La Melagranata

 

Due pastasciutte per l’estate!

 

Oggi mi sento generosa, dai! Vi offro due piatti di pastasciutta! 
Con la prima ricetta siamo in Sicilia. O meglio, a casa di Nonna Lucia. Sempre sull’onda della lettura del piccolo libro di Simonetta A.Hornby, i profumi e i sapori del cibo semplice e buono della tradizione  invade la mia cucina. Un piatto semplice e veloce, pieno di allegria! Utilizzate le piccole zucchine chiare: le siciliane, leggermente scanalate, o le liguri, dal fiore in boccio. Scegliete le foglie di basilico più verdi e profumate. Preferite un formato di pasta corta: penne, conchiglie, ditali, fusilli.
La frittura sia rapida, in buon olio evo, non si discute. Se volete strafare, utilizzate almeno un paio di cucchiaiate dell’olio di frittura per condire la pasta; se non volete osare, condite semplicemente con olio evo, sale e pepe. Il risultato sarà fantastico!
Noi prepariamo questa pasta anche con le melanzane, al posto delle zucchine. Ma questa sarà un’altra storia…e un’altra ricetta!
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Scritto da Patrizia il 27 luglio 2011 alle 11:48 / 4 Commenti / Link permanente

Mexican salsa. Una ricetta scansafatiche.

 

Dopo giorni di frenetici andirinvieni su e giù per le autostrade del centro nord, a trovare figlie, a trasportare cose, ad accompagnare e far visite ( in senso medico ed anche no), finalmente una settimana di pace, qui nel piccolo paradiso, tra ciuffi di rosmarino e strida di gabbiani.
Vado in spiaggia a piedi, mi schiaffo sul lettino ed immancabilmente mi addormento. Al sole. Quando c’è. Sono passata attraverso ogni gradazione del rosso, dal porpora al magenta, virando sul carminio e poi…mah, forse ora direi mattone? Insomma, tra un po’ mi abbronzo! Dormicchiando. Non ho voglia di far nulla. Cucinare? Prorpio poco. Ma poco pochissimo. Solo per la sopravvivenza.
E poi mi piace il Messico. Per tutti i banalissimi luoghi comuni: l’allegria, i colori (ve l’ho già detto che sono rossa? Si, l’ho fatto!) la capacità di rimandare a domani  quel che non hai voglia di fare oggi, e magari neppure il giorno seguente, per la musica e il ballo…
Così, oggi vi lascio questa ricetta scansafatiche, presa da La bible de Verrines, uno dei vari acquisti alla Librairie Gourmande, a Parigi. E’ allegra, colorata, gustosissima. SI prepara in pochi minuti, ma proprio pochissimi. Servitela in monoporzioni, in bicchieri o ciotoline, o preparatene una grande coppa che colori con allegria la vostra tavola.  
Hasta luego!

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Scritto da Patrizia il 22 luglio 2011 alle 01:11 / 4 Commenti / Link permanente

Questa volta una ricetta vera! La parmigiana di verdure.

 

 

E va bene! Ho barato, l’altro giorno! Ma solo un tantino! L’ultima ricetta…non era proprio una ricetta, ma un modo goloso di bere una buona (ottima) birra e di gustare un gelato! E il contrasto dolce amaro è davvero interessante.
Il fatto è che avevo poca voglia di cucinare, in questi giorni. 
Oggi però è tornata. L’ho ripescata nelle tasche di un grembiule a righe azzurre, l’ho posata sull’ardesia del davanzale, tra geranei e basilico.
Sarà stato il tempo inaffidabile, certi urli del vento, le raffiche di pioggia fredda. Il forno, oggi, si accende volentieri: il sole illumina un panorama lavato e limpido, ma l’aria è ancora pizzichina e un tepore garbato fa piacere.
Le contadine, nella piazza del paese, vendono le verdure appena colte nei loro orti: melanzane, fagiolini, zucchine e trombette, pomodori profumati e dolcissimi, fasci di basilico e maggiorana.
Un cestino si riempe in fretta; poco lavoro, per questa ricetta. Solo affettare e grigliare le verdure, poi il forno fa da sé. Noi possamo imprigrirci beatamente, leggendo il nuovo libro al tepore di un sole ritrovato.
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Scritto da Patrizia il 20 luglio 2011 alle 08:43 / 3 Commenti / Link permanente

Promesse.

 

Mi sono fatta delle promesse. Questi giorni al mare saranno vacanze anche per me. Mi sono promessa un po’ di tempo. per stare seduta sulla spiaggia, quando tutti sono andati via, a contemplare la luce rosata e chiara, l’orizzonte lungo, il mare quieto, calmo e silenzioso. Per ascoltare la risata rauca dei gabbiani, ed osservarne i lunghi voli e i tuffi repentini. Mi sono ripromessa di fare solo una cosa per volta, con attenzione e cautela. Dando importanza ad ogni gesto, al più piccolo movimento delle mani. Agli sguardi. Ad accordare ogni passo ad un  respiro. Mi lascio cullare dal calore del sole, dal ritmo degli zoccoli di legno sulle pietre di ardesia,  dal profumo della focaccia calda, dal rumore del carretto dei pescatori, nella luce chiara di questa nuova mattina. Mentre sorge un altro sole, incendiando di vita questo nuovo giorno.
Questa quiches nasce da un giro al mercatino del paese. Sui banchi di frutta e verdura, sotto i tigli della piazza, cipollotti, pomodori, e peperoni verdi, dolci e succosi.   

Mi sono ricordata di aver visto da Sabrine una ricetta che mi era piaciuta molto e che aspettava di essere provata. Quella dei peperoni friggitelli caramellati. E con qualche cipollotto biologico più una bella dose di pomodorini confit… è nata questa torta dalla pasta fragrante, il ripieno morbido e saporito, il sapore stuzzicante ed inconsueto.

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Scritto da Patrizia il 06 luglio 2011 alle 08:00 / 4 Commenti / Link permanente