La Melagranata

dolci con frutta

Anche i foodblogger, a volte, lo fanno…

 

Che tu stai li, ad esempio, in spiaggia, ad occhi chiusi, un sorriso sereno e disteso sul volto… quasi fossi in vacanza, diciamo. Il sole bollente, il mare, gli strilli giocosi dei bambini, in sottofondo, gabbiani nell’aria e odore di crema solare al cocco…
Cocco? No, banale, e poi non mi piace con il vino dolce…  i tuoi parenti, che sanno, ti scuotono appena, con un risolino di scuse in risposta agli sguardi addolorati dei vicini d’ombrellone Poverina, ancora abbastanza giovane e.. sembra pensare il commendatore brianzolo, con famiglia over-size al seguito. Ma tu continui, sempre ad occhi chiusi e con quel sorriso, ora un po’ inquietante, sul volto se utilizzassi quel cremoso ai pinoli, che ci piaceva così tanto, che frutta potrei accostare? Le ciliegie sarebbero perfette, ma son praticamente finite, le pesche, si le pesche noci…oppure… spalanchi gli occhi ( che il cummenda ha un sussulto, che gli si comunica al ventre prominente, temendo nello sguardo di Regan nell’Esorcista) e chiami affannata la figlia che si stà per tuffare nelle onde allegre del mare. Lei accorre, povera gioia, e tu la investi con ma il fico ha ancora frutti sui rami?
Non stupirti, poi, se la famiglia del cummenda ti saluta con cauti sorrisi commiseratori e le tue figlie fingono di non sentire i tuoi richiami.

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Scritto da Patrizia il 15 luglio 2011 alle 10:00 / 9 Commenti / Link permanente

Matrimoni

 

La Grande è in festosi preparativi. No, non è lei a sposarsi, ma un’amica che le ha chiesto di farle da testimone. Siamo in agitazione : scelta di abiti, acconciature ed accessori. La mamma della sposa ha vietato il bianco: ovvio per l’abito, solo la sposa può indossarlo, ma pure per gli accessori, accipicchiolina! La Grande ha scelto un abito di crêpe grigio perla, , très chic, ed ora cosa ci abbiniamo? Abbbiamo visitato ogni boutique della Riviera di Ponente, ogni vendeuse ha espresso il suo parere… e ogni volta la giacca, bolero, top, scaldacuore, accessorio che arrivava….era bianco. No, signorina, guardi, il bianco è vietato- Ma, signora -detto con aria di sussiego e compassione non è bianco, è un color gardenia.. Con degnazione, o sicumera, con velato disprezzo o compassione, sui banchi di vendita si affastellavano color nuvola (!!), ghiaccio, neve di montagna (che a differenza di quella di città non presenta tracce di fango, immagino!), avorio puro, pratolina, latte, albume (che schifo!!), perla, alluminio (Ossignur!)… no, signorina, il bianco non è concesso… – ma no, signora non è bianco! E’ candido.
Non ho parole. 

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Scritto da Patrizia il 08 luglio 2011 alle 08:52 / 6 Commenti / Link permanente

Profumi.

 

 

Ho voglia di profumi freschi, di belle giornate, di serena dolcezza. E qui invece piove da giorni!
La cagnolina si sta riprendendo, lentamente e con qualche pianto. A casa, che sempre più pare uno zoo, è arrivata una nuova abitante: una coniglietta bianca e grigia che è un’amore! (Non riesco ad erigere forti resistenze alle richieste di animaletti da parti delle figlie, caspiterina! Poi con questi musetti deliziosi, come faccio?)


Stamattina, svegliata prestissimo, mi sono presa un caffé, con la cagnolina ai piedi, tutta bardata con un collare elisabettiano davvero molto scomodo, e la coniglietta accanto, molto incuriosita e tentata dal profumo della mia fetta di dolce.

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Scritto da Patrizia il 08 giugno 2011 alle 04:55 / 8 Commenti / Link permanente

Un week end a Genova e una fetta di torta.

 

 

 

Mettete in borsa lo stretto necessario, indossate scarpe comode, non dimenticate la reflex e venite a Genova: c’è il Rolly days!
Domani e dopodomani, sabato 21 e domenica 22 maggio, dalle 10.00 alle 19.00, i Palazzi dei Rolli, patrimonio dell’Umanità UNESCO, diventeranno spazi espositivi per l’arte contemporanea e tutto il centro storico genovese si animerà di performance, musica itinerante, degustazioni, visite guidate e concerti d’organo nelle chiese.

Cosa sono i Rolli? Praticamente i primi bed&breakfast extra lusso della storia!
Tra il Cinquecento e Seicento la Repubblica di Genova  é stata crocevia di traffici, corti e ambasciate; alte personalità transitavano in città per visite di Stato: re, principi, ambasciatori. Per ospitarli adeguatamente  si creò a Genova il sistema dei “Rolli degli alloggiamenti pubblici” : liste dei palazzi e delle dimore eccellenti delle famiglie nobili genovesi, che si rendevano disponibili e si impegnavano ad ospitare le grandi personalità in visita alla Superba.
Il nome Rolli è rimasto ad indicare l’insieme, unico al mondo, dei palazzi più prestigiosi del centro storico genovese, specialmente lungo le antiche Strade Nuove. [Leggi tutto]

Scritto da Patrizia il 20 maggio 2011 alle 08:09 / 8 Commenti / Link permanente