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	<title>La Melagranata</title>
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		<title>Dolce di mele renette</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 06:11:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[torta di mele]]></category>
		<category><![CDATA[val d'aosta]]></category>

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		<description><![CDATA[Un dolce antico di mele e il profumo di un ricordo. &#160; Camminavano i fila indiana, due donne e due bambine. Scarpe pesanti e calze di lana. Una delle donne era giovane, i capelli neri raccolti, i calzoni di fustagno scuri e lo zaino pesante a gravarle le spalle. La più anziana aveva il passo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Un dolce antico di mele e il profumo di un ricordo.</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/IMG_0640_1024.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2846" title="IMG_0640_1024" src="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/IMG_0640_1024.jpg" alt="" width="550" height="412" /></a></p>
<p>Camminavano i fila indiana, due donne e due bambine. Scarpe pesanti e calze di lana. Una delle donne era giovane, i capelli neri raccolti, i calzoni di fustagno scuri e lo zaino pesante a gravarle le spalle. La più anziana aveva il passo lento e costante, forte per la sua età, gonna di velluto a coste, lo sguardo limpido, una camicia chiara dalle maniche rimboccate.La più piccola delle bambine, codini stretti, passo svelto, correva avanti e poi, con uno scarto brusco, tornava indietro dalle donne, ridendo un po&#8217; affannata, come un cucciolo lasciato libero di scorrazzare nei prati: faceva così il doppio del cammino, nella luce dei campi e nell&#8217;ombra bruna e umida dei boschi. Il sentiero saliva, ripido, scosceso:  avevano lasciato gli alberi più in basso, qui erano rocce  grige  e friabili, licheni e cespugli irti di ginepro, che pungevano le mani, mentre si raccoglievano le bacche scure e profumate. La più grande delle bimbe aveva treccine scure, che spuntavano dal fazzoletto fermato sulla nuca, blu a piccoli fiori bianchi, mentre quello della sorella più piccola  era rosso, con motivi di stelle alpine. Si arrampicava un po&#8217; controvoglia, su per il crinale, il barattolo delle bacche stretto in mano, sognando l&#8217;ombra dell&#8217;albero, lassù, e il libro che custodiva nello zaino.<br />
La donna più anziana iniziò a cantare e le bimbe seguirono la nonna, salendo più leste e già ridenti. Davanti alla casa di pietra grigia, chiusa da cento anni, si apriva un piccolo prato appeso sullo strapiombo: il vecchio ghiacciaio era là sotto, ai piedi della grande, possente montagna bianca. Le donne aprirono gli zaini; ne uscirono cibi preparati all&#8217;alba, nella cucina della piccola casa, nel paese che ospitava quella loro estate.</p>
<p>Quando ho trovato la ricetta, nel quaderno rifasciato da carta marrone, su cui la nonna custodiva i suoi appunti di cucina, questi sono stati i ricordi di quell&#8217;estate valdostana. Il canto della nonna, il passo forte di una mamma giovanissima e le corse da cucciolo della mia sorellina. E quella potenza, antica, eterna, della grande montagna.<br />
Questo dolce è di una bontà assoluta. Non potete fare altro che provarlo. O ve ne pentireste!<br />
Questa ricetta è per <a title="Abbecedario culinario d’Italia" href="http://melagranata.it/2012/iniziative/abbecedario-culinario-ditalia/">L&#8217;Abbecedario Culinario</a>: <a href="http://gatadaplarr.blogspot.com/">Valle d&#8217;Aosta</a></p>
<h4>Dolce di mele renette</h4>
<p><a href="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8437_1024.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2845" title="DSC_8437_1024" src="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8437_1024.jpg" alt="" width="550" height="364" /></a></p>
<p>quattro mele renette mature<br />
500g circa di pane integrale a fette<br />
mezzo litro di latte<br />
100 grammi di burro<br />
120 grammi di zucchero<br />
due uova<br />
mezzo limone<br />
zucchero a velo</p>
<p>Sbucciare le mele e tagliarle a fette sottili; riunirle in una ciotola, cospargerle di zucchero e bagnarle con il succo di limone.<br />
Imburrare le fettine di pane, disporre un primo strato nella tortiera,  e ricoprire con uno strato di fettine di mele. Ripetere l&#8217;operazione a vari strati fino a completare la tortiera. Sbattere due uova intere e unirle al latte tiepido e allo zucchero rimasto . Versare il preparato nella tortiera.<br />
Cuocere per circa trenta minuti in forno caldo (180°) lasciare intiepidire e capovolgere la torta su un largo piatto.<br />
Cospargere di zucchero a velo</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>i-Kitchen, una valanga d&#8217;amore</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 06:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[i-kitchen]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
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		<description><![CDATA[i- Kitchen, una valanga d&#8217;amore. &#160; &#160; Eccola, la nostra creatura!! E&#8217; nata! Quando quel giorno ho visto Paola in tv piangere per il dolore che provava di fronte al dolore dei &#8220;suoi&#8221; bambini, quando ve l&#8217;ho raccontato, qui, quando ho conosciuto Paola, Fiorella e tutti i ragazzi della Gulliver, quando hanno cominciato ad arrivare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>i- Kitchen, una valanga d&#8217;amore.</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/i-kitchen.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2834" title="format5" src="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/i-kitchen.jpg" alt="" width="550" height="799" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Eccola, la nostra creatura!! E&#8217; nata!<br />
Quando quel giorno <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-96a82171-1cdb-4b2f-a910-c326f97107e1-tgr.html#p=0">ho visto Paola in tv piangere</a> per il dolore che provava di fronte al dolore dei &#8220;suoi&#8221; bambini, quando ve l&#8217;ho raccontato<a title="Una ricetta per i bambini di Rocchetta Vara." href="http://melagranata.it/2011/iniziative/una-ricetta-per-i-bambini-di-rocchetta-vara/">, qui</a>, quando ho conosciuto<a href="http://melagranata.it/2011/contest-e-raccolte/gelato-biscotto-alla-panna-di-lara/"> Paola, Fiorella e tutti i ragazzi della Gulliver</a>, quando hanno cominciato ad arrivare le vostre ricette, e poi gli aiuti, la solidarietà, le mail, le telefonate , i pacchi, i sorrisi&#8230; la valanga di acqua e fango che aveva colpito la Valle di Vara ha cominciato a tramutarsi in quella valanga d&#8217;amore che ha permesso questa nascita.<br />
