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La Melagranata

 

Tagliatelline di ortiche con ragù di acciughe.

 

Il mare è. Comunque tu ti muova per la città, avverti la sua presenza. Nell’odore, nella densità salsa dell’aria, sulla superficie delle cose, nel marmo corroso dei suoi palazzi, sul nero sbianchito delle ardesie. Non lo vedi, a volte, chiuso dalla murata dei palazzi di Sottoripa, ma sai. Il mare è. E intride ogni attimo della tua vita, ogni cosa, ogni pensiero. Lo sguardo coglie, in un istante la profondità e lo spazio, l’infinito, nella linea netta dell’orizzonte. E l’anima si riempie di un respiro intenso. E’.

 

E il mare scivola, delicato, su queste tagliatelline di ortica, profumandole appena con un ragù leggero di acciughe e pinoli. Come spesso accade, da noi in Liguria, erbe e pesci poveri si alleano, per offrire profumi e sapori indimenticabili, con semplicità e senza alte spese.

Raccogliete l’ortica, scegliendo le cime giovani e tenere, da piante lontane dalla strada. Utilizzate i guanti!

 

Tagliatelline di ortiche al ragù di acciughe e pinoli

 

Per la pasta:
250g di farina 00
250g di semola di grano duro
200 g di ortiche
4 uova
sale

Per il sugo:
200 g di scciughe fresche
1 spicchio d’aglio fresco
1 ciuffo di maggiorana
7-8 pomodorini
1 manciata di pinoli
sale
olio evo

Lessate le ortiche in acqua bollente per 2-3 minuti. Strizzatele  accuratamente, passatele poi al tritatutto così da ottenere una crema fine; riversatele in una ciotola, unite le uova e mescolate bene. Sulla spianatoia, mescolate la farina 00 con quella di semola, ricavate la solita fontana, aggiungete il composto di uova ed ortica e aiutandovi con una forchetta iniziate ad incorporare la farina. Lavorate  bene la pasta a mano, aggiungendo se necessario poca altra farina. Stendete la pasta con il mattarello o utilizzando la macchinettta per la pasta,  a sfoglie non troppo sottili, e passatele poi nell’apposita trafila per le tagliatelle. Fate  asciugare la pasta per un almeno un paio d’ore, coperta da un canovaccio.

Per il sugo: In una larga padella, fate andare dolcemente l’aglio fresco in olio evo. Unite i pomodorini spellati e tagliati in quarti, poi le acciughe pulite, diliscate e tagliate a tocchetti. Mescolate per un minuto, poi unite i pinoli,  tostati in un padellino a parte, e le foglioline di maggiorana. Eliminate l’aglio.
Lessate le tagliatelline al dente, scolate e riversate nella padella con il condimento.
Servite ben caldo, con altra maggiorana, a piacere.

 

Questa ricetta partecipa al contest Ricette Spontanee di Ambra del Gattoghiotto e del Rifugio Meira Garnieri

Scritto da Patrizia il 10 maggio 2013 alle 12:07 / 4 Commenti / Link permanente

U tuccu.



 

Aveva mani grandi, forti e gentili; voce tonante, mai sgarbata. Passava la lucidatrice, di domenica, e lavava i piatti che una moglie stizzosa e lamentevole “non si sentiva” mai di fare. Aveva lavorato duramente tutta la vita e raccontava volentieri di cantieri e ferrovie, di uomini e cose, di amici e compagni di una guerra che si legge sui libri ed era carne e macello, in cui lui ricordatelo bene, ninin non era mai stato un’eroe : e lo diceva con fierezza, mentre mostrava medaglie annerite, dal nastro sciupato, e diceva di dolore e decimazioni, di soldati allo sbando e ufficiali vili, di chi fuggiva e chi cadeva sotto i colpi di cannone o sotto le zampe dei muli.
La domenica si alzava presto e preparava il pranzo: cibo dalla lunga cottura, lento e profumato, nelle pentole di coccio. Fettuccine tagliate a mano, arrosti succulenti. A Natale, i suoi ravioli inimitabili, conditi con il tocco, u tuccu, il sugo sapiente che tante volte mia sorella ed io abbiam provato a rifare e che si, è quasi quello del nonno Nanni, ci assomiglia, pare… ma non è proprio il suo. Manca qualcosa, forse.  Lui.

