La Melagranata

Pollo

Rosemary Chicken Cottage Pie.  (Spezzatino di pollo al forno in crosta di patate).

 

 

Cheap kitchen, la cucina economica. Ricette semplici, gustose che non ci facciano spendere una fucilata. Ingredienti di facile reperibilità, ma non scadenti. Qualche trucco per spendere meno e alzarsi da tavola comunque appagati.
Questa ricetta, che non è l’ originale Cottage Pie, che vorrebbe il manzo al posto del pollo che ho usato io (se usate agnello o montone, a parità di ricetta, si chiamerà Shepherd Pie), mi è venuta in mente ricordando una preparazione che mangiavo spesso a casa di una compagna di scuola. Tanti figli in quella famiglia e la capacità della madre di sfamare tutti con piatti gustosi ma non cari. Lei preparava spezzatini profumati e ricchi, avvolti in fragranti scatole di pasta brisé: meno carne, tante verdure, qualche patata e una crosta croccante e aromatica.
Qui, secondo la tradizione inglese, una copertura di patate: non passate e ridotte a puré, con l’aggiunta di burro e latte, ma semplicemente grattugiate.
Per rendere la crosticina più croccante, nocciole peste e un poco di parmigiano.
All’interno, due grosse cosce di pollo e un sughetto profumato al rosmarino, pisellini surgelati, sì, ma da me, biologici e belissimi! Voi potete sbizzarrirvi: altre verdure, frutta secca, aromi…
Il costo è contenuto, il pranzo sarà gustoso e abbondante.
[Leggi tutto]

Scritto da Patrizia il 20 febbraio 2014 alle 09:14 / 2 Commenti / Link permanente

(Quasi una) Tajine di cappone e ceci.

 

A volte vi racconto una storia, a volte descrivo un luogo, concreto o dell’anima, a volte chiacchiero con i ricordi. Oggi no.
La fantasia e la creatività si sono assopite, oggi, tra l’ennesima influenza e il cielo bigio, la dieta e il sonno, le incombenze quotidiane e una spossatezza pigra e languorosa.
Oggi vi racconto solo il qui e ora: questa ricetta, che ricetta non è e un po’ del suo come e perché.
Quando termina una festa, gli avanzi restano: anche la più accorta casalinga (e io non lo sono certo ) qualcosa deve riporre: a casa mia ciò che rimane se ne va in congelatore, nel suo bel sacchettino con su scritto cos’è, quando e come.
(Se mi ricordo o ho il tempo per farlo: altrimenti, poi, si scatena il toto-sacchetto: che sarà? mi sembra coniglio, no, forse è l’orata, ma và, sarà senz’altro arrosto. Come successe qui.)
Mettiamo dunque che io abbia tutto riposto nei sacchetti, tutto congelato per bene, tutto chiaramente descritto in etichetta.
Che me ne faccio degli avanzi? Voglio dire, se congelo del brodo – ne ho sempre a disposizione – ho mille modi per riciclarlo: come consommé, nel risotto, come base di una zuppa… ma un avanzo di pollo o cappone lesso?
Riciclare il lesso, se non finisce in polpette o polpettoni, è sempre stato, per me, compito arduo. Fino all’altra sera, quando ho preparato questa (finta) tajne, profumata e appetitosa.

 

Tajine di cappone e ceci

 

cappone (o pollo) lesso
ceci lessati
cipollotto
aglio
un limone confit ( o un limone non trattato)
raz-el – Hanout
curcuma
cardamomo
olio evo
rosmarino

 

Tritare il cipollotto e rosolarlo con l’aglio in olio evo in un’ampia casseruola.
Unire il ras-el-hanout e le altre spezie, far rosolare un minuto e aggiungere il lesso, tagliato a pezzetti e i ceci sgocciolati. Aggiungere qualche spicchio di limone confit (io un cucchiaio circa di succo di limone)
Lasciar stufare, coperto,  per cinque minuti. Unire qualche ciuffetto di rosmarino fresco e  servire.

- Non ho indicato pesi e dosi, perché variano a seconda della quantità del lesso avanzato e del gusto personale per le spezie.
- Ho terminato i miei limoni confit e li ho sostituiti con succo di limone fresco: se li avete, utilizzateli. Se non li avete, li preparerò presto e posterò la ricetta. Li prepareremo insieme.

 

Anche questa ricetta partecipa alla raccolta di Dauly

 

Scritto da Patrizia il 11 gennaio 2013 alle 10:08 / 7 Commenti / Link permanente

Quella che chiamiamo rosa… e un pollo Thai style a modo mio.

 

What’s in a name? That which we call a rose
By any other name would smell as sweet.

