Antipasti
Trine, merletti e rivoli di seta (e 4 ricette!)
La stanza era avvolta dalla penombra. Le ricche sovratende di pesante raso giallo erano tirate a coprire l’organza color latte delle sinuose tende bordate di pizzo. Il grande letto a colonne si intravedeva appena, nell’ombra fonda: un barlume perlaceo di merletti e veli di seta .
Tra i cuscini di lino ricamati, Lady Caroline giaceva con gli occhi chiusi, pallida ed esausta. Profonde ombre violacee segnavano il suo bel viso, diafano e spossato dal dolore. Tra le trine preziose, la chioma bruna si spandeva in rivoli di seta e la bella mano color di perla, era abbandonata sul cuscino, un piccolo fazzoletto ancora avvolto tra le dita affusolate.
Sul tavolino, accanto al letto, un calice in cristallo e l’ampolla, semivuota, del laudano, accanto al vaso di peonie color di rosa.
Lord Percy si fece più vicino e sfiorò quelle dite flessuose, in un bacio leggero.“Povera cara – mormorò, carezzandola con il bruno sguardo innamorato – l’emicrania la sfinisce…
Ecco, se eliminate qualche piccolo particolare (tipo i chilometri di pizzi e merletti, le colonne del letto, i rasi e le sete, tutte gli affusola menti e le chiome inanellate, più, dettaglio trascurabile, lord Percy dal bruno sguardo ) e sostituite il laudano con un paio d’etti di rimedi più attuali, quella sono io. O meglio lo sono stata negli ultimi tre giorni. Un’emicrania feroce, da schianto. Senza tante tende e rivoli di seta e neppure le peonie. Ma il male… identico.
Così oggi, in ritardo, vi lascio le quattro ricette che abbiamo cucinato sabato scorso al Lenti Lab e vi rimando a lunedì: restate sintonizzati: c’è qualcosa di buono, profumato, sensuale e voluttuoso in arrivo…qualcosa di rosso!
(le foto dei piatti sono di Antonia)
Raviolo al prosciutto cotto, con asparagi e maionese al limone.
16 fette di prosciutto tagliate leggermente più spesse – 50 gr di parmigiano reggiano – 2 fette di pan carrè ammollate nel latte e strizzate – 2 tuorli di uovo – 200 ml di olio di semi 1 limone naturale non trattato – 16 asparagi – olio, aceto, sale e pepe.
Ricavate dalle fette di prosciutto delle strisce di circa 3 cm per 12 cm e disponetele a croce sul piano di lavoro. Prendete i ritagli di prosciutto e frullateli assieme al pane e al parmigiano formando un ripieno. Inserite il ripieno nella sac a poche. Al centro della croce posizionate una noce di ripieno e chiudete il raviolo.Pulite e spelate gli asparagi. Sbollentate gli asparagi in acqua salata per 5 min e raffreddateli in acqua e ghiaccio. Asciugateli su carta assorbente. Tagliateli a becco di flauto e conditeli con olio, sale e pepe.Con un cutter oppure con un frullatore ad immersione emulsionate i tuorli di uovo con l’olio di semi che verserete a filo. Salate la maionese ottenuta ed acidulate con qualche goccia di succo di limone. Aromatizzate la maionese con la scorza di limone. Disponete sul piatto i ravioli, gli asparagi e guarnite con dei ciuffetti di maionese aromatizzati al limone.
Risotto mantecato alla panna con piselli e prosciutto cotto croccante.
320 grammi di riso Carnaroli - 100ml di panna montata - 100 grammi di piselli surgelati – 1 fetta di prosciutto cotto - 1 cipolla bianca – noce moscata – 1/2 bicchiere di vino – burro – aceto – parmigiano 1 ciuffo di prezzemolo – sale, pepe
In una casseruola fate imbiondire la cipolla tritata con una noce di burro. Aggiungere il riso e fatelo tostare per circa 1 minuto e sfumate con il vino bianco. Continuate la cottura con acqua bollente, che aggiungerete a poco a poco per 13 minuti. Sbollentate per 5 minuti i piselli ed asciugateli su carta assorbente. Tagliare la fetta di prosciutto a julienne e rosolarle in padella con del burro fino a farlo diventare croccante. Scolatelo su carta assorbente. Arrivati a cottura, aggiungete i piselli e mantecate il risotto con burro e parmigiano e alla fine aggiungete 2 cucchiai di panna montata.
Profumate il risotto con una grattata di noce moscata, il prezzemolo tritato e guarnite con la julienne di prosciutto.
