La Melagranata

Dolci al cucchiaio

Gelato al latte di mandorla (senza gelatiera).

 

 

Un’estate un po’ così: di corsa, su e giù in autostrada tra qui e là, tra un temporale e un acquazzone, tra notizie terribili che il mondo sembra ignorare ed episodi mediatici a cui diamo peso sproporzionato. Senza sosta, senza sole, senza senso, senza equilibrio.
Un’estate strana, una vacanza che sta per iniziare, forse un po’ di sole, di mare, di pace.

 

Intanto mi faccio un gelato, ma sono pigra. Ho l’accessorio gelatiera per il mio KW, ma è lassù, in alto sulla mensola dell’armadio delle caccavelle. Proprio tanto in alto: dovrei uscire in terrazzo, prendere la scala alta, arrampicarmi, spostare le centocinquanta cose ammonticchiate, che provvederebbero immediatamente a cadere ovunque, estrarre il pezzo, scendere la scala, raccogliere tutto, risalire e riporre… son già stanca solo a pensarlo.
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Scritto da Patrizia il 29 luglio 2014 alle 12:13 / 4 Commenti / Link permanente

Clafoutis rabarbaro e fragole.

 

Sono successe tante cose e, come sempre accade, sono successe tutte insieme, lasciandomi esausta e felice. Molto esausta. E molto felice!
Mentre la fotografa era concentrata sulla preparazione del suo esame, con tutto il corollario di tensione e stress, la Perla riceveva una bellissima proposta di lavoro e formazione negli Stati Uniti, che sarebbe durata qualche mese.  Certo la vita spalanca porte all’improvviso, ma tu devi essere pronta ad afferrare l’occasione. Così, in pochissimi giorni, otto ne avevamo a disposizione, organizziamo una trasferta intercontinentale: abiti adatti, scarpe e bagagli, chiusura della sua casetta sui tetti, disbrigo rapidissimo di pratiche burocratiche che richiederebbero mesi, ecc… poi, a tre giorni dalla partenza, una visita inaspettata e un nuovo cambio di scenario: richiedono la Perla a Washington, nell’ambito di un progetto bellissimo, voluto e sostenuto dal Presidente Obama. Due giorni ancora, per rivoluzionare programmi e bagagli.
Ora lei dorme quando noi siamo sveglie, apre gli occhi quando qui è pomeriggio inoltrato: si sta abituando a cibo e ritmi differenti, a distanze incredibili, a usanze e profumi nuovi. E’ elettrizzata, felice e forse un tantino sgomenta, ma questo non lo ammetterà certo!

Un altro dolce, oggi. Un dessert che unisce l’aspro leggero del rabarbaro e la dolcezza intensa delle fragole.  Aspro e dolce, sorprendente come la vita.

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Scritto da Patrizia il 07 luglio 2014 alle 09:33 / 1 Commento / Link permanente

Pranzo di San Patrizio in verde, 3.

 

 

Eccoci al dessert. Verde ovviamente.
O utilizzavo una lucertola, o un kiwi. L’ultimo mi è sembrato più indicato.
Eton mess, gran pasticcio. Meringa, croccante e dolce, morbida soffice panna montata, fettine di kiwi e frutto della passione, seduttivo e colante.
Un dessert semplice, facilissimo e di un buono da non dirsi.
Buona Festa a tutti.
Là Féile Pàdraig sona dhuit!

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Scritto da Patrizia il 17 marzo 2014 alle 07:55 / 0 Commenti / Link permanente

I Canneri. Il mio dolce per #Mangiare Matera.

 

 

Intendiamoci subito. Questo nome l’ho inventato. Non esistono, che io sappia, canneri nel panorama dei dolci italiani. La pasta proposta come ingrediente da dessert invece esiste eccome, basti pensare alle torte di tagliolini, alle lasagne dolci, alle tagliatelle.
Avevo già usato il pane per una precedente preparazione, la semola sarà nel piatto che vedrete domani: per il dolce volevo qualcosa di diverso, di semplice e un po’ antico. Quel pizzico di sicilianità acquisita, che ho in qualche parte del mio dna dei sensi e degli affetti, è spuntato fuori a suggerire di usare i bei paccheri, ricevuti nel pacco di Mangiare Matera, per comporre un dolce che gioca con la grande tradizioni dei cannoli, che a noi è piaciuto molto, che non ha grandi pretese e non costa neppure molto. Ecco quindi il mio secondo piatto, un dolce, per il Concorso indetto da Mangiare Matera e Scatti Golosi.
Avevo in dispensa un barattolo di pasta di fichi, preparata l’anno scorso, e dei pistacchi di Bronte dal profumo intenso, un poco di ricotta, una spolverata di cacao e il gioco è fatto.
Semplice.

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Scritto da Patrizia il 24 novembre 2013 alle 12:16 / 5 Commenti / Link permanente