Grazie! Perché vi siete fidati di me, del progetto, perché mi avete aiutata, sostenuta, incoraggiata. Perché non vi siete seccati troppo quando vi ho martellato con decine di mail per avere le vostre liberatorie, perché pazientemente avete atteso fino ad ora la pubblicazione del libro.<br />
Un grazie speciale a Cristina Curreli, che si è sobbarcata il lavoro lunghissimo e faticoso di scaricare gran parte delle ricette dai vari blog, grazie ad <a href="http://lagigadea.blogspot.com">Antonia,</a> che ha condiviso con me viaggi a Borghetto Vara e pensieri.<br />
Grazie alle ragazze di<a href="https://www.facebook.com/groups/220137391390646/"> <strong>&#8220;Un filo per&#8230;&#8221;</strong></a> su Facebook. Grazie alle <strong>&#8220;Fate dei Navigli&#8221;</strong>&#8230; grazie a tutti!<br />
E ora&#8230;come fare ad avere il libro?<br />
Innanzi tutto, non avremo copie omaggio (giuro, anche io comprerò la mia!!) perché ogni acquisto andrà ad incrementare la raccolta fondi per la Casa Famiglia!<br />
Per ora potremo prenotare i-Kitchen solo dal sito dell&#8217;editore,  qui  <a href="http://www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?OpereID=161267">http://www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?OpereID=161267</a><br />
Abbiamo preferito non inviare subito il libro nel circuito delle librerie, che, come sapete, trattengono per sé gran parte del prezzo di copertina. Ma se, come speriamo, il nostro libro diventerà un best-seller &#8230; allora chissà!!</p>
<p>Ma non penserete mica che sia tutto qui, vero?<br />
E&#8217; ora, miei cari, che arriva il bello!<br />
Ora dobbiamo prenderlo per mano, questo nostro piccolino appena nato,  accompagnarlo e farlo crescere!!<br />
Su, andiamo! Al lavoro!!<br />
Dobbiamo pubblicizzarlo su tutti i blog! Parlatene, raccontate come è nato e quanto amore, passione, esperienza e speranza sono racchiuse tra le sue pagine!<br />
Dobbiamo inventarci ogni modo per offrirlo al pubblico: presentiamolo ai nostri amici, parliamone nei luoghi di lavoro, nei circoli ricreativi, sportivi, politici.  Inventiamoci situazioni, momenti di presentazione dove potremo vendere le copie del libro!<br />
Facciamolo crescere!!</p>
<p>Grazie ancora, ad ognuno di voi, e a tutti voi!</p>
<p>Patrizia</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Spaghetti al pesto di verza.</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 07:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta]]></category>
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		<description><![CDATA[Spaghetti di Gragnano al pesto di verza &#8230; e il nostro libro che è pronto! &#160; &#160; Subito la notizia: il nostro libro è praticamente pronto! Qui di fronte a me, sulla scrivania, tra la tazza del caffè e la foto delle mie ragazze da piccole, sorride la copia-pilota. Gli ultimi controlli, qualche correzione finale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Spaghetti di Gragnano al pesto di verza &#8230; e il nostro libro che è pronto!</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2><a href="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8425_1024.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2830" title="DSC_8425_1024" src="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8425_1024.jpg" alt="" width="550" height="364" /></a></h2>
<h2></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Subito la notizia: il nostro libro è praticamente pronto! Qui di fronte a me, sulla scrivania, tra la tazza del caffè e la foto delle mie ragazze da piccole, sorride la copia-pilota. Gli ultimi controlli, qualche correzione finale, l&#8217;inserimento delle illustrazioni interne  e poi via! Sono così emozionata: sembra di guardare l&#8217;ultima ecografia del proprio piccolo, prima del parto!<br />
Tra pochissimi giorni, la prossima settimana,  nascerà !<br />
Per ora sarà disponibile sul sito dell&#8217;editore e non sarà acquistabile nelle librerie: vogliamo che i proventi vadano alla Casa Famiglia per quanto più sia possibile e le librerie tengono per sé una fetta altissima del costo di copertina.<br />
Avremo bisogno di tutti voi per pubblicizzarlo, per diffonderlo, per promuoverlo: in attesa della disponibilità del libro, pensate ad organizzarvi! Raccogliete prenotazioni tra gli amici, pianificate diffusione e presentazioni nei circoli che frequentate: sportivi, culturali, politici&#8230; insomma, più occasioni ci inventeremo per promuoverlo e meglio sarà!!<br />
Ci pensate? Siamo riusciti a costruire davvero quel <em><strong>Filo di</strong></em>&#8230; amore, di solidarietà, di bene che ci eravamo prefissati a Novembre.<br />
Da quella orribile valanga di fango è nata una valanga d&#8217;amore!<br />
Grazie, grazie, grazie! perché solo con la partecipazione di tutti voi questo è stato possibile!</p>
<p>Un piatto allegro e colorato, semplice e buono. E pure economico, perché utilizza le foglie più esterne del cavolo verza, le barbette del finocchio, la buccia dell&#8217;arancia. Tutte cose che di solito butteremmo via.<br />
Chiaro e colorato, perché non ne posso più di buio, di freddo e di tristezza!<br />
Una pasta buonissima,  alla faccia della dieta! Quando ce vo&#8217;&#8230;<span id="more-2829"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Spaghetti di Gragnano al pesto di verza, agrumi e finocchietto.</h4>
<h4></h4>
<p>350g di spaghetti<br />
6-7 foglie di verza, le più esterne<br />
una cucchiaiata di pinoli<br />
4-5 gherigli di noce<br />
un ciuffo di finocchietto o barbine di finocchio<br />
1 arancia bio, per la scorza<br />
olio evo<br />
sale, pepe</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella pentola di acqua bollente che ospiterà i vostri spaghetti, sbianchite le foglie di verza ben pulite. Sgocciolatele bene e mettete a cuocere gli spaghetti.<br />
Raccogliete nel bicchiere del mixer le foglie di verza, un ciuffo di finocchietto (lasciatene un poco da parte per la decorazione) o di barbe di finocchio, i pinoli, le noci, un pizzico di sale, una grattugiata di pepe: azionate il mixer, versando abbondante olio evo, fino ad ottenere un pesto della consistenza desiderata. Io ho preferito lasciarlo un po&#8217; granuloso, non cremoso ed omogeneo.<br />
Scolate gli spaghetti, conditeli con il pesto di verza, terminando con una grattugiata di buccia d&#8217;arancio e qualche barbina di finocchio.</p>
