La Melagranata

Biscotti

Biscotti peccaminosi, al cioccolato e caramello al bourbon.

 

 

Sono consapevole del fatto che siamo tutte a dieta, pentite per gli stravizi delle feste, assolutamente affrante solo all’idea dell’appuntamento mattutino con la bilancia pesapersone, già inquiete al pensiero della prova costume.
Palestra, piscina, corsa mattutina pre-ufficio, massaggi, petto di pollo scondito, insalatina mortificante. I chili messi su in pochi giorni resistono, si aggrappano ai fianchi, si arrotolano in cordoncini tenaci: pesanti rinunce, rigorose mortificazioni, tristi menù, tisane drenanti, beveroni depurativi.  [Leggi tutto]

Scritto da Patrizia il 10 gennaio 2014 alle 10:34 / 4 Commenti / Link permanente

Jan Hagl biscuits ( i biscotti di Jan Hagl).

 

 

Non chiedetemi chi è, o meglio chi era, Jan Hagl. L’ho cercato per tutto il pomeriggio: non me lo dice Google e neppure Wikipedia: ma forse sono io che non so cercare, mah!
Un principe d’Orange per cui sono stati preparati con amore? Il pasticcere goloso che li ha inventati? Un condottiero? Uno scienziato? So solo che questi biscotti portano il suo nome, chiunque egli fosse, e che sono i biscotti tradizionali del Natale Olandese.
Se pensate di provarli, sappiate che creano dipendenza e che sono un tantino calorici!!
Ho avuto la ricetta da Ilaria, che ha scovato, su un mercatino dell’usato, un fantastico libro di pasticceria Das große internationale Konditoreibuch (l’arte della pasticceria – sansoni editore), conosciuto ormai come Kramer.
Tra le tante ricette  di dolci olandesi che mi ha pazientemente copiato e inviato c’era questa, che mi ha incuriosita: ne ho  cercato altre versioni, direttamente nei blog olandesi e alla fine li ho preparati così, con la ricetta che segue.
Il sapore è delizioso, la sottile crosticina superiore ricorda, vagamente, la copertura croccante della nostrana colomba pasquale.

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Scritto da Patrizia il 27 gennaio 2013 alle 10:25 / 6 Commenti / Link permanente

Biscottini di frolla vaniglia & cardamomo.

 

La Fotografa si alza, al mattino, muta e un tantino imbronciata: inutile parlarle, raccontarle di programmi e giornate o, peggio, chiederle di esprimere pareri. Raccolta in sè, trattiene tra palpebre e labbra brandelli di sogni, calore di sonni interrotti, intimità di pensieri segreti.
Brontola appena risposte zoppicanti all’offerta di tè o cioccolata; affonda nella nuvola di capelli scuri, alla richiesta di orari e lezioni; sprofonda nell’ampio collo del pullover, svanisce nel giaccone imbottito;  scompare dalla porta di casa, un bacio leggero leggero lasciato all’aria, fredda, del mattino.
Ricompare a pranzo, gioiosa e ciarliera, le amiche, i prof e filosofia,  perché la tizia, sai, e  matematica, un compito tremendo, e domenica una gita a sciare, la neve un freddo mamma e sull’autobus, sapessi, al ritorno, due signore, le borse, la spesa, ho comprato il giornale e le elezioni, votare a febbraio…..
E mentre chiacchiera a mitraglia, ruba un assaggio, un pezzetto di pane nel sugo, un acino d’uva e parmigiano, un cracker, un biscotto…. Vengono amiche per il tè, ma niente torte, mamma, complicate!
Dopo questi giorni di feste e di cibo, tutti i pranzi e le cene, i brunch e gli aperitivi, qualcosa di lieve, di friabile, di garbato.

C’è bisogno di leggerezza, di profumi gentili e tenere coccole.

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Scritto da Patrizia il 15 gennaio 2013 alle 08:58 / 6 Commenti / Link permanente

Biscotti avena e cioccolato.

 

Morbidi e veloci, teneri, scalzi. Spuntano dalle lunghe camicie da notte delle bimbe, sotto le calde soffici vestaglie. Si fermano, impazienti e stupiti, alle luci e ai colori dei doni scintillanti, sollevandosi appena, sulle piccole dita cicciotte. Sul tappeto, sotto l’albero illuminato , si muovono, i piccoli piedi scalzi, accompagnando l’allegro assai dello spacchettamento, della scoperta del magico contenuto di scatole e involti luccicosi.

Più tardi dondolano, sospesi, sotto il tavolo dalla lunga tovaglia ricamata, all’andante con brio della colazione, accompagnando, quasi un’altalena, i sorsi di caffellatte, i morsi ai dolcetti e alle fette nevose di pandoro, il crocchiare sbricioloso dei biscotti.

Natale, ancora, sono i piedini morbidi e monelli delle mie bimbe e i biscotti di una delle colazioni più intime e gioiose.

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Scritto da Patrizia il 19 dicembre 2012 alle 10:31 / 0 Commenti / Link permanente