Bistecca di prosciutto cotto con misticanza e vinaigrette alla senape.
4 bistecche di prosciutto cotto, tagliate alte 1 cm (ca. 150g l’una) 200 g di misticanza – un cucchiaio di senape delicata – 4 fragole – 50 g di anacardi tostati
Rosolate in una padella ben calda, con un filo d’olio, la bistecca di prosciutto cotto da entrambi i lati. Condite la misticanza con olio e sale e disponetela sul piatto. Decorate il piatto con le fragole tagliate a pezzi e gli anacardi. Emulsionate due cucchiai di olio con un cucchiaio di aceto e la senape aiutandovi con una frusta. Disponete la bistecca al centro della misticanza e irrorate con la vinaigrette.
Involtini di scamone, prosciutto cotto e parmigiano.
4 fettine di scamone – 50 g di parmigiano grattugiato – 4 foglioline di salvia – 4 fette di prosciutto cotto – 1/2 bicchiere di vino bianco - 2 cucchiai di farine – 40 g di burro – 1 dl di brodo di pollo
Salare e pepare le fettine di scamone. Aggiungere il prosciutto cotto, il parmigiano e la salvia e arrotolare come un involtino. Passare gli involtini nella farina. Rosolare gli involtini nel burro e metterli a riposare su una griglia. Eliminare il grasso di cottura e deglassare con il vino bianco e il brodo di pollo. Far ridurre e legare la salsa con un fiocco di burro fresco passato nella farina. Scaldare per pochi secondi gli involtini nella salsa e servire.
Scritto da Patrizia il 18 maggio 2012 alle 09:47 / 4 Commenti / Link permanente
Bio, km 0, buona: Crema di zucchette trombette con seppie al nero e limone candito.
Una ricetta meravigliosa, oggi. No, non è mia, ma di uno chef che mi piace moltissimo. Ho conosciuto Flavio Costa a Slow Fish, qualche anno fa, e mi ha subito colpito per la sua immediatezza e semplicità (non si dà arie da divo o da guru) e la concezione del cibo: grandissimo rispetto per le materie prime, utilizzo di prodotti locali, a km 0: gli ortaggi della piana di Albenga (zucchette trombette, carciofi, asparagi violetti e pomodoro cuore di bue ad es.), l’agnello dell’entroterra e naturalmente i pesci del nostro mare.
Durante la dimostrazione, a Slow Fish, ci ha offerto una fantastica acciuga con prescinseua (una quagliata tradizionale ligure) e queste seppie al nero su crema di zucchette trombette. Una bontà divina, come diceva mia nonna!
Immaginate una maionese verse, delicatissima…ecco, ci siete quasi. La crema di zucchette trombette (Lui ci mette un litro d’olio su un kg di zucchette..io ho preferito “alleggerire” un poco, mi scusi chef!) è un attimo d’estasi! Le seppie sono morbide e delicate, il tocco delle scorzette di limone candite una cosa sublime!
L’altra sera ero a un incontro sul biologico, km 0, turismo slow (ve ne parlerò domani, stay tuned please!) e mi è venuta in mente questa ricetta: ingredienti rigorosamente bio e km 0 – attenzione alla qualità e al rispetto della materia prima – sapori “antichi” e aspetto assolutamente attuale e gradevole! Una splendida ricetta. Buona in tutti i sensi!
Crema di zucchine trombette con seppie al nero e limone candito
(da una ricetta di Flavio Costa)
1 kg di zucchette trombette biologiche (e a km 0)
2 seppie con il nero
ca 300 g di olio evo (la ricetta originale ne prevede 1l)
200 g di acqua
200 g di zucchero
1 limone biologico
1 cipollotto bio
Pulite le zucchette, tagliatele a rondelle più o meno delle stesse dimensioni e mettetele a bollire in acqua bollente. Pulite le seppie e tagliatele a dadini. Pulite il cipollotto e affettatelo sottile, quindi fatelo soffriggere in un tegame con qualche cucchiaiata di olio. Aggiungete le seppie, fate rosolare qualche minuto e bagnate con il nero delle seppie, ben sciolto in poca acqua tiepida. Regolate di sale e fate cuocere per circa 20 min a fuoco basso.
Con l’aiuto di un pelapatate ricavate la scorza gialla da un limone biologico, evitando la parte bianca, quindi tagliate la scorza a julienne . Mettete sul fuoco un pentolino con due bicchieri d’acqua , portate a bollore, fate sbollentare le scorze di limone e scolatele.