(W. Shakespeare, Romeo and Juliet, atto II, scena II)

 

La dolcissima Giulietta aveva forse ragione : una rosa conserva il suo profumo inebriante anche se la chiamiamo con un altro nome, ma… un nome fascinoso, roboante, esotico può velare di illusorietà un oggetto (e a volte anche una persona) del tutto ordinario.
Sfogliando una nota rivista di cucina, giorni fa, mi sono imbattuta in “Pleiadi di melone con stardust al cioccolato”: ora un lettore si immagina chissà quale complicata ricetta, chissà quali ingredienti magici e rari, tali da poter creare costellazioni e pioggia di stelle …tranquilli, erano semplici palline di melone, coperte da codette pronte di cioccolato.
Per carità, ricetta semplice e garantita, ma perché scomodare universi e vie lattee?
Questa ricetta è semplice, fresca e si prepara in pochi minuti: qualcuno di voi ha voglia di restare a lungo accanto ai fornelli? Io no, e oggi ho portato in spiaggia questo pollo Thai style (a modo mio, s’intende) accompagnato da una ciotola di riso profumato.
Credetemi, si fa più in fretta a prepararlo che a dirne il nome (ed in fondo è solo un po’ di pollo con pezzetti di zenzero e un pizzico di spezie… o di magia?)

 

Ginger chicken Thai style ( my way)

 

1 petto di pollo di circa 450 g
1 pezzo di zenzero fresco di circa 5 cm
1 mela verde (golden o Smith)
1 lattina di latte di cocco (circa 200ml)
1 cucchiaio di masala (curry) delicato
1 cucchiaino di masala (curry) piccante
1 cipollotto
2 lime
sale, pepe
olio evo

Tagliate il pollo a striscioline. Spelate e tritate lo zenzero. Tagliate la mela a tocchetti. Affettate il cipollotto a rondelle.
In una larga padella (o in un wok) fate scaldare l’olio, unite il cipollotto e i due masala.
Mescolate bene, fate ammorbidire il cipollotto per un paio di minuti, poi unite il pollo e fatelo dorare bene.
Aggiungete lo zenzero tritato e la mela a dadini, mescolate e bagnate con il succo di lime.
Salate e pepate a piacere, poi aggiungete il latte di cocco: fate insaporire per un paio di minuti.
Con un mestolo forato, scolate il pollo e le verdure e tenetele in caldo: lasciate restringere il fondo, poi versatelo sul pollo.
Servite con riso basmati o Thai.

Scritto da Patrizia il 22 agosto 2012 alle 07:00 / 4 Commenti / Link permanente

Pensieri alla rinfusa. E un’insalata di pollo.

 

(foto Alinari)

 

Intendiamoci subito. Non ho nessuna intenzione di sostenere vecchi adagi del tipo “si stava meglio quando si stava peggio” , non ci penso neppure!
Solo un paio di pensieri, che nascono di fronte ad un (bel)programma di documentari, Correva l’anno, che vedo, tutte le volte che posso.
Ieri sera si parlava di sport, di divertimenti (balli nelle balere, gite fuori porta, dopolavoro, piazze…), di vita del 1930: periodo di crisi economica, di povertà (vera), di fatiche e industriosità, di dittatura, di svaghi a poco prezzo, di cappotti rivoltati, di cibo semplice e casalingo, di economie in cucina come altrove.
Stavo cucendo un bordo colorato su un lenzuolo bianco, per ravvivarlo e riutilizzarlo, e riflettevo su come la crisi di oggi abbia cambiato le nostre abitudini e le nostre scelte, abbia ridimensionato i nostri bisogni, ci abbia fatto ripensare al nostro stile di vita.
Non voglio fare discorsi patetici o superficiali, ripeto, non ho nostalgie per un passato che (per fortuna) non ho vissuto, né tanto meno per un regime aborrito, che ho sempre condannato senza appello. E senza ma.
Penso solo che molto di quello a cui oggi rinuncio, non era necessario (e so invece, ahimè, che a molti è chiesto oggi di rinunciare anche al necessario!) e penso che la nostra società si è inventata per decenni bisogni e stili di vita che ci ha appiccicato addosso e che oggi, forse, riusciamo a scrollarci via.
Penso che lo spreco, l’eccesso, l’enormità della sproporzione tra chi butta e chi non ha,  la bulimia di chi tutto consuma e fagocita ha un limite e che forse l’abbiamo raggiunto.
No, i miei pensieri non sono organizzati in limpida weltanschauung , sono così, un abbozzo confuso di percezioni, che vi lascio qui, oggi, come un cestino di albicocche, aspre e dolci, nutrienti.
Mi piacerebbe sapere da voi come questo periodo abbia influito sulle vostre scelte, in cucina e in casa in generale; se avete anche voi percepito l’ansia, ma anche la novità di un cambiamento, come avete pensato di gestirlo, nelle piccole cose di ogni giorno. Avete consigli, suggerimenti, riflessioni?

 

Una non ricetta, oggi: il riciclo per eccellenza. L’abbiamo davvero mangiata in tutte le salse l’insalata di pollo! E questa di oggi ne è solo una fresca variante, adatta ai primi caldi, buona da mettere nel contenitore per il Pranzo fuori, da portare ad un picnic, in spiaggia, al lavoro. Ognuno ci schiaffa quel che vuole (povero pollo!!): qui troverete zenzero, albicocche fresche, anacardi (avevo finito le mandorle!!) e limone. Niente di più! Ma è buono!

[Leggi tutto]

Scritto da Patrizia il 06 giugno 2012 alle 10:08 / 8 Commenti / Link permanente