<p>Se preferite, per ottenere un sapore più deciso, potete rosolare le foglie di verza sbianchite in una padella con olio e scalogno tritato fine, prima di frullarle nel mixer. E anche unire dei cubetti di pancetta o speck&#8230;ma questa è un&#8217;altra ricetta!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cannelés Bordelais</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 09:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolcetti e brioches]]></category>
		<category><![CDATA[Bordeaux]]></category>
		<category><![CDATA[cannelés]]></category>
		<category><![CDATA[cucina francese]]></category>
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		<category><![CDATA[Francia]]></category>

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		<description><![CDATA[Et voilà, les Cannelés Bordelais. &#160; &#160; Prima di concentrarmi sulle ricette nazionali, per il Giro d&#8217;Italia Culinario più divertente che c&#8217;è, al seguito delle scatenate ragazze di Abbecedario, lasciate che vi offra un dolcino molto molto francese, arrivato dritto dritto da Bordeaux. Era un bel po&#8217; che avevo voglia di provare a farli, questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Et voilà, les Cannelés Bordelais.</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8427_1024.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2822" title="DSC_8427_1024" src="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8427_1024.jpg" alt="" width="550" height="831" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prima di concentrarmi sulle ricette nazionali, per il <a href="http://muvara.blogspot.com/2012/02/labbecedario-culinario-ditalia.html">Giro d&#8217;Italia Culinario</a> più divertente che c&#8217;è, al seguito delle scatenate ragazze di <a title="Abbecedario culinario d’Italia" href="http://melagranata.it/2012/iniziative/abbecedario-culinario-ditalia/">Abbecedario</a>, lasciate che vi offra un dolcino molto molto francese, arrivato dritto dritto da Bordeaux.<br />
Era un bel po&#8217; che avevo voglia di provare a farli, questi dolcetti un po&#8217; caramellosi, che vanno mangiati assolutamente tiepidi. Ho sfogliato libri (ma anche in quelli francesi, difficilissimo trovarne la ricetta),  ho visitato decine e decine di blog: la ricetta che più mi è piaciuta l&#8217;ho trovata <a href="http://www.marmiton.org/recettes/recette_canneles-bordelais_11439.aspx">qui</a>, e questa ho poi utilizzato, anche se l&#8217;ho leggermente variata, sia nel tempo di riposo, che nella cottura&#8230;e a dirla tutta anche negli ingredienti!<br />
La storia delle origini dei cannelés si dipana tra il porto di Bordeaux e il convento delle suore dell&#8217;Annunziata della città; il nome deriva, forse, da una prima versione dei dolcetti, arrotolati attorno ad una <em>canna</em> e  fritti nello strutto, e in seguito dalla forma degli stampi &#8220;scanalati&#8221;.<br />
E di stampi appunto parliamo: in Francia si trovano solo gli stampi di rame, carissimi. Ma bellissimi! Una meraviglia: ci si sente provette pasticcere solo a guardarli, rapite, in una vetrina di un negozio chiuso, a tarda sera..ad esempio Dillerhein?<br />
Niente da fare, non sono poi riuscita a ripassare in tempo, prima di ripartire: ed in effetti, considerando come sono ritornata a Genova, stracarica che neppure la Befana!, è stato meglio così e l&#8217;aver trovato lo stampo in silicone mi ha consolata un poco!</p>
<p><a href="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8429_1024.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2823" title="DSC_8429_1024" src="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8429_1024.jpg" alt="" width="550" height="403" /></a><br />
Bene, abbiamo la ricetta e gli stampi. Parliamo del forno; quasi tutte le ricette concordano: forno alto, 200° ca, ma bisogna partire ancora più alti 250°/270°, e almeno 1 ora di cottura. Fuori devono essere bruniti e caramellati, all&#8217;interno morbidi e cremosi.<br />
E veniamo alle mie modifiche. Niente rum. Eh, si, perdono! Alla fotografa il rum nei dolci non piace. E va bene cucinare per il blog, ma poi i cibi noi ce li mangiamo per davvero, e quindi ci devono piacere. Niente rum, allora, ma un poco di buccia d&#8217;arancio grattugiata e un infuso di té Earl Grey, che ha conferito un aroma squisito.<br />
Vi metto di seguito la ricetta originale, dal sito <a href="http://www.marmiton.org/">Marmiton</a>, e le mie modifiche, tra parentesi.<br />
Provateli, anche in forma mignon, se trovate lo stampo: con il caffé del mattino o con il té del pomeriggio, sono piccole delizie caramellose, con un cuore morbido e soffice!<span id="more-2819"></span></p>
<h4>Cannelés bordelais (al Té Earl Grey e scorza d&#8217;arancio)</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8434_1024.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2824" title="DSC_8434_1024" src="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8434_1024.jpg" alt="" width="550" height="391" /></a></p>
<p>1/2 litro di latte<br />
1 pizzico di sale<br />
2 uova intere e 2 tuorli<br />
1/2 bacca di vaniglia     (<em> una intera</em>)<br />
1 cucchiaio di rhum     (<em>un cucchiaino di  té Earl Grey e una grattugiata di buccia d&#8217;arancia</em>)<br />
100 g de farina<br />
250 g di zucchero (<em>200 g)</em><br />
50 g di burro (+ 50 g per imburrare gli stampi)</p>
<p>Far bollire il latte, con la vaniglia e il burro. ( <em>Appena spento, ho aggiunto il té e la buccia d&#8217;arancio e fatto riposare</em>)<br />
Mescolare la farina e lo zucchero, poi incorporare le uova, tutte insieme e versare il latte bollente (<em>io: caldo, filtrandolo da un colino per eliminare la vaniglia e le foglie di té</em>)<br />
Mescolare dolcemente, per ottenere una asta fluida come quella delle crêpes, lasciar raffreddare, poi aggiungere il rhum. (<em>io: no</em>) Mettere in frigo un&#8217;ora (<em>almeno 12 ore. E questo è un dato che ho trovato in quasi tutte le altre ricette. Più riposa, meglio è!</em>)<br />
Scaldare il forno a termostato 10 (270°C) Con la placca su cui cuoceranno le cannelés.<br />
Versare l&#8217;impasto ben freddo negli stampini imburrati, riempiendoli solo per metà (<em> li ho riempiti fino a 1/2 cm dal bordo, fatto su cui concordano moltissime altre ricette</em>); disporre gli stampi in forno caldo, lasciarli cuocere a 270°per 5 minuti, poi abbassare il termostato a 6 (180°C) e continuare la cottura per1 ora: i cannelés dovranno avere una crosta bruna et un interno molto morbido.<br />
Sfornare ancora caldi.<br />
