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La Melagranata

Torte salate

Pranzo di San Patrizio in verde, 2

 

 

Continuiamo con il pranzo verde per la Festa di San Patrizio!
Niente burro, per la fotografa, solo farine integrali e tanta verdura. Ecco allora che ci sono venute in mente queste tortine leggere leggere, fatte di erbe, questa volta bietoline freschissime, comprate da un’agricoltrice molto simpatica, che questa domenica abbiamo incontrato sulla strada del nostro raccogliere.
Con le bietole, qualche cucchiaio di ricotta di pecora. Una ricotta che proviene dalle valli liguri, delicata e profumata, morbidissima. Per non disperderne il sapore ho preferito non mescolarla, come è d’uso nelle torte salate, alla farcia di uova e verdura, ma mantenerla separata, in uno strato vellutato, mantenuto umido e fragrante dalla copertura di bietoline.

 

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Scritto da Patrizia il 17 marzo 2014 alle 04:08 / 2 Commenti / Link permanente

Torta salata di pomodorini confit.

 

Sono una scioperata, son pigra, sprofondata nel languore, rallentata nei gesti e nei pensieri. In vacanza, breve, al mare, con mamma ipercinetica in perenne e conclamato stato di generale di brigata, figlie con amori e amici vari, mi muovo al rallentatore, partorisco un pensiero all’ora e parlo solo se sotto tortura (che non è poi così male!).
“Nu n’ho quae“- che in genovese significa non aver voglia, non essere in sentimento… il non tengo genj napoletano.
Così cucino, sì, ma mi stanca solo l’idea di fare le foto, pensare a scrivere qualcosa, pubblicare…mamma mia! E sprofondo con un libro sulla prima superficie  semiinclinata che trovo nei pressi! Leggo, tantissimo! Dormicchio! Lavoro a maglia (poco!).
Non dura a lungo eh! Domenica sarò di nuovo a casa, pronta a partire per Siena e per la bellissima avventura di Siena and Stars!

Nel clima del nu n’ho quae estivo,  è saltata fuori questa quiche… che non è una quiche. Fatta in mini porzioni (provata, ma non l’ho mica fotografata, eh, non sia mai!) è splendida per un aperitivo. Così, grande e semplice,  è stata portata in spiaggia, seguita da insalata mista e pesche.  Lavoro pochissimo, ma resa ottima!

Torta salata di pomodorini confit.

pomodorini confit
timo
aglio
un rotolo di pasta sfoglia
sale
poco zucchero di canna

Srotolare la pasta sfoglia e foderarne una teglia.Bucherellarne il fondo con una forchetta e riempirla di pomodorini confit (la ricetta la trovate QUI) disponendoli con la parte tagliata in sotto, a contatto con la pasta.
Spolverizzate di poco sale e poco zucchero di canna, qualche fogliolina di timo e qualche briciolina di aglio tritato, ma poco poco, perché i pomodorini saranno già saporiti.
Infornare a 180° per 25 minuti

Se proprio avete quae di lavorare, potete estrarre la torta dopo venti minuti di cottura, spargere qualche dadino di chévre fresco e infornare nuovamente per altri 10 minuti.
Meno male che a me il formaggio non piace!

Scritto da Patrizia il 26 luglio 2013 alle 09:42 / 9 Commenti / Link permanente

Siena and Stars e la torta di bietole.

 

 

Eccomi, ritorno da voi, miei affezionati, tenaci 25 lettori, dopo un periodo di latitanza. Torno con notizie, progetti e novità, qualche ricetta e qualche storia da narrare, ancora. Torna, innanzitutto, con un briciolo di orgoglio e tanta emozione, a raccontarvi di una mail. Ma che favola mai è iniziata con una mail? Questa.
La storia di Siena, le stelle e della mail di Patty,  con cui la deliziosa e instancabile blogger senese ha invitato la vostra Melagranata a partecipare a un evento davvero prestigioso.
In una delle città più belle d’Italia, una città che come sapete amo molto, quest’estate le notti saranno magiche: 16 notti stellate, per 16 eventi da star.
Iko International e Regione Toscana in collaborazione con la Confcommercio di Siena hanno organizzato “Siena and stars” una  rassegna musicale in programma dal 10 luglio al 2 agosto 2013 in Piazza Duomo a Siena. Come dicevo, gli appuntamenti in programma saranno16 e tutti mozzafiato: ce n’è per tutti i gusti, tra pop, lirica, jazz, danza e un pizzico di comicità.
Solo qualche nome, per stuzzicarvi un po’:, Baustelle, Orchestra Buena Vista Social Club, Claudio Fasoli, Ludovico Einaudi e la Iko International Orchestra con Giuseppe Verdi Celebrations 200. L’intero cartellone degli spettacoli può essere visitato qui

Fantastico, vero? Ma che c’entra la Melagranata con questa storia? Un po’ di pazienza, la narrazione continua.

