La Melagranata

 

Tante ricette e un matrimonio.

 

 


 
Perdono, perdono, perdono!
  faceva così il ritornello di una canzone di tanti anni fa. 
Perdono, se da qualche giorno non avete notizie, se aggiorno il blog in modo schizofrenico, se non riesco mai, ma proprio mai, a passare da voi a ringraziare della vostra copiosa e ricchissima partecipazione, ad ammirare le cose belle che proponete, ad imparare nuove ricette e nuove tecniche.
Tra la trascrizione delle ricette – e qui un primo ringraziamento a Cristina C. che sta facendo il grosso, grossissimo, del lavoro – e le varie iniziative per i bimbi di Rocchetta, già scleravo non poco. Ma il bello è venuto con il catering di un matrimonio, sabato.
Si sposava l’amica di un’amica. 
Mi avevano pregato moltissimo..e io,vanesia, avevo accettato. Morale: 8 preparazioni di aperitivo,pane e panini home-made, formaggi con marmellate e chutney fatti in casa, 5 antipasti, 2 primi, 1 secondo con contorno e due dolci, più i dolcetti per il caffé.
Praticamente tutto espresso. In più tutto in monoporzioni di ceramica bianca da trasportare a casa dell’amica attraverso un tunnel, ascensore, un corridoio, scale e controscale,altro ascensore…sono distrutta, nonostante gli aiuti delle figlie e di alcuni baldi amici delle figlie. E della mia amica e socia Antonia, anche lei ammaccata e pesta, ieri e oggi.
Per i dettagli e le foto vi rimando a domani. Oggi vi lascio un’altra delle vostre belle ricette, dedicate ai bimbi di Rocchetta. Questa volta un antipasto.
P.S. La raccolta è terminata!!  Il tempo stringe…moltissimo! Altrimenti non riusciamo più ad inserirle nel libro!! Grazie! 

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Scritto da Patrizia il 05 dicembre 2011 alle 10:14 / 4 Commenti / Link permanente

A casa di Maria: la terrina di cinghiale.

 

Questa è una delle ricette di Maria che preferisco. Ha carattere, consistenza, profumo, sapore e fascino. E’ tanto per una pietanza: più di quello che molte persone possono vantarsi di avere!!
Certo, le materie prime sono fondamentali: un bel pezzo di buona lonza di cinghiale, del lardo profumato e morbido, odori freschi, cognac morbido e rotondo. E la ricetta di Maria, ovviamente!  Otterrete una pietanza davvero fantastica.
Vado, che ho da formare centinaia di panini, di croissant e di miniquiches!! E mancano solo tre giorni alla festa dell’amica e a quella della Fotografa!
Ci sentiamo presto!!

 

Questa ricetta partecipa per la regione Toscana all’Abbecedario Culinario, organizzato dalla Trattoria Muvara.

Terrina di cinghiale. (ricetta di Maria T.)

 

Ingredienti: (dose per 12 persone)

polpa di cinghiale g 700
panna fresca g 300
lardo a fettine g 150
pancetta, a fettine, circa g 100
2 albumi
Cognac
sale
prezzemolo tritato (io no)
pepe verde in grani
pastella sigillante di acqua e farina

Riducete a bocconcini la polpa di cinghiale, e passatela al macinacarne insieme con il lardo, raccogliendo il ricavato in un recipiente. Aggiungetevi un bicchierino di Cognac, un cucchiaio di grani di pepe verde, un pizzico di sale, la panna, gli albumi, eventuale  prezzemolo tritato e amalgamate bene il composto. Rivestite fondo e bordi di una terrina (di circa un litro di capacità) con le fettine di pancetta facendole debordare verso l’esterno. Stendetevi sopra il  composto, , livellandolo bene e infine coprite il tutto con la pancetta debordante. Chiudete la terrina con il suo coperchio e sigillatelo con la pastella, spalmandola intorno ai bordi. Immergete la terrina in un bagnomaria bollente e passatela in forno già riscaldato a 180/200° per 60′ circa. Sfornatela, apritela e fatela raffreddare sotto un peso prima di sformarla, affettarla e servirla, guarnita a piacere

Scritto da Patrizia il 19 ottobre 2011 alle 07:42 / 3 Commenti / Link permanente

Di sole, di pioggia e di colori.

 

Avere delle certezze, nella vita, aiuta.
Ti rende le cose più chiare, se non più facili. D’estate c’è caldo, d’inverno, spesso, nevica. L’autunno può essere piovoso, la primavera, sovente, è capricciosa.
Quando hai questi punti fermi, il resto è semplice!
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Scritto da Patrizia il 20 settembre 2011 alle 08:30 / 6 Commenti / Link permanente

Mexican salsa. Una ricetta scansafatiche.

 

Dopo giorni di frenetici andirinvieni su e giù per le autostrade del centro nord, a trovare figlie, a trasportare cose, ad accompagnare e far visite ( in senso medico ed anche no), finalmente una settimana di pace, qui nel piccolo paradiso, tra ciuffi di rosmarino e strida di gabbiani.
Vado in spiaggia a piedi, mi schiaffo sul lettino ed immancabilmente mi addormento. Al sole. Quando c’è. Sono passata attraverso ogni gradazione del rosso, dal porpora al magenta, virando sul carminio e poi…mah, forse ora direi mattone? Insomma, tra un po’ mi abbronzo! Dormicchiando. Non ho voglia di far nulla. Cucinare? Prorpio poco. Ma poco pochissimo. Solo per la sopravvivenza.
E poi mi piace il Messico. Per tutti i banalissimi luoghi comuni: l’allegria, i colori (ve l’ho già detto che sono rossa? Si, l’ho fatto!) la capacità di rimandare a domani  quel che non hai voglia di fare oggi, e magari neppure il giorno seguente, per la musica e il ballo…
Così, oggi vi lascio questa ricetta scansafatiche, presa da La bible de Verrines, uno dei vari acquisti alla Librairie Gourmande, a Parigi. E’ allegra, colorata, gustosissima. SI prepara in pochi minuti, ma proprio pochissimi. Servitela in monoporzioni, in bicchieri o ciotoline, o preparatene una grande coppa che colori con allegria la vostra tavola.  
Hasta luego!

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Scritto da Patrizia il 22 luglio 2011 alle 01:11 / 4 Commenti / Link permanente