Pasta
Trenette in Paradiso!
Tre giorni senza. Senza computer, senza cellulare sempre acceso, senza … senza stress.
Ho approfittato di una visita a Bordighera, dove sono andata a incontrare un’amica affettuosa e generosa, che si sta facendo in quattro per promuovere il nostro libro, e sulla strada del ritorno mi sono fermata qui, nel mio paradiso. La fotografa mi ha raggiunto con un’amica e… tre giorni di bellezza e pace!
Il tempo bellissimo mi ha permesso una lunga passeggiata in spiaggia, i pescatori erano tornati da poco, le reti ancora da ripulire, i pesci da dividere nelle cassette. Nel borgo antico, la piazza rossa ospitava il piccolo mercato dei contadini: poca verdura freschissima, limoni ed erbe aromatiche.
La voglia di reinterpretare una ricetta gustata qui, modificando ingredienti e procedimento.
Ce n’era abbastanza per un buon pranzo, semplice e gustoso.
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Scritto da Patrizia il 12 marzo 2012 alle 10:45 / 5 Commenti / Link permanente
Spaghetti di Gragnano al pesto di verza … e il nostro libro che è pronto!
Subito la notizia: il nostro libro è praticamente pronto! Qui di fronte a me, sulla scrivania, tra la tazza del caffè e la foto delle mie ragazze da piccole, sorride la copia-pilota. Gli ultimi controlli, qualche correzione finale, l’inserimento delle illustrazioni interne e poi via! Sono così emozionata: sembra di guardare l’ultima ecografia del proprio piccolo, prima del parto!
Tra pochissimi giorni, la prossima settimana, nascerà !
Per ora sarà disponibile sul sito dell’editore e non sarà acquistabile nelle librerie: vogliamo che i proventi vadano alla Casa Famiglia per quanto più sia possibile e le librerie tengono per sé una fetta altissima del costo di copertina.
Avremo bisogno di tutti voi per pubblicizzarlo, per diffonderlo, per promuoverlo: in attesa della disponibilità del libro, pensate ad organizzarvi! Raccogliete prenotazioni tra gli amici, pianificate diffusione e presentazioni nei circoli che frequentate: sportivi, culturali, politici… insomma, più occasioni ci inventeremo per promuoverlo e meglio sarà!!
Ci pensate? Siamo riusciti a costruire davvero quel Filo di… amore, di solidarietà, di bene che ci eravamo prefissati a Novembre.
Da quella orribile valanga di fango è nata una valanga d’amore!
Grazie, grazie, grazie! perché solo con la partecipazione di tutti voi questo è stato possibile!
Un piatto allegro e colorato, semplice e buono. E pure economico, perché utilizza le foglie più esterne del cavolo verza, le barbette del finocchio, la buccia dell’arancia. Tutte cose che di solito butteremmo via.
Chiaro e colorato, perché non ne posso più di buio, di freddo e di tristezza!
Una pasta buonissima, alla faccia della dieta! Quando ce vo’… [Leggi tutto]
Scritto da Patrizia il 15 febbraio 2012 alle 08:37 / 12 Commenti / Link permanente
Perle.
Il gran giorno è arrivato. Stasera festeggiamo la Perla e il suo amore, ci uniamo alla gioia e all’ emozione per l’inizio della loro vita insieme! E’ un grande traguardo e sono fiera della mia bambina, che sa essere fragile e determinata, sempre generosa e un po’ folle.
In quanto a follia, temo che la fanciulla abbia preso dalla sua mamma: stasera siamo in 65, qui a casa. E indovinate chi ha preparato la cena? Esatto, bravi vi vedo preparati!!
Forse, in effetti, è meglio che io scappi. Vi lascio, però, questa ricettina veloce e tanto buona.
L’altro giorno, al Mercato , sempre quello, certo, al banco dove ho comprato le piccole mele selvatiche di cui vi ho parlato, ho trovato queste minuscole pere, selvatiche pure loro, che hanno un sapore e un profumo incredibili! La signora al banco non me ne ha saputo dire il nome. Pare sia un’antichissima specie ligure, ora recuperata dal solito giovane di cui vi parlavo ieri. Hanno un sapore delicato, appena accennato, di limone e immediatamente mi è venuta la curiosità di provarle abbinate al pesce.
Matrimonio spettacolare, con queste altrettanto minuscole seppie, piccole perle bianche e tenerissime.
Pennucce con seppioline e pere selvatiche, in zimino di borragini e maggiorana.
300g di pennucce Benedetto Cavalieri
450g di seppioline
2 mazzi di boraggine
1 ciuffo di maggiorana
1 cestino di pere selvatiche
olio evo
Far cuocere la pasta in abbondante acqua salata.
Pulire le seppioline e conservare le vescichette del nero (sono talmente piccoline che ci vuole estrema attenzione)
Pulire la boraggine, eliminare i gambi duri e scottarla per 3 secondi in acqua bollente salata. Tritarla a coltello, insieme ad una manciata di foglioline di maggiorana.
Scaldare l’olio in una larga padella, rosolare appena lo spicchio d’aglio ed eliminarlo. Unire le perine e le seppioline, mescolare ed aggiungere il trito grossolano di boraggine e maggiorana.
Scolare la pasta al dente, riversarla in padella, mescolare e servire nei piatti individuali, dopo averli sporcati con una pennellata di nero di seppia sciolto in pochissima acqua calda, e guarnendo con un ciuffetto di maggiorana fresca.
Scritto da Patrizia il 17 dicembre 2011 alle 09:05 / 8 Commenti / Link permanente
Tagliatelle pugliesi e sugo a km o.
Un banco al Mercato, il famoso Mercato Orientale di cui così spesso vi parlo, e che così spesso visito. Un banco di prodotti semplici, un banco poco affollato. Niente spezie esotiche o carambole o litchi, qui. Ma piccoli mazzi di borragini, ciuffi di ortica, in primavera, prebouggiun, salvia rigogliosa. Erbe delle nostre colline, frutta di alberi contorti dalla salsedine. E queste piccole mele selvatiche, curate con amore da un agricoltore paziente, che ha saputo vedere al di là delle lucide superfici cerate di frutta perfetta e insapore: ha fatto rinascere un frutto dimenticato, bellissimo, dal sapore delicato e lievemente aspro, pastoso e profumato. Piccole perle corallo, che hanno incontrato due gamberi di Santa Margherita, rossi e carnosi e delle tagliatelle dalla consistenza perfetta. Un connubio da urlo, vi giuro! Qualche petalo di bocciolo di rosa, sparso per burla, ha conferito un profumo e un sapore da non credersi!
Tagliatelle con gamberi e mele selvatiche.
300 g di Tagliatelle Benedetto Cavalieri
1 cipolla rossa
mele selvatiche
1 piccolo bicchiere di sidro
4 boccioli di rosa essicati (facoltativo)
Portare a bollore l’acqua per la pasta, buttare le tagliatelle : il tempo di cottura è di 7 minuti. Prepariamo il sugo.
In una padella capace far stufare leggermente la cipolla tritata, unire le meline e far cuocere 3-4 minuti. Unire i gamberi di Santa Margherita, dopo averli sgusciati, mantenendo le teste, e privati del filamento nero. Farli scottare un minuto per parte, bagnarli appena con qualche goccia di sidro, unire i petali di rosa (se piacciono). Scolare la pasta al dente, riversarla in padella e fare insaporire solo un minuto.
Una roba da favola!
Scritto da Patrizia il 16 dicembre 2011 alle 07:39 / 8 Commenti / Link permanente



















