La Melagranata

 

Arrivano i secondi

 

 

Eccoci qui, con un po’ di Vi ricordate?. Una carrellata di secondi piatti che secondo me potrebbero non sfigurare sulle vostre belle tavole natalizie.
Iniziamo subito, dai!
Il primo suggerimento è l’ARROSTO DI NATALE, rigorosamente tutto maiuscolo. Nonsenepuòfarameno. Guaialmondosenonc’è.  Chiedete alle mie figlie e ai miei nipoti: zia Dada, tu fai l’ARROSTODINATALE , vero?
Nemmeno fosse una preparazione da chef stellato. Niente di più semplice ( e in effetti niente di più buono, di più natalizio, di più…famiglia!)
Segue la Tacchinella alla melagrana, con il metodo Nigella. Fatta e rifatta che non se ne può più. Ma piace sempre. E la chiedono di continuo. Provatela, non ve ne pentirete.
A seguire, l’arrosto di arista di maiale, cotto nel Chinotto di Savona. E’ un piatto a cui tengo tantissimo, una vera delizia, pensata davanti ad un banco di macelleria e poi mai più abbandonata! Una poesia di sapore che lascerà i vostri ospiti stupefatti!

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Scritto da Patrizia il 22 dicembre 2012 alle 01:05 / 2 Commenti / Link permanente

Un carré di maiale dal sapore antico e …vi ricordate questi?
(otto+una ricette di Antipasti e Primi Piatti per Natale)

 

 

 

Oggi una ricetta, più altre otto!
La prima è quella di un classico arrosto di Natale – sono all’antica anche io, lo sapete: a Natale mi piace mettere in tavola un bell’arrosto, che non necessariamente deve costarmi 50 euro al chilo per fare bella figura.
Questo carré di maiale è buonissimo e a costi contenuti: la bella figura e la bontà sono straassicurate! Profumi intensi e sapore delicato, carne morbida e fette perfette: servitelo tagliato a fette, cosparso del suo sugo disseminato dai grani della senape rustica. Accompagnatelo con un tortino ai cardi, o al semplice purè di patate e agli scalogni con cui ha cotto. Una vera bontà.
E poi?
Poi una serie di Vi ricordate?
Perché sui blog le ricette durano un paio di giorni, poi sono inghiottite dall’indice e affondano, lentamente ma inesorabilmente, nel dimenticatoio.
Qualche suggerimento, allora, oggi per Antipasti e Primi piatti, – e domani, stay tuned, lo faremo per Secondi e Dessert -pescato nelle vecchie ricette che per il Pranzo di Natale mi paiono davvero indicate… poi andate voi a pesca nell’indice: trovate tutte le ricette in alto a sinistra!
A domani per altre idee!

(cliccate sul titolo per andare alla ricetta)

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Scritto da Patrizia il 21 dicembre 2012 alle 10:10 / 2 Commenti / Link permanente

Biscotti avena e cioccolato.

 

Morbidi e veloci, teneri, scalzi. Spuntano dalle lunghe camicie da notte delle bimbe, sotto le calde soffici vestaglie. Si fermano, impazienti e stupiti, alle luci e ai colori dei doni scintillanti, sollevandosi appena, sulle piccole dita cicciotte. Sul tappeto, sotto l’albero illuminato , si muovono, i piccoli piedi scalzi, accompagnando l’allegro assai dello spacchettamento, della scoperta del magico contenuto di scatole e involti luccicosi.

Più tardi dondolano, sospesi, sotto il tavolo dalla lunga tovaglia ricamata, all’andante con brio della colazione, accompagnando, quasi un’altalena, i sorsi di caffellatte, i morsi ai dolcetti e alle fette nevose di pandoro, il crocchiare sbricioloso dei biscotti.

Natale, ancora, sono i piedini morbidi e monelli delle mie bimbe e i biscotti di una delle colazioni più intime e gioiose.

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Scritto da Patrizia il 19 dicembre 2012 alle 10:31 / 0 Commenti / Link permanente

Maccheroni per la Vigilia.

 

 

Giornate intense: si corre di qui e di là tra gli ultimi colloqui con gli insegnanti della Fotografa, librerie da montare – perché proprio non ce la facciamo più a  scansare pile di riviste, libri di vario genere e caccavelle per la cucina, che dalla cucina esondano in ogni dove – decori natalizi da appendere, veterinari e analisi mediche per umani, corsi di cucina e giornate slow food (vi racconto presto), influenze e visite agli amici, organizzazione di cene e lavaggio tende. Insomma, storie di ordinaria follia prenatalizia.
Ma voi avete tempo di cucinare, in questi giorni? Io pochissimo; cucinare per me, intendo, per il piacere che mi offre, per qualche esperimento, per una coccola. Un piatto al volo, tra una cosa e l’altra.
E così, si dà il caso di una ricetta conservata in archivio, perfetta per un secondo piatto, trascritta, sicuramente, da una rivista di cucina – quale non è dato ricordare, ma azzarderei un S&P di qualche annetto fa. E questa ricetta, con tonno o pesce spada, viene proposta, con buon successo,  a un corso di cucina.
Giorni dopo la cuoca – che nella fattispecie sarei io – annota qualcosa, la lista della spesa, probabilmente, o un numero di telefono, chissà, sul margine della ricetta stampata. Lo sguardo cade sull’elenco degli ingredienti, mentre si parla al telefono, la matita corre a correggere, a integrare, a modificare. Uhm chissà, si dice la cuoca, mordicchiando il lapis.
Uhm chissà, si ripete qualche ora dopo, tagliuzzando e cospargendo, affettando e mescolando.
Uhm che buono, gongolano gli amici a cena, questo è un piatto da Vigilia!
Semplicissimo, ma ha assoluta necessità di ingredienti ottimi: la pasta, innanzi tutto, poi tonno, o spada, se non volete comprare tonno, che sia freschissimo, sodo e integro, i mandarini, quelli veri, profumati e succosi, e i pistacchi, originali di Bronte, per garantire profumo, sapore e giusta consistenza.
E poi, circondatevi di persone care: è l’ingrediente davvero indispensabile!

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Scritto da Patrizia il 12 dicembre 2012 alle 08:54 / 1 Commento / Link permanente