La Melagranata

 

A pranzo da Maria.

 

(T.Signorini. Pascoli a Castiglioncello)

Oggi venite con me: andiamo a pranzo fuori!
La strada bianca si inerpica lenta su per le colline boscose e poi  ruscella tra le ampie campiture di verde inondate di luce.   Nei boschi, lassù, cinghiali e caprioli e tra i rami più nascosti o tra le pietre di antiche mura i nidi di poiane e astori, le piume arruffate di civette e barbagianni. Il profumo del timo e dell’elicrisio permea l’aria sottile di un’anticipo di primavera, i cespugli di more e corbezzoli raccontano di un’estate che verrà.
La casa di mattoni rossi illumina la quiete della campagna: nel giardino fiorito caracolla un canino nero e festoso.
L’ampia cucina luminosa si apre sul digradare dei campi: sul fuoco borbotta una pignatta da cui si levano ampie volute di vapore odoroso.
Maria sorride, ed è subito casa.

—————————–

Versione toscana, profumata e corposa, dello stracotto. Lunga cottura e successo assicurato per questo piatto che è parente del  tocco ligure e che, come il tocco, si presta ad essere consumato come secondo piatto, ma a fornire l’intingolo con cui condire paste appetitose.

Stracotto di manzo al Chianti

Ingredienti x 6 persone

1000 g di polpa di manzo
40 g di pancetta
4 cucchiai di olio d’oliva
2 bicchieri di vino rosso (chianti)
500 g di pomodori pelati
3 carote
1 cipolla grande
2 coste di sedano
3 steli di prezzemolo
Sale
Pepe

Steccare la carne con alcuni bastoncini di carota e pezzetti di pancetta; strofinarla con sale e pepe; legarla con lo spago bianco da cucina.
Mettere la carne in una casseruola (meglio con il fondo spesso) con l’olio, due o tre carote tagliate a pezzi, sedano e cipolla a grossi pezzi.
Iniziare la cottura a fuoco vivo e fate colorire per bene da tutte le parti.
Bagnatela con il vino e lasciate evaporare.
Aggiungete i pomodori a pezzi, spellati e senza semi.
Coprite e cuocete piano piano per circa 2 ore.
Slegate la carne, tagliatela a fette, disponetele sul piatto da portata.
Copritele con il sugo e le verdure passati al mulinello.

 

 

Scritto da Patrizia il 14 marzo 2012 alle 09:30 / 1 Commento / Link permanente

A casa di Maria: la terrina di cinghiale.

 

Questa è una delle ricette di Maria che preferisco. Ha carattere, consistenza, profumo, sapore e fascino. E’ tanto per una pietanza: più di quello che molte persone possono vantarsi di avere!!
Certo, le materie prime sono fondamentali: un bel pezzo di buona lonza di cinghiale, del lardo profumato e morbido, odori freschi, cognac morbido e rotondo. E la ricetta di Maria, ovviamente!  Otterrete una pietanza davvero fantastica.
Vado, che ho da formare centinaia di panini, di croissant e di miniquiches!! E mancano solo tre giorni alla festa dell’amica e a quella della Fotografa!
Ci sentiamo presto!!

 

Questa ricetta partecipa per la regione Toscana all’Abbecedario Culinario, organizzato dalla Trattoria Muvara.

Terrina di cinghiale. (ricetta di Maria T.)

 

Ingredienti: (dose per 12 persone)

polpa di cinghiale g 700
panna fresca g 300
lardo a fettine g 150
pancetta, a fettine, circa g 100
2 albumi
Cognac
sale
prezzemolo tritato (io no)
pepe verde in grani
pastella sigillante di acqua e farina

Riducete a bocconcini la polpa di cinghiale, e passatela al macinacarne insieme con il lardo, raccogliendo il ricavato in un recipiente. Aggiungetevi un bicchierino di Cognac, un cucchiaio di grani di pepe verde, un pizzico di sale, la panna, gli albumi, eventuale  prezzemolo tritato e amalgamate bene il composto. Rivestite fondo e bordi di una terrina (di circa un litro di capacità) con le fettine di pancetta facendole debordare verso l’esterno. Stendetevi sopra il  composto, , livellandolo bene e infine coprite il tutto con la pancetta debordante. Chiudete la terrina con il suo coperchio e sigillatelo con la pastella, spalmandola intorno ai bordi. Immergete la terrina in un bagnomaria bollente e passatela in forno già riscaldato a 180/200° per 60′ circa. Sfornatela, apritela e fatela raffreddare sotto un peso prima di sformarla, affettarla e servirla, guarnita a piacere

Scritto da Patrizia il 19 ottobre 2011 alle 07:42 / 3 Commenti / Link permanente

Di sole, di pioggia e di colori.

 

Avere delle certezze, nella vita, aiuta.
Ti rende le cose più chiare, se non più facili. D’estate c’è caldo, d’inverno, spesso, nevica. L’autunno può essere piovoso, la primavera, sovente, è capricciosa.
Quando hai questi punti fermi, il resto è semplice!
[Leggi tutto]

Scritto da Patrizia il 20 settembre 2011 alle 08:30 / 6 Commenti / Link permanente

A pranzo a casa di Maria.

 

Oggi non cucino. Prendo su e vado a pranzo da Maria. Venite con me?
Arrivo davanti alla sua bella casa e dal giardino Pablo abbaio festoso!  Entro nella cucina luminosa, Maria è ai fornelli. “vieni vieni, è quasi pronto!” C’è un profumo inebriante nell’aria. Maria ha preparato il brodo, e il collo ripieno. E’ un gran regalo, per me. E per voi, ovviamente. E’ un’antica ricetta toscana che io amo particolarmente. E’ buonissimo, vi assicuro, e ci permette di utilizzare parti del pollo che di solito scartiamo, come il collo, appunto.
Anche se la preparazione pare complicata, in realtà ne vale davvero la pena. Provatela. Così, nel brodo di carni miste, come me lo sta scodellando ora Maria, ma anche semplicemente cotto in un leggero brodo vegetale. Potete servirlo anche tiepido o freddo, contornato da un’insalatina: ne farete un piatto delizioso ed adattissimo alla stagione.
Scusate, vado! E’ pronto in tavola!

Questa ricetta partecipa per la regione Toscana all’Abbecedario Culinario, organizzato dalla Trattoria Muvara.

[Leggi tutto]

Scritto da Patrizia il 19 maggio 2011 alle 07:11 / 8 Commenti / Link permanente