Fate sciogliere lo zucchero nei 200 g di acqua, portate su fuoco dolce per ottenere uno sciroppo, portatelo ora a bollore e fatevi cuocere le scorzette fino a quando non saranno diventate trasparenti (circa 10 min).
Passate le zucchette trombette in un mixer, unendo l’ olio a filo, come per una maionese, fino ad ottenere una crema soffice e vellutata e aggiustate di sale. Mettete la crema in una fondina, disponetevi in mezzo le seppie nere e completate con le scorzette di limone e con un filo di olio.
questa ricetta partecipa al contest di Artù

Scritto da Patrizia il 03 maggio 2012 alle 08:11 / 4 Commenti / Link permanente
Buona Vigilia! E una ricetta per voi!
E’ la Vigilia di Natale! Auguri! Auguri a tutti!
Alla mia famiglia, che adoro; agli amici, pochi e veri; a chi conosco e ho incontrato per via; a chi ha compiuto, con me, un piccolo tratto di cammino; a chi ho sfiorato, una volta.
Auguri ai vicini di casa, gentili o brontoloni; a chi si affanna,trafelato, per completare l’acquisto di regali, acchiappati al volo con un “e uno è fatto!“.
Auguri a chi stanotte sarà di turno: in ospedale, in ufficio, in una centrale, in caserma, ai caselli dell’autostrada, in farmacia. Auguri ai poliziotti, alle guardie giurate, ai volontari della Protezione Civile, agli Angeli della Notte, che ogni sera, anche questa sera, portano sollievo e una parola a chi nella notte patisce e soffre.
Auguri a chi ha addobbato la propria casa con luci e ghirlande, auguri a chi una casa non ce l’ha, e dorme al freddo, come Qualcuno, tanti anni fa, al freddo è nato.
Auguri a tutti coloro che soffrono, che stanno male nel corpo o nell’anima: che trovino serenità e la dolcezza di una mano amica.
Auguri a chi governa: che ascolti i bisogni della gente e non dimentichi che il suo compito e il suo unico privilegio deve essere servire i cittadini e saper scegliere gli strumenti giusti per risolvere i veri problemi del Paese.
Auguri a chi è arrivato da poco tra noi, compiendo un viaggio lungo e faticoso, come i Magi e i pastori, allora: che questo Paese sappia accoglierli, come nei secoli i suoi cittadini sono stati accolti nel mondo.
Auguri ai giovani: che trovino speranza, sicurezza per il loro futuro, la gioia di studiare e costruire, la forza di rifiutare i falsi miti e i condizionamenti illusori ed effimeri.
Auguri a chi per gli altri spende la propria vita.
Auguri ai bambini, che questa notte aspetteranno trepidanti l’arrivo di Babbo Natale ed anche e soprattutto a tutti quelli a cui basterebbe una carezza, un sorriso, una mamma.
Auguri ai nostri bambini di Rocchetta Vara: che trascorrano un Natale felice. Sono nei nostri cuori e nei nostri pensieri! Auguri.
E per loro, un’altra iniziativa bellissima, partita da Rosy, deliziosa amica: quest’anno Rosy ha legato la bella consuetudine di preparare un Calendario e un Librino, con le foto e le ricette dei condomini del Forum della Cucina Italiana, alla raccolta di aiuti per la Gulliver.
Calendario e librino saranno inviati in omaggio a tutti coloro che faranno una donazione per i piccoli di Rocchetta, secondo le modalità che troverete QUI . Aderite numerosissimi!
Notizie anche sul nostro libro di ricette: tutto è pronto, testi, copertina, illustrazioni. L’editore non è riuscito a preparare il libro in tempo per il Natale, e me ne dispiace moltissimo, ma sicuramente lo avremo a gennaio. Per allora, preparatevi!! Voglio un sacco di ordinazioni!!
Ed ora la ricetta. Buona, buonissima! Adatta alla sera della Vigilia. Un piccolo flan di cardi, accompagnati da bagna cauda profumata.
Buona giornata a tutti. Buona serata e a domani!
Piccoli flan di cardi con salsa all’acciuga (bagna cauda).
per 10 persone
cardi, 800 g
bechamelle, da mezzo litro di latte
Parmigiano, 80 g
3 uova
noce moscata
burro per gli stampi
bagna cauda
peperone rosso, 1 per decorare
Pulire i cardi, eliminando le fibre dure e tuffandoli subito in acqua acidulata con succo di limone. Lessarli in abbondantissima acqua bollente, poco salata, per 10, 15 minuti.
