uova possono essere colorate, per far felici i bimbi.

Cavagnetti di Pasqua

 

700 grammi di farina einkorn qb molino grassi
8 uova
3 albumi
200 grammi di zucchero
200 grammi di burro
2 bustine di lievito in polvere
1 limone non trattato
latte, qb
semensetta (piccoli confettini colorati ), qb.

 

Fate rassodare 4 uova  badando che i gusci rimangano intatti, lasciatele raffreddare e tenete da parte.
Setacciate la farina col lievito e disponetela a fontana sul tagliere.
Montate bene il burro con lo zucchero, poi aggiungete, piano piano, uno alla volta, le 4 uova.
Versate il tutto al centro della fontana e impastate. Unite due albumi battuti a neve ferma e mescolate con delicatezza, fino a formare una pasta uniforme, morbida e liscia, aggiungendo, se necessario, un poco di latte appena tiepido.

Per formare i cavagnetti:  prendere g 70-80 di pasta, fare un rotolino, chiuderlo ad anello, o intrecciarlo come più vi piace. Schiacciare la parte inferiore e adagiarvi un uovo sodo,  fermandolo con due rotolini di pasta messi a croce. Spennellare di albume, cospargere di confettini colorati (che qui si chiamano semensetta). Formare gli altri cavagnetti come il primo.
Cuocere in forno a 180°C per 20 minuti circa.

“Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi

 

Comments 5

  1. arabafelice

    Ho visto questo genere di dolce in altre regioni di Italia e con altri nomi, non sapevo si preparasse anche in Liguria.
    Bello imparare sempre qualcosa!
    Un bacione e ancora auguri!

  2. Patrizia Post
    Author
    Patrizia

    @Arabafelice: La tradizione di chiudere le uova in un intreccio profumato di pasta lievitata è di molte zone d’Italia e non solo. Anche nella tradizione ortodossa ci sono dolci simili, fatti a treccia, con uova dipinte di rosso. Questa tradizione antica è tornata timidamente in auge, qui da noi. Un abbraccio a te, Stefania! Auguri!!
    @Valentina: Grazie a te, Valentina!!

  3. patriziamiceli

    ma si !!! si somigliano tutti più o meno questi dolci pasquali, uguali nell’abbracciare le uova e qualche piccola variazione nell’impasto ma sono buoni tutti comunque…e comunque ancha a Pasqua finita tanti auguri Patrizia!!!

  4. Patrizia Post
    Author
    Patrizia

    @PatriziaMiceli: Che la connessione sia ballerina è un cruccio. Che io sia fulminata e non vede (e quindi non risponda,ahimè!) ai commenti è un problema di senilità incipiente! Un abbraccio grandissimo, Patrizia!

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