frullati e succhi di frutta
Albicocche in giardino.
Quando la Grande e la Fotografa erano piccine piccine, e trascorrevamo qui gran parte dell’estate, per colazione e merenda si andava in giardino. I tre albicocchi forti e nodosi sembrava sapessero delle bimbe golose che allungavano le manine verso i loro rami e si caricavano di frutti dorati, lucenti e dolcissimi.
Ogni estate era una gara di velocità, tra noi, le vespe e gli uccellini. Si raccoglievano in fretta, in grandi ceste, i frutti succosi, che maturavano a guardarli, sotto il sole di luglio; poi si mangiavano così, in piedi all’ombra dei rami ombrosi, o si facevano marmellate o si imbottigliavano succhi profumati e rinfrescanti.
Facilissimi, superbiologici, a metri zero! Anche se non avete un albicocco sottomano, non rinunciate a preparare in casa i succhi di frutta freschi: in quelli industriali ci sono zuccheri dannosi, quando non anche conservanti ed additivi vari.
Non serve altro che frutta fresca, magari biologica, e zucchero, meglio se di canna. Niente spignattamenti di ore: pochi giri di frullatore e si imbottiglia così, crudo e fresco. La sterilizzazione delle bottiglie (40-45 minuti, ma voi intanto fate altro!) lo renderà perfetto. [Leggi tutto]
Scritto da Patrizia il 13 luglio 2011 alle 10:05 / 7 Commenti / Link permanente
Spatasciata sul sofà.
La mia casa si è ammutinata. Dalle ante di ogni armadio, dagli scaffali della dispensa, dalle librerie sputa fuori tutto ciò che contiene. Sto perdendo la speranza di domare questa rivolta silenziosa e terribile. Abiti caldi da riporre e leggeri da rinfrescare e sistemare negli armadi, profumi e trucchi dai cassetti dei bagni, barattoli e farine, ciotole e caccavelle sui banchi della cucina, libri di ricette, riviste, libri di scuola sul tappeto della sala…In lavanderia la pila dei panni da stirare pencola tremante e ha raggiunto altezze da Empire State Building…
E io sto qui, spatasciata sul sofà. Illanguidita e sfranta. Che se avessi ricevuto ‘na mazzata ‘n capo sarei più energica e vitale. Avete presente lo stereotipo del messicano stanco? Ecco, quella sono io. Mañana… mañana…
Sorseggio questa bibita fresca e deliziosa. E aspetto di recuperare le forze.
Frullato di anguria, pesca ed Earl Grey Tea.
2 fette di anguria (circa 200g l’una)
2 pesche gialle + una per decorare
due bicchieri di Earl Grey Tea
menta fresca
Preparate un té con la miscela Earl Grey che preferite, lasciatelo raffreddare e mettetelo in frigorifero perché diventi molto freddo.
Pulite bene l’anguria dalla scorza e dai semini. Tagliatela a dadini. Riunitela nel bicchiere del frullatore con le pesche sbucciate ed affettate. Unite il té freddo e frullate.
Versate nei bicchieri, decorate con fettine di pesca e rametti di menta.
Scritto da Patrizia il 03 giugno 2011 alle 02:34 / 9 Commenti / Link permanente



















