La Melagranata

 

E ora musica! 




“Ripensando al maestoso cigno mitico che apparve nel primo atto del Lohengrin, le feci servire, al momento opportuno, delle pesche disposte su di un letto di gelato alla vaniglia, all’interno di una coppa d’argento incastrata tra le ali di un superbo cigno scolpito in un blocco di ghiaccio e ricoperto da un velo di zucchero filato.
L’effetto prodotto fu sorprendente e la signora Melba si mostrò estremamente colpita dalla mia attenzione. La grande artista, che di recente mi è capitato di rivedere all’Hôtel Ritz di Parigi, mi ha ricordato la serata delle famose “pesche al cigno” (Auguste Escoffier, Ricordi inediti, Slow Food Editore)

La Pesca Melba fu inventata da August Escoffier nel 1899 in onore della famosissima soprano australiana Nellie Melba
Il vero nome della cantante era Helen Porter Mitchell,ma aveva scelto il nome d’arte“Melba”  da Melbourne, la sua città natale.
Escoffier, che adorava l’artista e ne conosceva i gusti, giacché la diva alloggiava al Carlton, l’hotel in cui lui lavorava.
Pesche e lamponi erano i frutti preferiti dalla grande soprano, come pure il gelato di vaniglia…
La diva apprezzò moltissimo il dolce, che ebbe un successo strepitoso in tutto il mondo e viene ancora oggi amato e imitato.
Questa è la versione che Elisa dedica ai piccoli di Rocchetta.

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Scritto da Patrizia il 10 novembre 2011 alle 06:08 / 5 Commenti / Link permanente

Symi, la bella.

 

Se andate a Rodi, non perdetevi una visita a Symi ed al bellissimo monastero di San Michele Arcangelo Panormitis.


Siamo partite di buon mattino: un passaggio su un vecchio traghetto (ma proprio vecchio, vecchio,  un po’ sghimbescio e molto molto rumoroso… una vera meraviglia!), che si stacca dal porto con un fischio lungo e penetrante di sirena.

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Scritto da Patrizia il 03 ottobre 2011 alle 04:15 / 4 Commenti / Link permanente

Gatti di Rodi.

 

 

Se Atene ci colpirà per la quantità dei suoi cani di strada, Rodi ci ha offerto i suoi mille gatti.
Sono ovunque. Piccolini, ti saltellano tra le gambe, giocano con i pacchetti che posi accanto alle sedie, nei bar e nei ristoranti lungo le stradine ombreggiate, nelle piazze affollate. Sono fuori dai locali, dentro i negozi, sdraiati su marciapiedi, tetti, davanzali, terrazze. Dormono tra le ruote delle auto posteggiate, sotto i tavoli, sulle scale, sulle soglie delle case, tra le cassette dei negozi di verdura. Sono accanto alle chiese, sui sagrati dei monasteri, nelle piazze d’armi delle fortezze.
Sono buffi, teneri, invadenti, maleodoranti. Sono tanti.
Bellissimi.

Scritto da Patrizia il 22 settembre 2011 alle 10:18 / 1 Commento / Link permanente

Di sole, di pioggia e di colori.

 

Avere delle certezze, nella vita, aiuta.
Ti rende le cose più chiare, se non più facili. D’estate c’è caldo, d’inverno, spesso, nevica. L’autunno può essere piovoso, la primavera, sovente, è capricciosa.
Quando hai questi punti fermi, il resto è semplice!
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Scritto da Patrizia il 20 settembre 2011 alle 08:30 / 6 Commenti / Link permanente