Secondi di pesce
Bio, km 0, buona: Crema di zucchette trombette con seppie al nero e limone candito.
Una ricetta meravigliosa, oggi. No, non è mia, ma di uno chef che mi piace moltissimo. Ho conosciuto Flavio Costa a Slow Fish, qualche anno fa, e mi ha subito colpito per la sua immediatezza e semplicità (non si dà arie da divo o da guru) e la concezione del cibo: grandissimo rispetto per le materie prime, utilizzo di prodotti locali, a km 0: gli ortaggi della piana di Albenga (zucchette trombette, carciofi, asparagi violetti e pomodoro cuore di bue ad es.), l’agnello dell’entroterra e naturalmente i pesci del nostro mare.
Durante la dimostrazione, a Slow Fish, ci ha offerto una fantastica acciuga con prescinseua (una quagliata tradizionale ligure) e queste seppie al nero su crema di zucchette trombette. Una bontà divina, come diceva mia nonna!
Immaginate una maionese verse, delicatissima…ecco, ci siete quasi. La crema di zucchette trombette (Lui ci mette un litro d’olio su un kg di zucchette..io ho preferito “alleggerire” un poco, mi scusi chef!) è un attimo d’estasi! Le seppie sono morbide e delicate, il tocco delle scorzette di limone candite una cosa sublime!
L’altra sera ero a un incontro sul biologico, km 0, turismo slow (ve ne parlerò domani, stay tuned please!) e mi è venuta in mente questa ricetta: ingredienti rigorosamente bio e km 0 – attenzione alla qualità e al rispetto della materia prima – sapori “antichi” e aspetto assolutamente attuale e gradevole! Una splendida ricetta. Buona in tutti i sensi!
Crema di zucchine trombette con seppie al nero e limone candito
(da una ricetta di Flavio Costa)
1 kg di zucchette trombette biologiche (e a km 0)
2 seppie con il nero
ca 300 g di olio evo (la ricetta originale ne prevede 1l)
200 g di acqua
200 g di zucchero
1 limone biologico
1 cipollotto bio
Pulite le zucchette, tagliatele a rondelle più o meno delle stesse dimensioni e mettetele a bollire in acqua bollente. Pulite le seppie e tagliatele a dadini. Pulite il cipollotto e affettatelo sottile, quindi fatelo soffriggere in un tegame con qualche cucchiaiata di olio. Aggiungete le seppie, fate rosolare qualche minuto e bagnate con il nero delle seppie, ben sciolto in poca acqua tiepida. Regolate di sale e fate cuocere per circa 20 min a fuoco basso.
Con l’aiuto di un pelapatate ricavate la scorza gialla da un limone biologico, evitando la parte bianca, quindi tagliate la scorza a julienne . Mettete sul fuoco un pentolino con due bicchieri d’acqua , portate a bollore, fate sbollentare le scorze di limone e scolatele.
Fate sciogliere lo zucchero nei 200 g di acqua, portate su fuoco dolce per ottenere uno sciroppo, portatelo ora a bollore e fatevi cuocere le scorzette fino a quando non saranno diventate trasparenti (circa 10 min).
Passate le zucchette trombette in un mixer, unendo l’ olio a filo, come per una maionese, fino ad ottenere una crema soffice e vellutata e aggiustate di sale. Mettete la crema in una fondina, disponetevi in mezzo le seppie nere e completate con le scorzette di limone e con un filo di olio.
questa ricetta partecipa al contest di Artù