 

A Sabrina, amica dolcissima e affettuosa, che vedo purtroppo così raramente, per il suo bellissimo primo contest!

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Scritto da Patrizia il 29 febbraio 2012 alle 10:23 / 12 Commenti / Link permanente

Spaghetti di Gragnano al pesto di verza … e il nostro libro che è pronto!

 

 

Subito la notizia: il nostro libro è praticamente pronto! Qui di fronte a me, sulla scrivania, tra la tazza del caffè e la foto delle mie ragazze da piccole, sorride la copia-pilota. Gli ultimi controlli, qualche correzione finale, l’inserimento delle illustrazioni interne  e poi via! Sono così emozionata: sembra di guardare l’ultima ecografia del proprio piccolo, prima del parto!
Tra pochissimi giorni, la prossima settimana,  nascerà !
Per ora sarà disponibile sul sito dell’editore e non sarà acquistabile nelle librerie: vogliamo che i proventi vadano alla Casa Famiglia per quanto più sia possibile e le librerie tengono per sé una fetta altissima del costo di copertina.
Avremo bisogno di tutti voi per pubblicizzarlo, per diffonderlo, per promuoverlo: in attesa della disponibilità del libro, pensate ad organizzarvi! Raccogliete prenotazioni tra gli amici, pianificate diffusione e presentazioni nei circoli che frequentate: sportivi, culturali, politici… insomma, più occasioni ci inventeremo per promuoverlo e meglio sarà!!
Ci pensate? Siamo riusciti a costruire davvero quel Filo di… amore, di solidarietà, di bene che ci eravamo prefissati a Novembre.
Da quella orribile valanga di fango è nata una valanga d’amore!
Grazie, grazie, grazie! perché solo con la partecipazione di tutti voi questo è stato possibile!

Un piatto allegro e colorato, semplice e buono. E pure economico, perché utilizza le foglie più esterne del cavolo verza, le barbette del finocchio, la buccia dell’arancia. Tutte cose che di solito butteremmo via.
Chiaro e colorato, perché non ne posso più di buio, di freddo e di tristezza!
Una pasta buonissima,  alla faccia della dieta! Quando ce vo’… [Leggi tutto]

Scritto da Patrizia il 15 febbraio 2012 alle 08:37 / 12 Commenti / Link permanente

Rose.

 

Kim è una mia ex-allieva.  E’ adulta, ora, ha tre splendidi bimbi, vive negli Stati Uniti da molti anni. Ma non ha mai dimenticato la Liguria, dove torna sovente, e soprattutto il Levante Ligure, dove ha trascorso splendide estati. Kimmy è lontana, ma tra le mani tiene anche lei un capo di questo filo fortissimo che ci lega tutti ai piccoli della Val diVara.
E da lontanissimo, ci manda una ricetta buona e facile di dolcetti, perfetti per una merenda.

 

Rose del deserto.-250 gr. farina
-2 uova intere
-175 gr.zucchero
-100 gr. burro temperatura ambiente
-1 busta di vanillina
-1/2 busta lievito
-75 gr. uvetta
-30 gr. pinoli
-Corn Flakes (fiocchi d’avena)
-zucchero a velo

Lavorare il burro con lo zucchero unire le uova , una alla volta, la farina, vanillina ed il lievito e per ultima l’uvetta ammollata ed asciugata con i pinoli.
Con un cucchiaio prendere una quantita’ d’impasto pari ad una nocciola e rotolarla in un piatto pieno di corn flakes.
porre i biscotti in una teglia con carta forno e cuocere in forno a 190 per una decina di minuti
Togliere appena i dolcetti cominciano a prendere colore.
Spolverare con zucchero a velo!

Il mio cuore e’ con voi.Un bacione
Kimmy

Scritto da Patrizia il 18 novembre 2011 alle 02:31 / 1 Commento / Link permanente