Scolarli e tagliarli a pezzettini. Mescolarli, in una terrina, con la bechamelle, le uova e il parmigiano grattugiato.
Imburrare degli stampini monoporzione e versare il composto di cardo.
Infornare a 180° per circa 30 minuti
Sformare e disporre sul piatto individuale, decorando con fettine di peperone spelato (in forno o sul fornello) e accostando una cucchiaiata di bagna cauda
Scritto da Patrizia il 24 dicembre 2011 alle 09:10 / 7 Commenti / Link permanente
Colori. Il viola e il giallo. Gateaux di vitellotte, crema di zucca e germogli.
Il cielo pare sbiancato: strisce di luce chiara sgocciolano sull’inchiostro di un mare infuriato, gonfio e nervoso. Le colline, là in fondo, ritagliano il loro profilo scuro contro i raggi pallidi e stanchi di un sole sbiadito. Grigio d’ardesia, grigio d’asfalto, grigio d’inverno.
Ho bisogno di colore. Lo trovo nel cuore caldo della mia casa, negli occhi castani del mio cane, nei sorrisi degli amici.
Lo trovo in questi piccoli gateaux di patate viola, la cui ricetta è nata per suggestione. Ho visto qualcosa di molto simile sull’ultimo numero di Cucina Italiana: stessi ingredienti, più o meno, e stessi colori.
Poi ho perso la rivista. Non la trovavo più neppure a pregare: come i calzini in lavatrice, che entrano a coppie ed escon vedovi! Spariti! Non c’è stato più verso di capire dove fosse finita e provare a rispettare, per una volta, la ricetta. Niente.
Ricordavo l’uso delle patate viole, ma, ho poi scoperto, là non sono ridotte a puré, sono tortini; della zucca, in crema, ma là va dentro al tortino, qui a far da fondo profumato. C’è la bottarga, che mi piace moltissimo; io ho aggiunto anche un ciuffo di germogli , che donano una nota croccante e piccantina, niente male. L’olio alla nocciola è poi un must. Io lo uso anche per condire certi tipi di pasta, le zuppe e dei tortini di cavolfiore, di cui magari un giorno vi parlerò! Quindi ricette piuttosto diverse, anche se l’ispirazione è derivata, certo, da là.
Piccoli gateaux di patate viola su crema di zucca, con bottarga e olio alla nocciola.
Ingredienti per 20 piccoli gateaux (io ho moltiplicato poi x 3. Voi moltiplicate o dividete, alla bisogna!)
1 kg e e mezzo di patate viola
latte, due bicchieri circa
3 uova
parmigiano, 80 g
650g di zucca (già pulita)
2 scalogni
burro, q.b.
olio evo
nocciole, ca. 100 g
bottarga di muggine, 1
noce moscata
pane grattugiato
germogli di sango ( ma vanno bene anche quelli di cavolo rosso, o anche di ravanello)
Frullate le nocciole, poi travasatele in una bottiglia. coprite con l’olio e lasciate a riposare almeno 24 ore. (l’olio alla nocciola si trova anche in commercio, nei negozi di specialità bio)
Passato questo tempo, lessate le patate viola con la buccia, passatele al passapatate, senza sbucciarle ( la buccia resterà all’interno dell’attrezzo) e poi conditele con il latte bollente, una noce di burro, il parmigiano, le uova e la noce moscata.
Imburrate e cospargete di pane grattugiato dei piccoli stampi (anche usa e getta), riempiteli con l’impasto di patate , livellate e mettete in forno caldo (180°) per circa 25 minuti.
Riducete la zucca a piccoli pezzi. Tritate gli scalogni e fateli appassire in una larga padella con poco olio evo e una noce di burro. Unite la zucca a pezzettini e fate rosolare. Unite un mestolo d’acqua calda se necessario. Appena morbida, frullate la zucca, unite sale, pepe e lasciate in caldo.
Sfornate i gateaux. Disponete un cucchiaio di crema di zucca in ogni piattino individuale, posate al centro il gateau, decorate con i germogli, condite con un filo d’olio alla nocciola. Con il tagliatartufi o la mandolina, affettate sottilmente un poco di bottarga, con cui cospargerete il tortino.
Scritto da Patrizia il 20 dicembre 2011 alle 09:20 / 16 Commenti / Link permanente