Per animare le serate pre-concerto, infatti, la Confcommercio ha pensato di invitare 24 blogger italiane che per 6 serate (4 blogger a serata), verranno abbinate a 4 ristoranti della città. Chef e blogger daranno vita ad uno speciale menu di assaggi tematici presentati agli ospiti che avranno voglia di vivere questa piacevole esperienza prima di  godersi uno splendido momento musicale.

Questa la lista degli appuntamenti abbinati alle blogger

14 luglio – Tango – Miguel Angel Zotto
Alessandra Gennaro – Menu Turistico
Sabina Fiorentini - Cook n’ book
Roberta Restelli - Il senso gusto
Greta De Meo - Greta’s Corner
19 Luglio – Orchestra Buena Vista Social Club
Aurelia Bartoletti – Profumi in cucina
Lucia Arlandini – Ti cucino così
Marina della Pasqua – La Tarte Maison
Giulia Nekorkina – Rossa di Sera
24 Luglio – Claudio Fasoli “Four” Jazz Quartet
Laura Adani - Io …Così Come sono
Annarita rossi – Il bosco di Alici
Monica Zacchia - Dolci gusti
Benedetta Marchi – Fashion Flavors
26 luglio – Ludovico Einaudi “In a time lapse”
Sonia Monagheddu - Oggi pane e salame e domani
Agnese Malatesti – La Banda dei Broccoli
Anna Maria Pellegrino – La cucina di qb
Barbara Torresan – Babs Revolution
28 luglio – Baustelle “Fantasma”
Teresa De Masi - Scatti golosi
Cinzia Donadini - Essenza in cucina
Elisa Iallonardi - Saporidielisa
Valentina Serenthà – Sale QuBi
30 Luglio – Giuseppe Verdi Celebration 200
Sabrina Gasparri – Les Madelaines de Proust
Patrizia Bosso – La Melagranata
Silvia Censi – La Gelida Anolina
Patrizia Malomo – Andante con gusto.
Eh già, carissimi lettori, io sarò là, grandissimo onore, nella serata delle Celebrazioni verdiane: vi aspetterò in uno dei ristoranti della città per farvi gustare (aiuto, ho la tremarella!) una cena pensata e preparata dalla vostra Melagranata.

Ovviamente su un evento del genere non poteva mancare un Contest.
Si, perché vogliamo coinvolgere tutte voi nel divertimento di questa bellissima festa ed un/a talentuoso/a e fortunato/a partecipante, potrà vincere un premio strepitoso che sono certa vi entusiasmerà.
Il contest si chiama “I Piatti delle Stars”.
Le regole sono poche e semplici:

Dovrete preparare un piatto, antipasto, primo, secondo o dolce, ispirato ad uno degli artisti o generi musicali presenti sul cartellone di Siena & Stars.
Il contest comincia oggi e terminerà alla mezzanotte del 17 luglio. Il vincitore verrà comunicato entro il 21 luglio.
Tutte le altre info sul blog di Patty, QUI

Ma non finisce qui: l’organizzazione è davvero perfetta. A breve sarà disponibile, anche qui sul blog, una nuovissima App che vi permetterà, se vorrete, di prenotare il vostro soggiorno a Siena per ascoltare il vostro artista preferito, nonché incontrare una delle blogger ospiti.

 

Eccovi allora una ricetta ispirata a Giuseppe Verdi. Ma lo sapete che il grande Maestro fu sovente a Genova, ospite nel bellissimo Palazzo del Principe, dove soggiornò a lungo, trascorrendo gli inverni nel clima mite e dolce della Superba, e che gustò, da gran gourmet qual era, la cucina ligure che pare amasse moltissimo, soprattutto perché semplice e basata su ingredienti freschi e genuini? bene, ora lo sapete! Questa non è la torta pasqualina, che si prepara solitamente con i carciofi, ma la versione estiva, con le bietoline belle fresche e la prescinseua, la cagliata ligure, dal sapore acidino e pungente. Se non la trovate, potete sostiruirla con una buona ricotta, magari di pecora.
Perfetta tiepida, ma anche fredda, magari nel cestino del pic nic, o per un pranzo in spiaggia.
Chissà, forse Giuseppe Verdi assaggiò la torta di bietole e scommetto che gli piacque moltissimo!
Vi aspetto a Siena!!!

 

La torta di bietole.

 

1 kg di bietole
4 uova
300 gr di prescinseua (cagliata tipica della Liguria)
100 gr di parmigiano grattugiato
funghi porcini secchi,una manciata
1 cipolla
1 spicchio di aglio
2-3 rametti folti di maggiorana
olio extravergine d’oliva.

Per la pasta:
farina, 600 g
olio evo
acqua
sale.

