La Melagranata

 

Un tè al limone, grazie!

 

No, non mi sono ritirata in un monastero a  meditare,  copiando preziosi codici miniati. E no, non ho deciso di darmi al punto croce o alla collezione di bustine di zucchero. E’ che, da una settimana e più, la cucina è chiusa. O quasi. Cucina la fotografa, più che altro: io in cucina non riesco neppure a transitare.
Prima la febbre alta, che mi ha messo a riposo forzato, poi una gastrite dolorosissima ed infine una forma di influenza intestinale che mi ha tolto le ultime velleità: neppure un brodo vegetale mi va di vedere!
Niente, non riesco neanche a sfogliare uno dei molti libri che ho portato con me da Parigi : non reggo l’immagine del cibo, neppure in fotografia! Figuratevi  l’idea di sentire odori, di scaldare condimenti, di mescolare sughi.
Riso bollito, limoni, tè. Una dieta un po’ drastica, ma non posso inghiottire altro, negli ultimo giorni.
Però oggi va un po’ meglio: almeno riesco a stare in piedi! Quasi.
Ancora qualche giorno e poi ritornerò in cucina, magari affrontando cibi leggeri e poco conditi.

In questi giorni di forzata inattività (non appena sono riuscita ad alzare il capino dalle coltri e il mondo ha smesso di ondeggiarmi dinnanzi come un luna park impazzito) ho continuato a lavorare per la pubblicazione del nostro libro di ricette per i Bambini della Casa famiglia di Rocchetta Vara: ho compilato decine di tabelle, con elenchi di indirizza mail, di titoli di ricette, di nomi di autori, di blog. Un delirio! Ma siamo alla fine: il testo è praticamente pronto (Mai ti mandiamo tutto prestissimo!) e spero di aver inviato a tutti i partecipanti/autori il modulo per la liberatoria alla pubblicazione.
Se così non fosse, contattatemi subito, grazie!!

Torno ai miei elenchi e al mio tè al limone.
Tra qualche giorno, prometto, riprendo possesso di padelle e reflex! Spero di trovare qualcuno ad aspettarmi.

Scritto da Patrizia il 23 gennaio 2012 alle 08:34 / 14 Commenti / Link permanente

Dolcezze.

 

(foto archivio melagranata)

Coccole domenicali. Una lunga passeggiata con la canina e la fotografa. La lettura dei quotidiani, seduta al sole, sul terrazzo di casa, bevendo caffé e sbocconcellando una ciambella al cardamomo. Preparare il pranzo con le ragazze, nei tempi quieti di chi non deve correre fuori. Il telefono tace. La musica consola.

Questa la ricetta che Giusi dona ai piccoli di Rocchetta e le sue parole accorate, che l’accompagnano.

Abito in provincia di Genova e sono rimasta scioccata da quello che è successo qui in Liguria: alla vista di quei posti ridotti così, mi si stringe il cuore, sono luoghi che ho visitato tante volte…….Vorrei anch’io poter dare un mio contributo per aiutare questi bambini. Propongo una ricetta che ho già sperimentato diverse volte e che a me è sempre piaciuta

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Scritto da Patrizia il 13 novembre 2011 alle 02:19 / 17 Commenti / Link permanente

Un filo fortissimo.

 

 

Siamo – siete – tantissimi! Continuano ad arrivare adesioni, via blog e via mail; continuano ad arrivare bellissime ricette; continuano ad arrivare parole intense che portano con sè sentimenti di fraternità e condivisione.
Grazie a tutti!
Oggi è stata una giornata più mite, senza pioggia, clemente.  Un timido sole, seminascosto da nuvole leggere, ha accompagnato le due ultime vittime dell’alluvione al loro riposo. Che la terra vi sia lieve, donne coraggiose!
 In città si continua a lavorare per riconquistare una “normalità” che non sarà mai più la stessa, ma che ci permetterà di andare avanti. Siamo gente dura, abituata a sacrifici e poche lagnanze: qualche mugugno d’ordinanza, ma poi si marcia!
E si ringrazia! I volontari della Protezione Civile, dappertutto e per tutto, i centomila ragazzi delle scuole e dell’università, che faticano da giorni, pagando anche alti prezzi personali, i tanti cittadini che in silenzio si aiutano da giorni e dicono “ma che c’è di strano? E’ normale così”
E’ vero: è normale così! E’ normale darsi una mano.
E’ il non farlo che è vergognoso!
Una bella lezione di dignità e rigore!
Grazie Genova!

E grazie a Rosanna, amica dolcissima,   che ci regala questa ricetta appetitosa:

Ecco la mia ricetta, è una delle preferite di mio figlio Matteo e piace sempre a tutti, grandi e piccini.
Spero possa servire

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Scritto da Patrizia il 09 novembre 2011 alle 06:55 / 6 Commenti / Link permanente

Buona notte.

 

Shhh! Silenzio! Ascoltate… nulla, nessun ticchettio, nessun crepitio, nessuno scroscio… non piove. Non piove più. Il cielo è ancora coperto, ma non ha più il cipiglio minaccioso e feroce. E’ grigio, stanco, come stanca è questa città, che accovacciata tra il mare e le aspre brulle colline, si lecca lentamente le ferite. Tante. Anche oggi ne ha ricevute molte. Ci sono 35 frane aperte, a Genova. Acqua e fango ancora da ripulire. Danni, tantissimi danni. E case abbandonate in fretta, portando con sè un poco di vita chiusa in una valigia e quattro sacchetti. Domani si riprenderà a lavorare, per ricostruire e ricominciare.
Questa notte, forse, riposiamo.

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Scritto da Patrizia il 08 novembre 2011 alle 09:37 / 4 Commenti / Link permanente