Scritto da Patrizia il 03 maggio 2012 alle 08:11 / 4 Commenti / Link permanente
Una domenica ai Navigli e una ricetta di Claudio Sadler.
Ieri bellissima giornata al Mercatino dei Navigli, con tante splendide amiche: Simona, Antonia, l’arrivo a (quasi)sorpresa di Cinzia, la meravigliosa presenza di un gruppo di bellissimi ragazzi della Gulliver con Paola e Fiore, le due responsabili della Casa Famiglia!!!
E poi l’incontro con una giovane fata , e inaspettate presenze di ex allieve, amici e tanta, tantissima gente!
Una giornata ricca, ricchissima! Di pioggia, all’inizio, tanta, fastidiosa… ha bagnato le scatole dei nostri libri, ci ha innaffiate abbondantemente, ci ha preoccupate, per un poco.
Poi, davvero, è spuntato il sole: timido, dapprima, poi allegro e caldo, a bagnare di luce i Navigli, languidi e bellissimi, e le bancarelle. Tanta gente si è fermata a parlare, a guardare il nostro libro, alcuni ad acquistarlo, molti hanno lasciato la loro partecipazione affettuosa e concreta per i piccoli della Gulliver.
Oltre al nostro libro, abbiamo offerto anche bellissimi grembiuli, da adulti e da bimbi, con l’immagine della copertina di i-Kitchen.
A sera, davvero stravolte di stanchezza ed emozioni, abbiamo fatto su le nostre carabattole (proprio tutte, davvero! mi son portata via anche tutte le cose di Simona, da tanto eravamo stanche nessuna delle due se ne è accorta fino a sera tardi!) e siam tornate a casa!
Prossimo appuntamento? Il 9 maggio, mercoledì, alle 18, a Genova, Palazzo Ducale. Per la presentazione ufficiale! Ci sarete vero? Comunque ve ne parlerò nuovamente!!
Una ricetta deliziosa, oggi! Un secondo – si lo so i secondi non “vanno” tanto sui blog! Ma questo è buonissimo! E poi, mica si può vivere di pasta e dolci! Ragazzi, tra un po’ è estate: abiti leggeri, ciccetta in vista! Eliminiamo un po’ di zuccheri e carboidrati!
Pesce, ma buono che più buono non ce n’è…o quasi!
Una ricetta di Claudio Sadler. Di nuovo. Perché le sue ricette mi piacciono da pazzi!
Involtini di pescatrice e melanzane farciti con gamberi rossi al forno
(ricetta di Claudio Sadler)
1200 g coda di rospo (rana pescatrice),
ca 150 g gamberi
3 melanzane lunghe
½ bicchiere vino bianco secco
50 g olive taggiasche
1/2 scalogno
20 g farina
½ mazzetto rucola
150 g pomodori ramati
1 spicchio aglio
1 limone
Salsa Worcester
Olio evo, Sale, Pepe
Spellate la coda di rospo, eliminate la spina centrale e ricavatene tanti filetti. Incideteli nella parte più polposa e inseritevi alcuni gamberi sgusciati.
Tagliate le melanzane nel senso della lunghezza a fette sottili, fatele dorare velocemente in un padellino antiaderente con poco olio. Avvolgete i filetti di coda di rospo nelle fette di melanzana, legate gli involtini con spago bianco da cucina e disponeteli in una teglia.
Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 25 minuti: ritirate la teglia, bucherellate gli involtini e lasciateli riposare 5 minuti, poi toglieteli dal recipiente e teneteli al caldo.
Spolverizzate di farina il fondo di cottura, spruzzate con mezzo bicchiere di vino bianco, il succo di limone filtrato al colino e la salsa Worcester, mescolate. Aggiungete un mestolo di fumetto di pesce e fate addensare la salsa. In una casseruola lasciate appassire gli scalogni tritati con uno spicchio d’aglio, un cucchiaio d’olio, unite i pomodori a cubetti, le olive snocciolate e spezzettate, mezzo mazzetto di rucola tritata, il fondo di cottura del pesce, salate e pepate. Cuocete per 5 minuti. Tagliate gli involtini a rondelle spesse, disponetele sul piatto da portata, copritele con la salsa calda e servite.
Questa ricetta partecipa al Contest di Dauly, per la categoria secondi

Scritto da Patrizia il 30 aprile 2012 alle 10:14 / 9 Commenti / Link permanente
Tre streghe al falò di San Giovanni.
L’ho fatto. Ho lasciato tutti, anzi tutte, sparse qua e là e me ne sono tornata in città.
Il silenzio fresco e quieto delle stanze, per una volta ordinate, la calma del corridoio luminoso, la cucina linda e inoperosa, le tende bianche e leggere che si sollevano al soffio di una brezza leggera. La pace. Pochi giorni di egoistica, serena fuga: due amiche in visita, l’alibi perfetto.
Una è la Maria senese, che ormai ben conoscete, prodiga di ricette e sorrisi. L’altra la nemica del pesce, una strega rossa, che cura con erbe e pozioni, aghi ed incantesimi.
Una serata al Suq, a comprare spezie e stoffe africane, poi alla festa di San Giovanni, tre ridenti e monelle streghe di Macbeth, davanti ad un fuoco purificatore, quasi un gioioso sabba pagano, con musica e balli, nella piazza antica, illuminata dalle fiamme.
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Scritto da Patrizia il 24 giugno 2011 alle 10:41 / 7 Commenti / Link permanente
Quellella’!

Siamo seri! Non vi aspetterete davvero tutta una serie di ricette grasse, pesanti, ricche di sapori e profumi montanari, vero? Insomma, già lassù sono lievitata come un krapfen, lasciatemi al mio mesto tentativo di nutrirmi in leggerezza. O almeno di provarci. Ogni tanto!
E’ che qui le eteree fanciulle che compongono la mia famiglia, nonna inclusa of course, non vogliono sentir parlare di fettina ai ferri o pollo al vapore! Siamo mica malate, perbacco! Mamma, ma un po’ di colore e sapore ai piatti! Maddai, che tristezza…
E così mi invento ricette light, ma che abbiano colori e profumi stuzzicanti. Altrimenti quelle scendono in sciopero. No, mica della fame…al contrario!Le becco che si divorano bigné o pescano direttamente dal vasetto della nutella! E quindi, poche storie. Oggi pesce!
Scritto da Patrizia il 04 marzo 2011 alle 07:06 / 3 Commenti / Link permanente



