 

Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro. Unite al centro un pizzico di sale, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e un poco d’acqua fredda. Impastate, unendo altra acqua, fino a che non avrete ottenuto un composto consistente ed elastico. Dividetelo in tre panetti più grandi e tre più piccoli e lasciate riposare per 30 minuti.
Pulite le bietole, lavatele e mettetele in pentola con pochissima acqua bollente e lasciatele cuocere per 5 minuti. Sgocciolatele, strizzatele, tritatele e fatele intiepidire. Ripassatele in padella con aglio e cipolla tagliati finemente e con i funghi porcini, ammollati in acqua tiepida, e poi tritati. Fate rosolare pochi minuti, poi ritirate dal fuoco, unite le foglioline di maggiorana e lasciate intiepidire. Versate ora le bietole in una ciotola.
Sbattete le uova e unitele alle bietole insieme con il parmigiano grattugiato e alla prescinseua; salate e amalgamate bene.
Ungete d’olio una teglia (oppure rifasciate con un foglio di carta forno).
Riprendete la pasta, che sarà diventata elastica, e stendete i panetti in 6 sfoglie sottili, quindi disponete le 3 più grandi nella teglia, spennellando con un poco d’olio tra una sfoglia e l’altra. Distribuite il ripieno, formate quattro avvallamenti distanziati, con il dorso di un cucchiaio e sgusciate un uovo in ogni avvallamento. Condite con un filo d’olio. Coprite ora con le sfoglie piccole, unte appena. Sigillate i bordi, spennellate la superficie con l’olio rimasto e cuocete nel forno caldo, a 180° per 35-40 minuti.

Servite freddo o tiepido, accompagnato da una insalatina fresca.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Scritto da Patrizia il 17 giugno 2013 alle 09:12 / 8 Commenti / Link permanente

Torta di riso, zucca e timo.

 

 

Parto per Torino, nonostante tutto. Nonostante un virus che non vuole saperne di andarsene, nonostante la casa in disordine, una pila così di panni da stirare e la stanchezza del dopo festa che si fa ancora sentire.
Parto per il Salone e vi aspetto domenica alle 14 per un saluto allo stand Lenti: ci sarete? Si? Beh, fate male, peggio per voi: mi vedrete spadellare e balbettare impacciata, già lo so!

 

Parto per Torino, ma vi lascio un pensiero e una torta.
Il pensiero non è mio, ma di Carlin Petrini, fondatore del movimento Slow Food:. Non dobbiamo dimenticare che ogni anno ciascuno di noi in Europa spreca 179 chili di cibo, che un pasto medio percorre 1900 chilometri per arrivare sulle tavole occidentali e che servono 15 500 litri d’acqua per produrre un chilo di carne bovina.
La torta, invece, è mia. Una torta salata davvero buona: niente carne, solo ingredienti di riciclo.
Dopo la festa della Fotografa, mi era rimasta una ciotola della besciamelle alla zucca (latte, burro liguri, biologici e farina macinata in Piemonte)  che mi era servita a preparare le ormai mitiche Lasagne d’oro, per il pranzo dei 40 ragazzi che si sono fermati anche il giorno successivo.
Oltre a questa, avevo in casa una discreta quantità di riso bianco vercellese, lessato al dente, frutto dell’eccesso di zelo della suddetta Fotografa che, amorosamente,  aveva preparato il pranzo, ma le era scivolata un po’ la mano sul riso, diciamo!

179 kg di avanzi gettati, di cibo lasciato deperire in frigorifero, di frutta non consumata in tempo, di pane secco gettato; e poi km e km, in grandi tir inquinanti, per spostare merci. No, siamo seri, questa è vera politica: scegliere! Mentre si fa la spesa. Prodotti locali, quantità misurate e organizzazione della cucina in base a ciò che c’è nel frigo.
Non buttare gli avanzi, ancora perfettamente commestibili, significa anche riciclarli cambiando loro aspetto, rendendoli pietanza appetibile e gradevole, agli occhi e al palato.
E allora, due uova bio e parmigiano, una bella manciata di foglioline di timo del mio terrazzo e via, nel guscio di pasta matta!

Torta di riso, zucca e timo.

per la pasta:
250 g di farina
2 cucchiai di olio evo
acqua q.b.
sale

Per la bechamelle alla zucca:
300g di latte
30 g di burro
30 g di farina
noce moscata, sale
300 g di zucca
1 piccolo scalogno

150 g di riso al dente
2 uova
80 g di parmigiano grattugiato

 

Preparate la bechamelle alla zucca, come spiegato qui
Lessate il riso molto al dente, scolatelo e raffreddatelo.
Impastare, a mano o nella planetaria, farina, sale e olio, aggiungendo acqua fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Fatene una palla e lasciatela riposare per 30′ sotto una pentola calda rovesciata, abbastanza grande perché non tocchi l’impasto: questo servirà a rendere ancora più morbida ed elastica la vostra pasta e più facilmente lavorabile.
Dividete l’impasto in due.  Tirate la pasta molto sottile,con il matterello e rivestite con una parte una tortiera leggermente unta di olio evo.
In una grande terrina, unite la besciamelle con le uova e il parmigiano: mescolate bene poi aggiungete  il riso e le foglioline di timo.
Con questo ripieno, riempite il guscio di pasta, coprite con l’altra sfoglia, sigillate bene i bordi e chiudeteli a cordoncino: spennellate la superficie della torta con olio, o con latte.
Infornate a 190° per circa 40 minuti

Scritto da Patrizia il 26 ottobre 2012 alle 07:48 / 5 Commenti / Link permanente