Consumare tiepidi. Più il tempo passa, più i cannelés perderanno la loro fragranza.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Abbecedario culinario d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 18:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ricette regionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbecedario culinario d&#8217;Italia. &#160; Questo post è uscito a blog unificati, (io mi sono aggiunta in corsa!!)  perché quest&#8217;anno la Trattoria MuVarA ha deciso fin dal principio che questo evento sarebbe stato sociale e cooperativo! Lanciamo infatti un nuovo abbecedario che coprirà tutta la nostra nazione e che sarà ospitato, lettera per lettera, da un blog diverso. Il tutto poi confluirà, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Abbecedario culinario d&#8217;Italia.</h2>
<p>&nbsp;</p>
<div>Questo post è uscito a blog <em>unificati</em>, (io mi sono aggiunta in corsa!!)  perché quest&#8217;anno la <a href="http://muvara.blogspot.com/"><em>Trattoria MuVarA</em></a> ha deciso fin dal principio che questo evento sarebbe stato <em>sociale</em> e <em>cooperativo</em>!</div>
<div>Lanciamo infatti un <strong>nuovo abbecedario</strong> che coprirà tutta la nostra <em>nazione</em> e che sarà ospitato, lettera per lettera, da un blog diverso. Il tutto poi confluirà, come l&#8217;anno passato, nel blog dell&#8217;<a href="http://abcincucina.blogspot.com/" target="_blank">abbecedario</a>!</div>
<div>Che dite? Vi abbiamo già perso? No, dai è tutto molto semplice. In <em>Italia</em> abbiamo <em>20 regioni</em> e un alfabeto di <em>21 lettere</em>, ovvero 20 se togliamo la H. Per <em>ogni lettera</em> abbiamo scelto <em>una città italiana</em> di una <em>differente regione</em>, in modo da coprire tutto lo stivale, isole comprese! Ogni 2 settimane (come l&#8217;anno scorso) si cambia lettera e, novità delle novità, si cambia anche blog ospite.</div>
<div>Per ogni lettera <span style="text-decoration: underline;">chiunque può partecipare</span> con una o più ricette tipiche della città corrispondente o anche solo della regione di appartenenza.<br />
Per partecipare, <span style="text-decoration: underline;">dovrete lasciare un commento al blog che ospita tale lettera</span> con il link della vostra ricetta. <span style="text-decoration: underline;"> </span><br />
<span style="text-decoration: underline;">Se non avete un blog</span>, inviate un&#8217;email a trattoriamuvara_at_gmail.com con ricetta e foto e Aiuolik penserà a pubblicarla per voi.</div>
<div>Avete ancora le idee confuse?<br />
Speriamo di chiarirvele con il <em><strong>calendario</strong></em> delle lettere &#8230; occhio che si inizia tra pochissimo! <span id="more-2815"></span>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>A</strong> come <em>Aosta</em> (Valle d&#8217;Aosta) dal 13/02/12 al 26/02/12 -<em> Blog ospite:</em><em> </em> <a href="http://gatadaplarr.blogspot.com/" target="_blank">Gata da plar</a></li>
<li><strong>B</strong> come <em>Bolzano</em> (Trentino Alto Adige) dal 27/02/12 al 11/03/12 -<strong> </strong><em>Blog ospite:</em> <a href="http://briggishome.wordpress.com/" target="_blank">Briggis&#8217;home</a></li>
<li><strong>C</strong> come <em>Chioggia</em> (Veneto) dal 12/03/12 al 25/03/12 - <em>Blog ospite:</em> <a href="http://viaggiarecomemangiare.blogspot.com/" target="_blank">Mangiare è un po&#8217; viaggiare</a></li>
<li><strong>D</strong> come <em>Domodossola</em> (Piemonte) dal 26/03/12 al 08/04/12 - <em>Blog ospite:</em> <a href="http://www.cookingstefy.it/" target="_blank">CookingStefy</a></li>
<li><strong>E</strong> come<em> Empoli</em> (Toscana) dal 09/04/12 al 22/04/12 -<strong> </strong><em>Blog ospite:</em> <a href="http://cindystarblog.blogspot.com/" target="_blank">Cindystar</a></li>
<li><strong>F</strong> come <em>Foligno</em> (Umbria) dal 23/04/12 al 06/05/12 - <em>Blog ospite: </em><a href="http://lacucinadicrista.blogspot.com/" target="_blank">La cucina di Cristina</a></li>
<li><strong>G</strong> come <em>Genova</em> (Liguria) dal 07/05/12 al 20/05/12 - <em>Blog ospite:</em> <a href="http://tutto-a-occhio.blogspot.com/" target="_blank">Tutto a occhio</a></li>
<li><strong>I</strong> come <em>Isernia</em> (Molise) dal 21/05/12 al 03/06/12 - <em>Blog ospite:</em> <a href="http://tor-te-e-din-tor-ni.blogspot.com/" target="_blank">Torte e dintorni</a></li>
<li><strong>L</strong> come <em>L&#8217;Aquila</em> (Abruzzo) dal 04/06/12 al 17/06/12 - <em>Blog ospite:</em></li>
<li><strong>M</strong> come <em>Matera</em> (Basilicata) dal 18/06/12 al 01/07/12 - <em>Blog ospite: </em><a href="http://briciole.typepad.com/">Briciole</a></li>
<li><strong>N</strong> come <em>Napoli</em> (Campania) dal 02/07/12 al 15/07/12 - <em>Blog ospite:</em> <a href="http://galline2ndlife.blogspot.com/" target="_blank">Galline 2nd Life</a></li>
<li><strong>O</strong> come <em>Otranto</em> (Puglia) dal 16/07/12 al 29/07/12 - <em>Blog ospite: <a href="http://melagranata.it">la Melagranata</a></em></li>
<li><strong>P</strong> come <em>Pavia</em> (Lombardia) dal 30/07/12 al 12/08/12 - <em>Blog ospite:</em></li>
<li><strong>Q</strong> come <em>Quartu Sant&#8217;Elena</em> (Sardegna) dal 13/08/12 al 26/08/12 - <em>Blog ospite:</em></li>
<li><strong>R</strong> come <em>Roma</em> (Lazio) dal 27/08/12 al 09/09/12 - <em>Blog ospite: </em></li>
<li><strong>S</strong> come <em>Siracusa</em> (Sicilia) dal 10/09/12 al 23/09/12 - <em>Blog ospite:</em> <a href="http://fragoliva.wordpress.com/" target="_blank">Fragoliva</a></li>
<li><strong>T</strong> come <em>Trieste</em> (Friuli Venezia Giulia) dal 24/09/12 al 07/10/12 - <em>Blog ospite: </em><strong><strong><em> </em></strong> <a href="http://www.fiordisale.it/" target="_blank">Fiordisale</a></strong></li>
<li><strong>U</strong> come <em>Urbino</em> (Marche) dal 08/10/12 al 21/10/12 - <em>Blog ospite:</em></li>
<li><strong>V</strong> come <em>Vibo Valentia</em> (Calabria) dal 22/10/12 al 04/11/12 - <em>Blog ospite:</em></li>
<li><strong>Z</strong> come <em>Zocca</em> (Emilia Romagna) dal 05/11/12 al 18/11/12 - <em>Blog ospite: </em><a rel="contributor-to nofollow" href="http://curiosandoincucina.blogspot.com/">Curiosando in cucina</a></li>
</ul>
<div><a href="http://4.bp.blogspot.com/-uqcqZEEpAA8/TzF-wI_pKSI/AAAAAAAASrg/gQlDNdOXHLc/s1600/abbecedarioculinarioIT.png"><img src="http://4.bp.blogspot.com/-uqcqZEEpAA8/TzF-wI_pKSI/AAAAAAAASrg/gQlDNdOXHLc/s400/abbecedarioculinarioIT.png" border="0" alt="" width="293" height="400" /></a></div>
<ul>Pronti a partire e viaggiare per la nostra bella Italia con noi?</ul>
<ul>Ci vediamo domani dalla <a href="http://gatadaplarr.blogspot.com/" target="_blank">Gata da Plar</a>&#8230; tutti in carrozza! Si parte!</ul>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="lws_0">
