La Melagranata

 

Symi, la bella.

 

Se andate a Rodi, non perdetevi una visita a Symi ed al bellissimo monastero di San Michele Arcangelo Panormitis.


Siamo partite di buon mattino: un passaggio su un vecchio traghetto (ma proprio vecchio, vecchio,  un po’ sghimbescio e molto molto rumoroso… una vera meraviglia!), che si stacca dal porto con un fischio lungo e penetrante di sirena.

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Scritto da Patrizia il 03 ottobre 2011 alle 04:15 / 4 Commenti / Link permanente

Gatti di Rodi.

 

 

Se Atene ci colpirà per la quantità dei suoi cani di strada, Rodi ci ha offerto i suoi mille gatti.
Sono ovunque. Piccolini, ti saltellano tra le gambe, giocano con i pacchetti che posi accanto alle sedie, nei bar e nei ristoranti lungo le stradine ombreggiate, nelle piazze affollate. Sono fuori dai locali, dentro i negozi, sdraiati su marciapiedi, tetti, davanzali, terrazze. Dormono tra le ruote delle auto posteggiate, sotto i tavoli, sulle scale, sulle soglie delle case, tra le cassette dei negozi di verdura. Sono accanto alle chiese, sui sagrati dei monasteri, nelle piazze d’armi delle fortezze.
Sono buffi, teneri, invadenti, maleodoranti. Sono tanti.
Bellissimi.

Scritto da Patrizia il 22 settembre 2011 alle 10:18 / 1 Commento / Link permanente

L’isola.

 

L’aveva notata subito, tra le tre ragazze straniere sul traghetto. L’onda bionda dei suoi capelli, la luce del suo sorriso, il modo buffo in cui arricciava appena il naso,  quando doveva parlare inglese con il personale della nave. Seduta sullo zaino, il vento che strapazzava i capelli e la camicia di garza colorata, rideva eccitata con le due amiche brune che l’accompagnavano. Non era stato difficile attaccare discorso. L’Italia, il football, un lampo bruno nello sguardo: a vent’anni è facile. 
I giorni e le notti erano diventati fiumi di magia e d’incanto: tuffarsi tra le onde, tenendola tra le braccia; scendere a precipizio al vecchio porto sulla caldera, per mangiare il pesce fresco da Kostas, un bicchiere di vino bianco e un bacio, e poi risalire lenti, il profumo di erbe e di sole; cantare a squarciagola sulla vecchia moto fracassona, su per le strade tortuose, fino ad Oia, e restare poi seduti là, mano nella mano, nel silenzio magico del tramonto, a contemplare il cielo farsi rosa e porpora; imboccarla di melanzane e formaggio, una candela sulla tovaglia a quadri, la chitarra e un bicchiere di vino rosso, abbracciarsi stretti, nel letto singolo, e guardare l’arco perfetto delle sue ciglia, il piccolo neo sul labbro. 
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Scritto da Patrizia il 14 settembre 2011 alle 09:48 / 2 Commenti / Link permanente

 

Rodi – quarto giorno

Si riparte: sono le otto e mezza e ci sono 34°. Alziamo la capote della ” nostra ” Peugeot e partiamo alla scoperta della costa occidentale dell’isola. Prima tappa, dopo dieci minuti: neanche il tempo di ascoltare tutto il primo sirtaki della giornata….
Si  sale all’antica Ialyssos, città dorica che nel corso dei secoli attirò ondate diverse di invasori, uno più feroce dell’altro, in effetti…
Un gruppo di alteri pavoni ci dà il benvenuto.


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Scritto da Patrizia il 09 settembre 2011 alle 05:00 / 0 Commenti / Link permanente