U tuccu.
Aveva mani grandi, forti e gentili; voce tonante, mai sgarbata. Passava la lucidatrice, di domenica, e lavava i piatti che una moglie stizzosa e lamentevole “non si sentiva” mai di fare. Aveva lavorato duramente tutta la vita e raccontava volentieri di cantieri e ferrovie, di uomini e cose, di amici e compagni di una guerra che si legge sui libri ed era carne e macello, in cui lui ricordatelo bene, ninin non era mai stato un’eroe : e lo diceva con fierezza, mentre mostrava medaglie annerite, dal nastro sciupato, e diceva di dolore e decimazioni, di soldati allo sbando e ufficiali vili, di chi fuggiva e chi cadeva sotto i colpi di cannone o sotto le zampe dei muli.
La domenica si alzava presto e preparava il pranzo: cibo dalla lunga cottura, lento e profumato, nelle pentole di coccio. Fettuccine tagliate a mano, arrosti succulenti. A Natale, i suoi ravioli inimitabili, conditi con il tocco, u tuccu, il sugo sapiente che tante volte mia sorella ed io abbiam provato a rifare e che si, è quasi quello del nonno Nanni, ci assomiglia, pare… ma non è proprio il suo. Manca qualcosa, forse. Lui.
A Sabrina, amica dolcissima e affettuosa, che vedo purtroppo così raramente, per il suo bellissimo primo contest!
Scritto da Patrizia il 29 febbraio 2012 alle 10:23 / 7 Commenti / Link permanente
Perle.
Il gran giorno è arrivato. Stasera festeggiamo la Perla e il suo amore, ci uniamo alla gioia e all’ emozione per l’inizio della loro vita insieme! E’ un grande traguardo e sono fiera della mia bambina, che sa essere fragile e determinata, sempre generosa e un po’ folle.
In quanto a follia, temo che la fanciulla abbia preso dalla sua mamma: stasera siamo in 65, qui a casa. E indovinate chi ha preparato la cena? Esatto, bravi vi vedo preparati!!
Forse, in effetti, è meglio che io scappi. Vi lascio, però, questa ricettina veloce e tanto buona.
L’altro giorno, al Mercato , sempre quello, certo, al banco dove ho comprato le piccole mele selvatiche di cui vi ho parlato, ho trovato queste minuscole pere, selvatiche pure loro, che hanno un sapore e un profumo incredibili! La signora al banco non me ne ha saputo dire il nome. Pare sia un’antichissima specie ligure, ora recuperata dal solito giovane di cui vi parlavo ieri. Hanno un sapore delicato, appena accennato, di limone e immediatamente mi è venuta la curiosità di provarle abbinate al pesce.
Matrimonio spettacolare, con queste altrettanto minuscole seppie, piccole perle bianche e tenerissime.
Pennucce con seppioline e pere selvatiche, in zimino di borragini e maggiorana.
300g di pennucce Benedetto Cavalieri
450g di seppioline
2 mazzi di boraggine
1 ciuffo di maggiorana
1 cestino di pere selvatiche
olio evo
Far cuocere la pasta in abbondante acqua salata.
Pulire le seppioline e conservare le vescichette del nero (sono talmente piccoline che ci vuole estrema attenzione)
Pulire la boraggine, eliminare i gambi duri e scottarla per 3 secondi in acqua bollente salata. Tritarla a coltello, insieme ad una manciata di foglioline di maggiorana.
Scaldare l’olio in una larga padella, rosolare appena lo spicchio d’aglio ed eliminarlo. Unire le perine e le seppioline, mescolare ed aggiungere il trito grossolano di boraggine e maggiorana.
Scolare la pasta al dente, riversarla in padella, mescolare e servire nei piatti individuali, dopo averli sporcati con una pennellata di nero di seppia sciolto in pochissima acqua calda, e guarnendo con un ciuffetto di maggiorana fresca.
Scritto da Patrizia il 17 dicembre 2011 alle 09:05 / 8 Commenti / Link permanente
Traguardi, deliri e pasta e fagioli!
Sono sparita per qualche giorno: ve ne siete accorti? A mia discolpa vi dico che, con la collaborazione indispensabile, ineludibile e preziosissima di Cristina, ho terminato la stesura del nostro libro di ricette. Ce la faremo entro la settimana ad averlo pronto? Incrociate le dita. Ora aspettiamo solo le illustrazioni dei ragazzi dell’Accademia di Belle Arti di Genova, che ci regalano i loro capolavori. E poi…fiocchino le prenotazioni! Abbiamo ricevuto anche una sponsorizzazione che coprirà in gran parte le spese del libro, così potremo devolvere davvero quasi tutto ai piccoli di Rocchetta.
Finito il tour de force del catering della scorsa settimana, sto organizzando ora la festa di sabato prossimo: il non-matrimonio della Perla. Lei e il suo amore stanno terminando i lavori nella loro casetta e sabato festeggiano l’inizio della loro vita a due. Avremo una sessantina di ospiti…
Si accettano, anzi si anelano, suggerimenti per il menù!
Nel frattempo, il delirio qui è assicurato: tra controllare i lavori, ordinare elettrodomestici e accessori, scegliere servizi di piatti, posaterie, cristalli…aiuto!!! Mentre VOI pensate a cosa IO dovrò cucinare per sabato, intanto, gustatevi questa fantastica zuppa, che ci manda Daniela, splendida elegantissima Signora del Forum della Cucina Italiana.
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Scritto da Patrizia il 12 dicembre 2011 alle 08:44 / 1 Commento / Link permanente
Amiche.
Queste sono due ricette di Cristina.
Cristina è una mia amica, conosciuta virtualmente anni fa sul Forum diCucina Italiana, poi incontrata in vari Raduni e mini Raduni … E’ una delle ragazze più dolci, affettuose e disponibili che io abbia ma incontrato: non si tira mai indietro, se può dare una mano, sia se si tratta di sbucciare un centinaio di uova di quaglia per un’amica, sia se si devono scaricare 150 ricette di foodblogger generose, per la pubblicazione di un libro. Si, è proprio lei che sta trascrivendo tutte le vostre ricette e vi assicuro è un lavoro faticoso e lunghissimo! Eppure Cristina lo fa con il garbo e la semplicità che la contraddistinguono!
Ha trovato anche il tempo di mandarci due ricette della Sardegna, sua Regione d’origine!
Grazie, Cri!!
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Scritto da Patrizia il 20 novembre 2011 alle 09:24 / 4 Commenti / Link permanente




