<div></div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Budini di polenta con faraona al rosmarino e crema piccante ai cannellini</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 08:33:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le basi]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Polenta]]></category>
		<category><![CDATA[Selvaggina]]></category>
		<category><![CDATA[cannellini]]></category>
		<category><![CDATA[faraona]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[pancetta]]></category>
		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>

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		<description><![CDATA[Fa freddo? E io cucino la polenta! &#160; &#160; Siamo ormai al panico puro. In tv l&#8217;emergenza neve è la notizia d&#8217;apertura: che c&#8217;importa di spread o di stragi in Siria? Noi c&#8217;abbiamo la neve, ma vi rendete conto? Ieri sera in tv, praticamente a reti unificate, proponevano una veglia: in attesa della bufera! Giuro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Fa freddo? E io cucino la polenta!</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2><a href="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8220_1024.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2808" title="DSC_8220_1024" src="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8220_1024.jpg" alt="" width="550" height="364" /></a></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Siamo ormai al panico puro. In tv l&#8217;emergenza neve è la notizia d&#8217;apertura: che c&#8217;importa di <em>spread</em> o di stragi in Siria? <strong><em>Noi c&#8217;abbiamo la neve, ma vi rendete conto?</em></strong><br />
Ieri sera in tv, praticamente a reti unificate, proponevano una veglia: <em>in attesa della bufera!</em> Giuro, era questo uno dei titoli, con tanto di punto esclamativo. Non ho idea di quale plastico sia stato poi esposto nello studio televisivo del Vespa nazionale: forse quello dell&#8217;omino di neve?<br />
Io mi son salvata guardando un film con Meryl Streep,  accoccolandomi nel lettone accanto alla fotografa, che ha un febbrone da tre giorni.<br />
A Genova, dove non è prevista neve, il cielo è blu da giorni e le temperature son tornate decisamente sopra lo zero, nei supermercati è caccia grossa: si spazzolano via financo le uova di quaglia, l&#8217;ultima scatoletta di conserva di lychees, la scatola di germogli di soja&#8230; hai visto mai scoppiasse la guerra, va! I banchi sono vuoti: è ufficiale, la gente è impazzita!</p>
<p>E io cucino la polenta. E&#8217; un riflesso condizionato: se sento parlare di neve, mi vien voglia di preparare la polenta. E le zuppe o le vellutate. Siete avvertiti! Se durerà ancora molto il tempo invernale (!), su queste pagine vedrete poco altro, oltre a zuppe e polenta! Forse qualche dolce, per tirarmi su di morale!<span id="more-2804"></span><br />
Oggi proprio di polenta, vi parlo. Niente di speciale, in realtà: è polenta con lo spezzatino, ma presentata così ci fa sentire cuoche figherrime. Stampini, meglio in silicone, si fa prima a sformare. Faraona, che mi piace molto, ma va bene qualsiasi cosa, della cacciagione sarebbe perfetta, ad es. Un pizzico di piccante, che dà colore e allegria!</p>
<p>Ho una pila di libri nuovi, di cucina e non, il lavoro a maglia, due o tre cose da cucire e una montagna di roba da stirare.<br />
<em>In attesa della bufera</em>, non mi annoierò!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Budini di polenta con faraona al rosmarino su crema piccante di cannellini .</h4>
<p><a href="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8208_1024.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2807" title="DSC_8208_1024" src="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8208_1024.jpg" alt="" width="550" height="831" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>polenta:<br />
200g di farina bramata di mais<br />
1l acqua<br />
sale<br />
olio evo, 1 cucchiaio</p>
<p>faraona:<br />
1 faraona<br />
Farina, 1 cucchiaiata<br />
vino bianco, 1 bicchiere<br />
scalogni, 2<br />
rosmarino fresco, un bel ciuffo<br />
brodo vegetale, 1/2 l circa<br />
olio evo<br />
Sale, pepe</p>
<p>salsa ai cannellini:<br />
fagioli cannellini secchi, 100 g. (0 una scatola di fagioli prelessati)<br />
250g di pancetta in una sola fetta<br />
rosmarino<br />
aglio, 1 spicchio<br />
peperoncini rossi piccanti, 2 + qualcuno per la decorazione<br />
olio evo</p>
<p>Preparare una <a title="Crostini di polenta all’origano con trito mediterraneo." href="http://melagranata.it/2010/indice/antipasti-fingerfood/fingerfood/crostini-di-polenta-con-trito-mediterraneo/">polenta</a>, versando la farina di mais in acqua calda, ma non in bollore, appena salata ed addizionata di un cucchiaio d&#8217;olio. Mescolate bene e lasciate cuocere a fuoco medio per circa 40 minuti;  ora avete due possibilità, o mescolate in continuazione, o non toccate più la preparazione (la crosticina che si formerà sul fondo e sui lati della pentola, si staccherà da sola, se avrete l&#8217;accortezza di lasciare poi la pentola nell&#8217;acqua per qualche ora).<br />
Versarla negli stampini scelti, ben unti d&#8217;olio, e lasciar raffreddare, coperti da un  foglio di carta forno.<br />
Pulire la faraona, eliminare la pelle e disossarla (se preferite, fatela disossare dal vostro macellaio). Mettete da parte la carcassa, con cui potrete poi provvedere a preparare un<a title="Fondo bruno" href="http://melagranata.it/2010/vari/fondo-bruno/"> fondo</a>, da conservare in congelatore per altre necessità.<br />
Tagliare la faraona in piccoli pezzi. In una larga casseruola, scaldare due cucchiai d&#8217;olio e far rosolare 2 scalogni interi. Unire la carne di faraona e rosolare bene. Cospargere con un cucchiaio di farina, mescolare e bagnare con il vino bianco. Lasciar cuocere per circa 25 minuti, aggiungendo una tazza di brodo caldo, e via via aggiungendo se necessario per ottenere una salsina morbida. Qualche minuto prima di spegnere, eliminare gli scalogni e unire un trito fine di rosmarino. Mescolare e tenere in caldo.<br />
Cuocere i cannellini, tenuti in ammollo in acqua fredda per almeno 8 ore, partendo da acqua fredda, per circa 80 minuti. (o utilizzare fagioli cannellini prelessati)<br />
In una padella far rosolare piano, senza aggiungere grassi, la pancetta a cubetti,. Eliminare il grasso della pancetta con un foglio di carta casa e unire un cucchiaio d&#8217;olio, un ciuffo di rosmarino e uno spicchio d&#8217;aglio e, se vi piace piccante, un paio di  peperoncini rossi,  Aggiungere i cannellini scolati e fare insaporire.<br />
