La Melagranata

Antipasti

Crema fredda di asparagi di Cantello, con gamberi al Calvados, talli d’aglio, bacche di pepe rosa e germogli di pisello.

 

 

Ore 20. La cena è in tavola. Faccio per sedermi. Squilla il telefono: quello fisso, numero di casa.
Ciao, sono Luca” E chi sarà questo Luca? un compagno della Fotografa? E poi ciao a chi…dov’è finito il buona sera signora, sono Luca  ” Sono Luca di XYZ. Sei tu che ti occupi dell’abbonamento? Ecco, allora non ti puoi assolutamente perdere questa fantastica opportunità Come sai…” mhhh, già cominci con il “tu” e io mi innervosisco… “Grazie, mi scusi, ma…” “… sai che tra poco cominciano i campionati del mondo, eh, eh! E allora eccoci! Ti offriamo…” “Scusi Signor Luca, la ringrazio, ma il calcio non mi interessa e il mio abbonamento va bene così, grazie!” “No, non hai capito, alla modica cifra di xxx euro, avrai la possibilità di un canale dedicato…” Non hai capito non è una bella mossa, Luca, senti a me!  ”Mi scusi tanto, sa, stavamo per cenare. A noi il calcio non interessa” trattiene il fiato, ferito, scandalizzato, sconvolto “Ma figurati! Ma ci sono i Campionati del Mondo hai capito?” “Si, IO ho capito. Comunque il calcio non ci interessa!” ” Senti, passami un po’ tuo marito!!!” ” Signor Luca, io NON ho un marito…. il calcio non ci piace e i Campionati ce li vedremo, se mai, sui canali che abbiamo” ” Ma SUL SERIO non volete un canale dedicato al calcio?” ” Si, sul serio! Buona serata Luca”

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Scritto da Patrizia il 09 giugno 2014 alle 08:44 / 2 Commenti / Link permanente

Insalata di pomodori Igp Pachino, pescatrice, piselli e fave.

 

 

Ci si riprende, pian piano. E si ricomincia a cucinare. Cose buone e leggere, fresche, primaverili. Alla ricerca sempre di prodotti davvero genuini, di verdure bio, quando possibile, di frutta profumata e di stagione, di pesci pescati in acque non inquinate, di carni, poche, sempre meno, di animali non sfruttati e tormentati.
Ricevere una cassetta di pomodori Igp Pachino direttamente dal Consorzio è stato un regalo grande, una bellissima opportunità.
Tre qualità diverse di pomodori: ciliegino, tondo liscio e costoluto . Una gran voglia di sperimentare con quello che è stato definito il pomodoro più buono del mondo!
Ecco il primo dei piatti che ho preparato. Ma che banalità, (direte voi, miei affezionati venticinque lettori!) un’insalata di pomodoro!

Il profumo intenso e aromatico, il sapore aspro e dolcissimo insieme, la consistenza soda e carnosa del pomodoro liscio tondo, il suo colore rosso scuro e verde intenso non potevano essere coperti da nessuna cottura. Volevo mantenere integre le qualità di questo pomodorino davvero fantastico. Mi piaceva poi accostarlo ad altre consistenze e al calore lieve del pesce. La nota più aspra del pomodoro contrasta con il tenero sapore della rana pescatrice, lo scontro di consistenze è estremamente piacevole, il tocco fresco dei baccelli si accorda al piatto sottolineandone il profumo di campagna.
Insomma, a noi è piaciuto tantissimo, proprio per la sua semplicità e purezza, tanto che lo rifaremo come antipasto nel nostro menù di Pasqua!
Provatelo e fatemi sapere!

Insalata di pomodori Igp Pachino,
pescatrice, piselli e fave.

 

12 pomodori di Pachino Igp della varietà tondo liscio
4 tranci di pescatrice
una tazza di piselli sgranati
una tazza di fave sgranate e sbucciate
foglie di origano fresco (o maggiorana)
foglioline di timo
uno spicchio d’aglio
olio extra vergine di olive taggiasche
sale, pepe,
vino bianco secco,1/2 bicchiere (facoltativo)
buccia di limone grattugiata (facoltativo)