Eliminare l&#8217;aglio e il rosmarino e tenere da parte un paio di cucchiai di preparazione.  Riunire il resto nel bicchiere del mixer con un ciuffo di rosmarino, sale e pepe  e frullare bene, unendo un paio di cucchiai d&#8217;olio evo, come per una maionese.<br />
Sformare i budini di polenta e passarli sotto il grill caldo del forno, per riportarli a calore.<br />
Impiattare, disponendo un poco di salsa ai cannellini al centro dei piatti: posizionare i budini di polenta caldi, versare sopra la faraona al rosmarino e decorare con i fagioli alla pancetta tenuti da parte e qualche peperoncino rosso.</p>
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		<title>Brioches con lievito madre</title>
		<link>http://melagranata.it/2012/indice/pane-e-lievitati/lievitati/brioches-con-lievito-madre/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 08:52:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lievitati]]></category>
		<category><![CDATA[brioche]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[lievitati]]></category>
		<category><![CDATA[Lievito madre]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>

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		<description><![CDATA[Le brioches di Rosa per una colazione da regine. &#160; &#160; Anni fa, sui forum di cucina si sperimentava e ci si confrontava, per imparare e condividere i propri risultati, successi o fallimenti che fossero: le ricette erano discusse, analizzate, smontate e rimontate,  con determinata ostinazione. Niente esibizioni, belle foto o culto della personalità: solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Le brioches di Rosa per una colazione da regine.</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8251_1024.jpg"><a href="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8251_1024.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2799" title="DSC_8251_1024" src="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8251_1024.jpg" alt="" width="550" height="831" /></a></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anni fa, sui forum di cucina si sperimentava e ci si confrontava, per imparare e condividere i propri risultati, successi o fallimenti che fossero: le ricette erano discusse, analizzate, smontate e rimontate,  con determinata ostinazione. Niente esibizioni, belle foto o culto della personalità: solo persone che amavano la cucina e che provavano e riprovavano, fino ad ottenere risultati soddisfacenti. O sorprendenti. Spettacolari, a volte.<br />
Oggi, sappiamo, l&#8217;interesse si è spostato altrove: i forum sono poco frequentati, la sperimentazione non abita, quasi, più lì.<br />
Ma di quei tempi sono rimaste alcuni preziose eredità: l&#8217;idea che la cucina sia luogo di ricerca e di rispetto per gli ingredienti, che le ricette siano frutto di elaborazioni di tanti e vengano messe a disposizione di tutti, alcune amiche preziose.<br />
Ho già detto altrove, come incontri virtuali si sappiano poi trasformare in amicizie vere e profonde, in conoscenze allegre e gradevoli, in momenti di cordiale ritrovo.<br />
Rosa è una persona deliziosa, gentile e gioiosa: una di quelle persone sempre disponibili, che sono convinte che un cibo sia un cibo, e non l&#8217;ultima scoperta da Premio Nobel, e una ricetta una ricetta: niente cassaforte, body guard o sistemi di sicurezza. Una ricetta si passa di mano, magari davanti ad un caffè in libreria, tra il parlare dei figli e del lavoro che non c&#8217;è, del freddo e dell&#8217;ultimo libro di Malvaldi (a proposito, a breve la recensione!)<br />
Grazie a Rosa, per la ricetta di queste brioches, delicate e soffici, morbide e profumate. Il lm non si sente per nulla, le dosi sono perfette: la ricetta è passata attraverso varie  sperimentazioni, partendo da quella, arcinota, di Cafiero, che prevede lievito di birra.<br />
Questa di Rosa è una meraviglia e io l&#8217;ho seguita pari pari&#8230;insomma quasi. Per molte ragioni, ho dovuto invertire gli orari di lievitazione: molto lunga la prima, più breve la seconda.  Ma invertendo l&#8217;ordine dei fattori, si sa&#8230;.<br />
Buon compleanno, Rosa, anche se in ritardo! E grazie!</p>
<h4>Brioches con lievito madre, di Rosa Scarfò.</h4>
<p><a href="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8253_1024.jpg"><br />
</a><a href="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8253_1024.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2800" title="DSC_8253_1024" src="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8253_1024.jpg" alt="" width="550" height="364" /></a><br />
400 gr di farina mix manitoba<br />
180 gr di LM rinfrescato il giorno prima<br />
100 gr di zucchero<br />
1/2 cucchiaino di miele<br />
2 uova<br />
100 ml di latte tiepido<br />
100 gr di burro<br />
un pizzico di sale<br />
scorza grattugiata di un limone<br />
vaniglia, 1 bacello</p>
<p>1 uovo e qualche goccia di latte per pennellare</p>
<p>Sciogliere il LM nel latte tiepido, fare la fontana con la farina,unire il LM ben sciolto e tutti gli altri ingredienti. Lavorare bene l&#8217;impasto e far lievitare per 4/5 ore (io 9)<br />
Formare le brioches,  o trecce  o altra forma a piacere, e far lievitare tutta la notte (io 4 ore).<br />
Spennellare con uovo e latte, cospargere di granella di zucchero e cuocere a 180° per 15 min o finche non prendono un bel colore dorato.</p>
<p><a href="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8254_1024.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2801" title="DSC_8254_1024" src="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8254_1024.jpg" alt="" width="550" height="831" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Zuppa di castagne, porri e canellini.</title>
		<link>http://melagranata.it/2012/indice/zuppe/zuppa-di-castagne-porri-e-canellini/</link>
		<comments>http://melagranata.it/2012/indice/zuppe/zuppa-di-castagne-porri-e-canellini/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 06:20:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zuppe]]></category>
		<category><![CDATA[castagne]]></category>
		<category><![CDATA[fagioli]]></category>
		<category><![CDATA[gelo]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[porri]]></category>
		<category><![CDATA[zuppa]]></category>

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		<description><![CDATA[Zuppa di castagne, porri e canellini. E la neve, in uno strano Paese. &#160; Viviamo in uno strano Paese. Dove cade la neve d&#8217;inverno, mentre d&#8217;estate fa caldo e c&#8217;è il sole. Un Paese dove nella Capitale, quando è inverno e nevica un poco, tutto si blocca e la gente rimane ore e ore imprigionata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Zuppa di castagne, porri e canellini.</h2>
<h5>E la neve, in uno strano Paese.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/zuppa-di-castagne-e-canellini.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2787" title="zuppa di castagne e canellini" src="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/zuppa-di-castagne-e-canellini.jpg" alt="" width="550" height="831" /></a></p>
<p>Viviamo in uno strano Paese. Dove cade la neve d&#8217;inverno, mentre d&#8217;estate fa caldo e c&#8217;è il sole.<br />
Un Paese dove nella Capitale, quando è inverno e nevica un poco, tutto si blocca e la gente rimane ore e ore imprigionata in un traffico pauroso, salta la luce e non torna, nessuno manda soccorsi né li ha organizzati in tempo. Siamo un Paese in cui, se è inverno e nevica un poco, in una grande città l&#8217;ospedale chiude a metà. Siamo un Paese in cui, se nevica molto, i treni di fermano: a metà strada e non ripartono. Per 18 ore, magari. E magari con dentro tanta gente che ha freddo, fame, paura.<br />
Siamo un Paese strano. Dove è sempre colpa di qualcun altro. Dove tu non sei mai responsabile. Dove è colpa sua. Dove ci doveva pensare lui.<br />
Dove se ti dicono che verrà a nevicare, e tu sai in che strano Paese vivi, non rinunci affatto a prender l&#8217;auto e a ficcarti nel peggior ingorgo della tua vita.  A volte non puoi farne a meno. A volte si. Ma non lo fai. Perché tu c&#8217;hai diritto! E forse ti senti pure un dritto!<br />
Siamo uno strano Paese. E nevicherà ancora, perché è inverno. E in inverno nevica. E fa molto freddo.</p>
<p>E in questi giorni freddi, questa zuppa antica e povera, calda e confortante, allevierà i brividi e ci scalderà il cuore. Ingredienti semplici e buoni, cottura lenta e profumo intenso: un gusto delicato e morbido, che rinfranca e rasserena.<br />
Io ho usato le castagne secche, ma se volete, potete utilizzare anche quelle sottovuoto, eliminando i tempi della prima cottura. Anche per i fagioli cannellini, se userete quelli in scatola o in vasetto, prelessati, i tempi si abbrevieranno. Ma credetemi, il buono di questa zuppa è anche dei profumi che si sprigioneranno durante le cotture e del sapore antico che potrete gustare. Forse, se si può, vale la pena impiegare un po&#8217; più di tempo nella preparazione.</p>
<h4>Zuppa di castagne, porri e cannellini.</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>castagne secche, 250 g.<br />
fagioli cannellini secchi, 100 g.<br />
porri, 2<br />
patata, 1<br />
olio e.v.o.<br />
alloro<br />
rosmarino<br />
sale, pepe<br />
Il giorno prima mettete a bagno per circa 12 ore, in due recipienti diversi, le castagne e i fagioli cannellini.<br />
Trascorso il tempo, scolate le castagne, sciacquatele e mettetele in una pentola con acqua e una foglia di alloro. Portate ad ebollizione e lasciate cuocere per un&#8217;ora. Eliminate l&#8217;alloro e sgocciolate le castagne.<br />
In una pentola alta, meglio se di coccio, rosolate in due cucchiai d&#8217;olio i porri, mondati e affettati. Unite le castagne sgocciolate e mescolate. Togliete dal fuoco, lasciate intiepidire, poi unite i fagioli cannellini, la patata, pulita e sbucciata, a pezzi: mescolate e coprite con acqua fredda, o brodo vegetale. Non unite i fagioli secchi al fondo caldo, altrimenti i fagioli non cuoceranno mai uniformemente.<br />
Continuate la cottura per circa un&#8217;ora, semicoperto.  Pochi minuti prima del termine, con una schiumarola (mestolo forato) raccogliete un poco di verdura, schiacciatela con una forchetta e rimettetela nella zuppa. Fate così ancora un paio di volte, in modo da schiacciare un terzo almeno della zuppa . Unite un trito di rosmarino, salate e pepate.<br />
Al termine, spegnete, ritirate dal fuoco, versate nei piatti e condite con un filo d&#8217;olio evo.<br />
Se volete, potete aggiungere alla zuppa della pasta: maltagliati, o più semplicemente della sfoglia secca (lasagne) spezzettata.</p>
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		<title>Confettura di pere madernasse con vaniglia e Sauternes</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:54:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marmellate]]></category>
		<category><![CDATA[confettura]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[madernasse]]></category>
		<category><![CDATA[pere]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[vaniglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Profumi! Una confettura antifreddo. &#160; Entra in casa di slancio, portando con sé profumo di freddo e di luce, di quaderni e di risa. Scarica la borsa dei libri a due passi della soglia, libera i lunghi capelli bruni dal berretto bianco di lana , che vola sulla consolle dell&#8217;ingresso, sfila la giacca pesante e  il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Profumi! Una confettura antifreddo.</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8262_1024.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2781" title="DSC_8262_1024" src="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8262_1024.jpg" alt="" width="550" height="364" /></a><br />
Entra in casa di slancio, portando con sé profumo di freddo e di luce, di quaderni e di risa. Scarica la borsa dei libri a due passi della soglia, libera i lunghi capelli bruni dal berretto bianco di lana , che vola sulla consolle dell&#8217;ingresso, sfila la giacca pesante e  il tepore del suo abbraccio me la riporta piccina. Racconta di versioni di greco e amici da incontrare, di progetti per la prossima estate e di impegni per la settimana, di un corso che vuole seguire e di un paio di scarpe che vorrebbe proprio comprare. Poi si ferma e aspira forte, sorride. &#8220;Vaniglia&#8221;: è la sua passione. Afferra un fetta di pane, alza il coperchio, spalma la confettura ancora calda e addenta golosa. &#8220;Ma è quasi pronto il pranzo!&#8221;protesto &#8221; Mamma, è irresistibile!&#8221; &#8220;E la dieta?&#8221; la stuzzico. Ride, e si lecca le dita.<br />
Scolo la pasta, la condisco, porto in tavola.<br />
Fuori il vento gelido spazza la città. Nell&#8217;aria c&#8217;è profumo di vaniglia, di caldo, di bene.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>La pera madernassa è originaria del Cuneese, Val Grana. Scoperta da un agricoltore della Borgata Madernassa, su di una collina posta tra i paesi di Guarene e di Castagnito, nel cui terreno aveva attecchito un seme, caduto casualmente, è un frutto profumato e delicato, adatto ad essere cucinato. E&#8217; opinione diffusa che derivi da un incrocio tra la varietà Martin sec e una pianta selvatica.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Se non la trovate, potete utilizzare la Martin sec o anche la pera volpina. Questa confettura è perfetta per accompagnare  i formaggi (Parmigiano, Formaggio di Fossa, Casera, Fontina, pecorini semi stagionati), ma anche un arrosto di maiale, di anatra o d&#8217;oca,  o della cacciagione. E ovviamente, è perfetta con il foie gras,</p>