Lavare e tagliare a tocchetti i pomodori. Condirli con un filo d’olio e qualche fogliolina di origano fresco.
Sbollentare (sbianchire) per un minuto i piselli in acqua bollente salata, scolarli e poi gettarli immediatamente in acqua ghiacciata. Fare lo stesso con le fave, dopo averle private della pellicina (lo so, è un lavoraccio! Però dopo è tutto un altro sapore!) . Tenere da parte.
Tagliare a cubetti la pescatrice, dopo averla ben pulita e aver eliminato i filamenti.
In una larga padella, far scaldare due cucchiai di olio evo, rosolare due minuti i cubetti di pescatrice con lo spicchio d’aglio e le foglioline di timo. Sfumare, eventualmente, con vino bianco secco.  Salare e pepare, unire pisolini e fave, mescolare per un minuto e ritirare dal fuoco. Eliminare l’aglio.
Impiattare, suddividendo i pomodori nei piatti individuali, coprendo poi con i dadi di pescatrice e decorando con pisellini e fave e qualche foglia di origano fresco. Grattugiare poca buccia di limone (bio!) se piace.

Nota: Il vino bianco, che ben sposa il pesce in tante preparazioni, qui è solo proposto come eventuale, perché la sua acidità potrebbe contrastare con quella dei pomodori. Io ne ho fatto a meno e ho trovato il piatto davvero buonissimo.

Scritto da Patrizia il 08 aprile 2014 alle 08:18 / 1 Commento / Link permanente

Alla francese. Il paté.

 

Ma che avete capito? Io parlo del paté!
Qui da noi, però è stato bandito il foie gras e tutto ciò che ne deriva. Va bene mangiare (poche, sempre meno) carni animali, ma c’è un limite alla ferocia e al dolore procurato. Le carni che compro sono biologiche e quindi spero che mucche, polli ecc. possano vivere sereni e tranquilli, pascolando e razzolando felici, fintanto che è loro possibile. Niente batterie o catene nelle stalle.
Tanto meno posso pensare oggi di mangiare foie gras -che adoravo, lo confesso – sapendo in che modo vengono nutrite le oche – o le anatre, a volte – da cui viene estratto un fegato enorme: ma quanto dolore devono provare? [Leggi tutto]

Scritto da Patrizia il 18 novembre 2013 alle 05:38 / 5 Commenti / Link permanente

Barchette vikinghe.

 

Sparita da decine di giorni, mea culpa. Non solo mia, in effetti.
Prendete una cagnolina simpatica e oggi un po’ vecchiotta. Una cagnolina che non ha mai imparato ad accontentarsi del cibo – abbondante – che le viene messo a disposizione ogni giorno dalle sue padroncine.

Cucciola di 50 giorni, si divorò una torta di mandorle e carote, ancora calda. Fu poi la volta di una ciotola intera di cioccolatini ripieni al caffè (due giorni ad arrampicarsi sui divani e a correre come pazza per ogni dove e altri due stramazzata sul tappeto dell’ingresso, senza riuscire a risvegliarsi), si passò poi a furti di caramelle, di arrosti direttamente dal tavolo di cucina, a una indigestione di olio fritto, rubato dalla padella, a un musetto che fruga tra i sacchetti della spesa, che grufola ovunque durante le passeggiate. Le padroncine sempre sul chivalà, a coprire i dolci con la campana, a spostare in alto, ma molto molto in alto, ogni briciola, ogni rimasuglio. Eppure, la settimana scorsa, è riuscita ad arrivare al sacchetto della spazzatura, chiuso, si pensava, sul terrazzo della cucina, E invece no. E invece uno stecchino, ingurgitato in fretta, per divorare il buon cibo che lo nascondeva, le ha perforato lo stomaco ed è arrivato al pancreas, dove ha fatto tutti i danni che ha potuto.
Non vi racconto la corsa al Pronto soccorso veterinario, gli esami, l’operazione lunga e disperata, i pianti e la paura, il volto serio del chirurgo che diceva poche speranze.
Eppure Tilly ci ha sorpreso ancora: forte e combattiva ha resistito all’operazione, alle medicazioni e alle flebo, al dolore e allo stordimento, a una settimana chiusa in una grande gabbia che abbiamo spesso condiviso con lei, per dirle che c’eravamo, che lottavamo al suo fianco.
Ieri sera l’abbiamo riportata a casa, stanca e molto acciaccata, una lunga cicatrice sul ventre, ma gli occhi svegli, dolci e grati.
Tosta, come le donne della famiglia!

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Scritto da Patrizia il 11 novembre 2013 alle 02:30 / 6 Commenti / Link permanente