<h4>Confettura di pere madernasse con vaniglia e Sauternes.</h4>
<p>1k di pere madernasse (o martin sec, o altra qualità adatta alla cottura)<br />
600g di zucchero (meglio se di canna)<br />
1 bicchiere di Sauternes<br />
1 baccello di vaniglia<br />
qualche grano di pepe garofanato</p>
<p>Sbucciare e detorsolare le pere, tagliarle a pezzetti e metterle in pentola con lo zucchero, il baccello di vaniglia aperto, il vino, qualche grano di pepe.  Porre la pentola su fuoco medio, per circa 10 minuti, quando la superficie si incresperà appena. Spegnere e far raffreddare. Lasciare in frigorifero tutta la notte. Il mattino seguente, rimettere al fuoco la preparazione. Portare ad ebollizione, mescolando e far cuocere circa 15 minuti, fino a consistenza desiderata. Eliminare il baccello di vaniglia e invasare la marmellata bollente in vasetti puliti, sterilizzati. Chiudere bene, rovesciare i barattoli sotto-sopra e coprirli con un panno per farli raffreddare lentamente. Una volta freddi, rimetteteli in posizione verticale e riponeteli in dispensa.<br />
I barattolini possono essere ulteriormente sterilizzati, ponendoli in una pentola, coperti d&#8217;acqua e fatti bollire per circa 40 minuti.</p>
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		<title>Biscotti alla camomilla</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 08:38:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[candelora]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[Biscotti profumati e leggeri per la Candelora. &#160; Per la Santa Candelora, se nevica o se plora, dell&#8217;inverno semo fora. Festa pagana, poi recuperata e transcodificata in celebrazione cristiana, la Candelora è la festa della purificazione e della luce che trionfa sul buio e freddo dell&#8217;inverno. Nevica e il freddo di questo inverno ritardatario illividisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Biscotti profumati e leggeri per la Candelora.</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/2a-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2772" title="2a (2)" src="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/2a-2.jpg" alt="" width="548" height="828" /></a></p>
<p><em>Per la Santa Candelora, se nevica o se plora, dell&#8217;inverno semo fora.</em><br />
Festa pagana, poi recuperata e transcodificata in celebrazione cristiana, la Candelora è la festa della purificazione e della luce che trionfa sul buio e freddo dell&#8217;inverno.<br />
Nevica e il freddo di questo inverno ritardatario illividisce i ciuffi di mimosa, illusi da un sole caldo e menzognero, le gemme degli alberi da frutto, le tenere foglioline delle rose, che timidamente si erano schiuse a curiosare in un gennaio semi-tropicale.<br />
E&#8217; tempo di zuppe calde, di stufati energetici, di piatti sostanziosi e calorici, è vero, ma io ho voglia di qualcosa di profumato e delicato, un tocco di tenerezza e di dolcezza, che anticipi il tepore della Primavera.<br />
E&#8217; così piacevole il calore del forno e così fragrante il profumo di buono che si diffonde per casa.<br />
La neve fiocca appena, in questo cielo bianco di gelo; tra le mani una tazza di tè e un biscotto fragile e biondo, come la primavera che, lo so, tra poco tornerà.</p>
<p><a href="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_8225_1024.jpg"></a><a href="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/2a-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2771" title="2a (1)" src="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/2a-1.jpg" alt="" width="548" height="363" /></a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Ci vuole davvero poco a preparare questi biscottini friabili e deliziosi: ne ho trovato la ricetta su uno dei (tanti ahimé!)  libri che ho comprato durante la mia breve vacanza a Parigi a Capodanno.<br />
Io ho utilizzato i fiori di una buonissima camomilla biologica di montagna, ma nulla vieta di variare: saranno deliziosi anche con la verbena, o i fiori di tiglio, o &#8230; provate qualche variante. E fatemi sapere.</p>
<h4>Biscotti alla camomilla. ( da  Cupcakes, cookies et autres gourmandises, Parragon ed.)</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/3a.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2773" title="3a" src="http://melagranata.it/wp-content/uploads/2012/02/3a.jpg" alt="" width="548" height="828" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>225 g di burro morbido<br />
140 g di zucchero semolato, più un poco per inzuccherare l&#8217;esterno<br />
1 cucchiaio di polvere di camomilla (2 0 3 sacchetti) o di fiori<br />
1 tuorlo leggermente sbattuto<br />
1 cucchiaio da caffè di estratto di vaniglia (io: una bacca di vaniglia)<br />
280 g  di farina<br />
un pizzico di sale</p>
<p>Montate il burro e lo zucchero, a mano o nell&#8217;impastatrice, fino a che la massa sarà ben gonfia e bianca, poi incorporate la polvere di camomilla. Potete utilizzare il contenuto di 2-3 bustine/filtro di camomilla o, come ho fatto io, i fiori di camomilla biologica, frullati rapidamente nel robot e poi passati al setaccio.<br />
Unite il tuorlo e la vaniglia (io ho usato una bacca di vaniglia: l&#8217;ho aperta per il lungo, ho grattato bene i semini all&#8217;interno con la punta di un coltello e li uniti all&#8217;impasto. Ho poi conservato la bacca per altre preparazioni).<br />
Aggiungete la farina setacciata e il pizzico di sale e mescolate bene il tutto.<br />
Ricavate dal vostro impasto un salsicciotto regolare. Disponete lo zucchero  in più su un piatto, rotolatevi il salsicciotto fino a che sarà ben ricoperto. Avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per circa un&#8217;ora.<br />
Scaldate il forno a 190°. Ricoprite delle placche da biscotti con carta forno.<br />
Tagliate il salsicciotto in fette regolari di circa 5mm di spessore e disponetele poi sulle placche, distanziandole.<br />
Cuocete nel forno caldo per 10 minuti, fino a che i biscotti saranno dorati.<br />
Sfornate, ma non toccateli per almeno 5-10 minuti: sono delicatissimi. Poi trasferiteli delicatamente su una griglia e lasciate raffreddare completamente.</p>
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